“il rugby degli altri”: Saili lascia i Quins e firma per Biarritz

Biarritz mischia v Benetton 201112

Alba Ovale – 2011

Non capita tutti i giorni che un ex All Black decida di scendere di categoria, lasciare uno dei campionati più importanti d’Europa (la Gallagher Premiership) e volare in Francia per giocare in seconda divisione.

È quello che ha deciso di fare Francis Saili, che ha oggi annunciato di aver lasciato gli Harlequins per firmare con il Biarritz Olympique, club dal glorioso passato ma dal presente in ProD2.

Saili, 29 anni, lascia quindi The Stoop dopo tre stagioni in cui, per colpa dei troppi infortuni, non ha potuto lasciare il segno e prova a darsi una seconda chance nei Paesi Baschi, dove tra gli altri troverà l’ex terza linea dell’Inghilterra, Steffon Armitage e il nazionale canadese Evan Olmstead.

L’ex All Black (vanta due caps con la Nuova Zelanda dopo aver vinto il mondiale U20 coi Baby Blacks) era arrivato a Londra da Munster nell’estate 2017. A causa degli infortuni ha potuto raccogliere solo 34 presenze (con due mete a referto).

“I’d like to confirm my time with Harlequins after three seasons will be coming to an end. It has been an honour playing for such a prestigious club, and alongside some great lads,” ha detto Saili.

“Unfortunately, my time with the Club didn’t plan out as I desired due to a series of injuries. However, the times I was given in the Quarters, I gave it my all.

“Quins will always hold a special place in my heart during my career. I have made some friendships here that I know I will cherish for life.

“My family and I would like to thank all the staff and fans at Harlequins for their support during our time with the Club.”

L’Head of Rugby dei Quins, Paul Gustard, ha augurato a  Francis “and his young family all the very best in the next chapter of their rugby journey. Francis has had a frustrating time with injury in his three seasons at the Club, limiting his opportunity and appearances in the famous Quarters. On a personal level I am pleased Francis has managed to find an opportunity to show everyone how good a player he can be. He is a very personable and energetic person who is well liked amongst the players and support staff. I only wish good things for him and his family in the future.”

This entry was posted in Curiosità, Il rugby delle altre e degli altri by Matteo Mangiarotti. Bookmark the permalink.

About Matteo Mangiarotti

Sport writer living the dream in Scotland. Collaboratore di OnRugby come corrispondente dalla Scozia dal 2016. Giornalista-pubblicista e amante della fotografia, mi sono lentamente ma inesorabilmente appassionato alla palla ovale e dal 2008 ho iniziato a scrivere di rugby, collaborando con lameta, mondorugby.com e portando l'ovale dentro SportPeople. Dal 2013 ho partecipato come corrispondente dalle Home Nations all'avventura di DotRugby - che dallo scorso anno è diventato DotSport.it/Rugby - e ho collaborato con The Sport Review, InsideRugby Italia, il sito ufficiale delle Zebre Rugby - per cui ho curato la fase finale del Pro12 stagione 2013/'14 - e il sito ufficiale del Guinness Pro12 (sezione in italiano). "Alba Ovale" è un progetto pensato nel 2012 e partito nel 2013, per far conoscere il "dietro le quinte" del rugby scozzese al pubblico italiano appassionato di rugby. Dalla Scozia, guarda al mondo celtico e alle Home Nations, con attenzione anche alle vicende del rugby italiano e internazionale.

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