Pro12: Verso la 1872 Cup, e’ ancora il tempo delle parole…

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(Credit: Jason O’Callaghan)

Edimburgo – Come abbiamo gia’ anticipato ieri, il numero dei biglietti per la gara di andata della “1872 Cup”, in programma domenica al BT Murrayfield, ha gia’ superato il record precedente e potrebbe raggiungere presto le 20mila unita’ – ieri mattina erano stati venduti gia’ piu’ di 17mila tagliandi, relegando alla storia i 15,810 spettatori che lo scorso 2 gennaio hanno visto Eidnburgh riprendersi il trofeo dopo sei anni di attesa.

Sono grandi numeri, contando che, finora, i Gunners hanno giocato davanti ad un grande pubblico solo nel match di Guinness Pro12 contro Munster – sugli spalti della Highland Cathedral erano presenti 4,981 spettatori, mentre lo Scotstoun Stadium di Glasgow – pur essendo stato molto spesso ‘sold out’, ha una capacita’ di circa 6,800 spettatori – e dimostrano ulteriormente che la sfida tra le due squadre scozzesi – la piu’ antica del panorama rugbistico mondiale – sta assumendo, negli ultimi anni, un interesse del tutto particolare.

Le due citta’ sono da sempre rivali, anche oltre il rugby e adesso che c’e’ in palio un trofeo, giocare queste due gare tra Natale e capodanno e’ un’occasione fantastica. Con due sole squadre pro in Scozia, e’ decisamente l’evento piu’ importante della stagfione per i fans“, ha detto Gregor Townsend allo Scotsman.

Questa sfida migliora ogni anno. L’anno scorso l’atmosfera al Murrayfield e’ stata fantastica, nonostante fossero i tifosi di casa quelli piu’ contenti perche’ noi non abbiamo giocato cosi bene. Quest’anno sappiamo che tra i 20mila presenti allo stadio ci saranno sette o ottomila tifosi dei Warriors che sapranno farsi sentire. So che il Murrayfield ha una capienza di 67mila spettatori ma un pubblico di 20mila persone creera’ la giusta atmosfera e dimostra il grande interesse per il rugby di club in Scozia”.

Tra poco il campo dara’ il suo primo verdetto, ma in questi giorni pre-natalizi e’ ancora il tempo delle parole.

Sempre allo Scotsman, l’ala Dougie Fife ha invece focalizzato la sua attenzione sul pericolo che portera’ l’ala australiana Taqele Naiyaravoro: “Abbiamo analizzato la gara contro gli Scarlets e le mete che ha marcato. Molte di queste sono arrivate da errori commessi dagli avversari, che hanno calciato l’ovale direttamente nelle sue mani; non si puo’ regalare ad un giocatore come lui una simile occasione, dandogli la possibilita’ di prendere velocita’ prima che un avversario lo possa placcare. Dovremo essere furbi, cercando sempre, quando calceremo, di mandare l’ovale oltre la sua linea; non escludo che potremo anche raddoppiare il placcaggio su di lui, usando ‘a two-man job’ su di lui”.

Innegabilmente e’ una settimana diversa dalle altre, quella che ci porta alla sfida di domenica” continua Fife. “E’ un periodo particolare dell’anno, ci sara’ un pubblico piu’ numeroso e siamo tutti eccitati – stiamo parlando di questa gara da un paio di settimane, per essere sinceri. Non e’ facile non pensarci, ma dopo il brutto risultato contro i London Irish dovevamo rimettere le cose a posto settimana scorsa. Adesso possiamo concentrarci solo su Glasgow“.

Chris Paterson, ambasciatore del rugby scozzese e ‘vecchia gloria’ di Edinburgh Rugby, crede che quest’anno la gara sara’ piu’ che mai in equilibrio.

Le rose di Edinburgh e Warriors sono probabilmente le piu’ forti a disposizione delle due squadre negli ultimi anni“, ha detto Paterson all’Herald Scotland.
Di solito, una delle due era dominante e la sfida si basava su questo fattore; se eri la piu’ forte, dovevi dimostrarlo sul campo e prenderti tutti i punti, pensando anche alla classifica, se invece eri quella considerata inferiore, avevi voglia di far ricredere tutti“.

La coppa, tornata in palio nel 2007, ha decisamente contribuito ad innalzare il livello – gia’ alto – di rivalita’ tra le due squadre, ma finora i Warriors – che hanno vinto la prima edizione e perso la seconda, prima di inanellare cinque successi consecutivi – sono stati la squadra da battere.

La cosa piu’ importante, comunque, sono i punti in palio per la classifica. Perche’ e’ un derby, ma e’ anche e soprattutto una gara valida per il campionato. Ricordo quando ancora giocavo che c’erano due filosofie differenti: consideriamo questa gara come un one-off, basando la stagione sul trofeo, oppure la vediamo come una gara inserita nel contesto della stagione? In ogni caso, e’ sempre stata una battaglia“.

Non va dimenticato“, continua Paterson, “che nonostante le convocazioni per il 6 Nations non si basino su queste due gare, se ti trovi di fronte un avversario con cui potenzialmente ti giochi il posto nella Scozia approcci la gara anche con questo pensiero in testa“.

Sono convinto che la gara di domenica sia piuttosto aperta ed equilibrata. Sara’ anche una bella gara? Beh, quello dipende dalla sensibilita’ di ciascuno. Le ottime performance del pack di Edinburgh, particolarmente nei set-piece, ha creato problemi a tutti i loro avversari, mentre l’abilita; di Glasgow di giocare un ‘all-round game’, con molte soluzioni offensive e una difesa attenta, li ha portati a diventare campioni la scorsa stagione“.

Chi vincera’ la coppa? Non voglio dirlo, ma credo che chi vincera’ la gara di domenica avra’ ottime chance di prendersi la coppa“.

 

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