Challenge Cup: Edinburgh si prende una vittoria soffertissima. Grenoble e Agen danno spettacolo

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BT Murrayfield (Edimburgo) – Edinburgh riesce a portarsi a casa il terzo successo europeo stagionale, cancellando in qualche modo la brutta sconfitta patita settimana scorsa a Reading e rimettendosi in corsa per un posto nei quarti di finale di Challenge Cup. La vittoria, tutto sommato meritata, arriva al termine di una gara piuttosto noiosa, decollata solo negli ultimi minuti dopo la meta di John Hardie che ha rotto gli equilibri regalando ai Gunners quattro punti fondamentali in classifica. Per Edinburgh, adesso, è tempo di buttarsi nella Guinness Pro12, perchè domenica prossima i Gunners ospiteranno i Glasgow Warriors nell’andata della 1872 Scottish Cup, che dovranno cercare di difendere.

Nell’altra gare della serata di Challenge Cup, Grenoble e Agen danno spettacolo in una gara ‘folle’, in cui si sono marcate ben 13 mete e in cui le due squadre sono protagoniste di rimonte quasi impensabili. Finisce 48-45 per Grenoble, che si prende cinque punti e la vetta della Pool 5, con due punti di vantaggio su Edinburgh e London Irish. I grenoblois vincono la gara con una meta di Tino Nemani arrivata ad un minuto dalla fine, dopo essere stati in svantaggio 13-24 a fine primo tempo e 34-45 al 68′.
Nell’unico match di Champions Cup della serata, Saints e Racing 92 chiudono sul 9-9 (a segno Myler e Carter) una gara tutt’altro che spettacolare; per i Saints, è il primo pareggio in 125 gare giocate nella massima competizione europea. 

Nelle prime fasi di gioco, la gara è piuttosto noiosa, perchè le squadre scelgono di studiarsi per un po’, affidandosi (già troppo) al piede dei loro estremi per cercare territorio. Dopo otto minuti, però, i London Irish sono già oltre la linea grazie alla marcatura del tallonatore Ellis, che chiude un’azione avviata dallo spunto di Fowlie, che semina il panico all’interno dei 22m scozzesi prima di allargare il gioco sulla sinistra d’attacco. Il direttore di gara, l’irlandese Wilkinson, si consulta con il suo primo assistente prima di convalidare la marcatura, che Geraghty non trasforma.

La gara dei Gunners si mette, quindi, subito in salita. Tuttavia, gli scozzesi hanno il merito di tornare subito a mettere pressione sugli avversari e, dopo qualche fase insistita e un paio di punizioni guadagnate, è Tom Brown a trovare il varco giusto per andare in tuffo oltre la linea. Hidalgo-Clyne, da posizione non difficile, trova i pali e porta Edinburgh in vantaggio.

Gli Exiles, dopo aver marcato la meta, si sono chiusi troppo nella loro metà campo e pagano dazio ancora, al 20′; una rolling maul scozzese viene fermata irregolarmente poco fuori i 22m ospiti e Hidalgo-Clyne dalla piazzola allunga il distacco tra le due squadre a cinque punti.

Quando i London Irish riescono a conservare il possesso per qualche fase, però, sono sempre pericolosi; un’indecisione di Hoyland, su un calcio alto di Geraghty, scatena il contrattacco degli Exiles – guidato da Blair Cowan e Ben Franks – che si ferma solo oltre la linea di meta scozzese – ma la difesa di Edinburgh riesce, in qualche modo, a tenere l’ovale alto e si salva anche nell’azione successiva, quando Burleigh riesce a sbrogliare la matassa con un bel calcio di liberazione che ricaccia gli Exiles nella loro metà campo.

Poco prima della mezz’ora, comunque, Geraghty approfitta del buon lavoro del suo pack per accorciare le distanze dalla piazzola, marcando gli ultimi punti dei suoi di un primo tempo un po’ fiacco di una gara che stenta a decollare.
Negli ultimi dieci minuti, il pack di Edinburgh – con Rory Sutherland che costringe due volte Ben Franks all’infrazione – mette in grosse difficoltà quello in verde (nella seconda Sam Hidalgo-Clyne torna dalla piazzola trovando i pali) ma sono gli Exiles ad avere l’ultimo possesso. Prima Allen, poi Brown riescono a fermare le avanzate della “quinta Province”- che si complica però la vita con un passaggio sbagliato su Ojo prima di regalare palla ad Edinburgh per un in avanti in un raggruppamento che, di fatto, chiude la prima frazione. Il gioco riprende con una mischia, poco dopo che Bresler e Ellis lascino il campo per infortunio, ma il risultato non cambia, con Edinburgh che può andare a riposo avanti di cinque lunghezze.

I Gunners tornano in campo senza Bresler – che non ha passato l’HIA – e Matt Scott, sostituiti rispettivamente da Ritchie e Strauss, ma l’inizio del secondo tempo riprende esattamente com’era finito il primo, stesse condizioni meteo, stesso atteggiamento delle due squadre in campo.

La prima bella azione della ripresa porta la firma di Tom Brown, che va via in slalom eludendo il placcaggio di un paio di avversari prima di sprecare l’occasione, quando è costretto a liberarsi frettolosamente dell’ovale trovandosi circondato da maglie verdi.

Al 57′ Solomons toglie uno spento Tonks, inserendo Cuthbert estremo per cercare di dare maggiore vivacità e fantasia alla manovra scozzese, ma per poco gli Irish non vanno in meta, quando una rolling maul – nata da una penal’touche per un tenuto di Ross Ford – si ferma solo a pochi centimetri dalla linea di meta. La pressione degli Exiles, però, non si attenua e inevitabile arriva la loro seconda meta del match, con il neo-entrato Smallbone che va di prepotenza a bucare il muro difensivo dei Gunners eretto sulla linea di meta. Geraghty trasforma e gli ospiti entrano nell’ultimo quarto di gioco avanti di due lunghezze.

La vittoria di Grenoble, al termine di un match rocambolesco contro Agen di cui abbiamo già detto, complica ulteriormente la situazione della Pool 5, perchè Edinburgh adesso – dopo il primo errore dalla piazzola di Sam Hidalgo-Clyne – è a cinque punti di distacco dai transalpini e a sei dai London Irish.

Ai Gunners, prima della gara, serviva una vittoria, possibilmente col bonus, ma a meno di un quarto d’ora dal termine e visto l’andamento del match, potrebbero essere contenti di riuscire a prendersi una vittoria, comunque arrivi. Per poco, a dieci minuti dal termine, Hidalgo-Clyne non innesca la meta del sorpasso; l’azione, che nasce sui 10 m scozzesi da un guizzo del mediano di mischia, vede i Gunners avanzare alla mano ben addentro ai 22m avversari, con la difesa degli Irish che si salva con un placcaggio disperato di Cowan – il nostro man of the match – su Hoyland, servito dall’ultimo passaggio di Brown.
Nell’azione successiva si riparte da una mischia per gli Exiles che, però, innesca la meta dei Gunners, con John Hardie, bravissimo a beffare la – stavolta – disattenta difesa avversaria prima di andare in tuffo oltre la linea sotto l’East Stand.

La gara, finalmente, si accende, con i London Irish che si buttano in avanti a testa bassa – salvo perdere l’ovale per un in-avanti forzato dalla difesa scozzese. Gli Exiles ci provano ancora, ma la difesa scozzese tiene e riesce a proteggere il risultato, regalando ad Alan Solomons una vittoria importante che lascia Edinburgh in corsa per i quarti di Challenge Cup.

Edinburgh Rugby 18
London Irish 15

Score: 8′ Ellis m (0-5), 16′ Brown m Hidalgo-Clyne tr (7-5), 20′ Hidalgo-Clyne cp (10-5), 28′ Geraghty cp (10-8), 36′ Hidalgo-Clyne cp (13-8); 60′ Smallbone m Geragthy tr (13-15), 71′ Hardie m (18-15),

Edinburgh Rugby: 15 Greig Tonks 14 Damien Hoyland 13 Michael Allen 12 Matt Scott 11 Tom Brown 10 Phil Burleigh 9 Sam Hidalgo-Clyne 1 Rory Sutherland 2 Ross Ford 3 WP Nel 4 Anton Bresler 5 Alex Toolis 6 Mike Coman (C) 7 John Hardie 8 Cornell Du Preez
Panchina: 16 Neil Cochrane 17 Allan Dell 18 Simon Berghan 19 Jamie Ritchie 20 Magnus Bradbury 21 Sean Kennedy 22 Andries Strauss 23 Jack Cuthbert

London Irish: 15. Topsy Ojo; 14. Alex Lewington; 13. Tom Fowlie; 12.  Johnny Williams; 11. Andrew Fenby; 10. Shane Geraghty (C); 9. Darren Allinson; 1. Tom Court; 2. Gerard Ellis; 3. Ben Franks; 4. Eoin Sheriff; 5. Nic Rouse; 6. Blair Cowan; 7. Conor Gilsenan; 8. Ofisa Treviranus
Panchina:  16. Jimmy Stevens; 17. Tom Smallbone; 18. Leo Halavatau; 19. David Sisi; 20. Joe Trayfoot; 21. Scott Steele; 22. Chris Noakes; 23. Fergus Mulchrone

HT: 13-8
Note: 13°C, pioggia nel tardo pomeriggio, serata fresca, vento forte (20mph)
Man of the match: Tom Brown (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 4mila circa
Arbitro: David Wilkinson (IRFU)

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