Sevens Femminile: Scozia, ecco il gruppo che tenterà l’impresa ad Hong Kong

Scotland Sevens logo

Alba Ovale – 2018

BT Murrayfield (Edimburgo) – La Scozia Femminile 7s volerà ad Hong Kong settimana prossima per cercare l’impresa, ovvero la prima storica qualificazione alla HSBC World Sevens Series, un risultato che sarebbe clamoroso (contando che solo due stagioni fa, le ragazze dell’abbreviated game scozzese erano partite dal livello più basso di Rugby Europe) che darebbe al rugby femminile scozzese un ‘boost’ pazzesco e trainerebbe, in parallelo, anche la rappresentativa XV che nell’ultimo Sei Nazioni ha fatto vedere miglioramenti cui, però, non sono corrisposti i risultati sul campo.

La Scozia Femminile Sevens ha chiuso al quarto posto in classifica generale la Rugby Europe Women’s 7s Grand Prix Series del 2018 e, con le prime tre nazioni già parte della World Series, si è guadagnata un posto nell’HSBC World Series Qualifiers, che mette in palio un posto nella HSBC World Sevens Series della prossima stagione – 2019/2020.

Dal mio punto di vista di head coach è bello poter avere la possibilità di fare scelte anche difficili,” ha detto Scott Forrest durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio in cui ha annunciato i nomi delle ragazze convocate. “Ci sono un paio di giocatrici che hanno giocato bene durante il Sei Nazioni e che saranno dispiaciute di non essere state inserite nel gruppo ma per me è la prima volta che ho avuto occasione di poter scegliere il giusto mix di giocatrici, di scegliere le migliori in ogni ruolo che possono giocare insieme.”

Tutte le 12 giocatrici del gruppo per Hong Kong vantano caps sia con la rappresentativa Sevens che con la Scozia Femminile XV e dieci di loro hanno preso parte all’ultima edizione del Sei Nazioni Femminile – le uniche giocatrici assenti nel Championship sono state Louise McMillan (ma solo perchè era infortunata, “Louise si è infortunata a Madrid nel test contro la Spagna e ha saltato il Sei Nazioni ma è tornata a disposizione ed inizierà in questi giorni ad allenarsi full contact”) e Megan Gaffney, che si è presa una pausa per viaggiare e fare esperienza down under.

Questa è la mia sesta stagione nel Sevens e questa è decisamente la squadra più forte che abbia mai avuto la possibilità di scegliere,” continua l’head coach. “Siamo tutti concentrati e in forma, non abbiamo registrato infortuni durante il Sei Nazioni e credo che questo vada a merito dello staff tecnico e dei preparatori che hanno fatto un grande lavoro.

La Scozia Femminile Sevens ha avuto la possibilità di avere a disposizione anche le atlete tesserate con club inglesi e francesi, nonostante la stagione in quei paesi non sia ancora conclusa. “Che i club fossero contenti di lasciar venire le ragazze è forse un pò troppo, ma abbiamo fatto in modo di avere tutte a disposizione, c’è un accordo coi club e anche i contratti delle giocatrici hanno aiutato in questo senso. Va anche detto che ogni giocatrice voleva essere a disposizione per questo torneo, anche il fatto che questa è la prima occasione per il gruppo di andare ad Hong Kong, forse il miglior posto al mondo dove giocare a Sevens. Le ragazze si sono meritate lo scorso anno il diritto di giocare il torneo, vediamo cosa riusciremo adesso a fare ad un livello superiore.”

Helen Nelson, apertura della Scozia XV e del Montpellier-Herault, guiderà il gruppo come capitana e con Chloe Rollie e Lisa Thomson è una delle atlete che ha un contratto ‘supported’ dalla Scottish Rugby.

Scott Forrest in azione Scozia Sevens 2010

Credit: IRB/Martin Seras Lima

Il torneo è strutturato come una tappa della World Series ma solo la nazione vincitrice si conquisterà il diritto di qualificarsi alla prossima stagione,” continua Forrest. “È un format cui siamo abituate perchè è lo stesso utilizzato da Rugby Europe, nella prima giornata ci sono tre gruppi da quattro squadre e le prime due di ogni gruppo e le due migliori terze si qualificano per i quarti che si giocano nella seconda giornata, dedicata alle gare ad eliminazione diretta. Sappiamo quello che dobbiamo fare nella prima giornata per metterci nelle migliori condizioni per giocare nella seconda giornata, ma dobbiamo arrivare alla seconda giornata, quella decisiva, al top della condizione.”

La Scozia è stata inserita in una pool con Belgio, Messico e Giappone e soprattutto le ultime avversarie sono fonte di preoccupazione, perchè sono retrocesse dalla World Series lo scorso anno e sono strutturate per tornarci. “Il Belgio ha chiuso il Grand Prix un posto sotto di noi, hanno giocato bene (noi non le abbiamo affrontate) e il Sevens è la loro priorità, mentre il Giappone è il favorito per la vittoria finale. Il loro programma è continuato da dove hanno chiuso e credo che per noi sia importante sfidarle subito nella prima giornata perchè ci dà occasione di vedere come giocano.”

Liz Musgrove, che fa parte dello staff tecnico dell’Hong Kong Rugby Club, attenderà le compagne in loco e, come ha detto Forrest, “ci ha dato delle dritte su cosa aspettarci, ma da quando abbiamo saputo, lo scorso anno, che saremmo andati ad Hong Kong tutti abbiamo fatto ‘i compiti’, ci siamo concentrati su questo torneo.”

La Scozia Femminile XV è al momento senza guida tecnica, dopo l’addio di Shade Munro passato a guidare la Academy con sede a Glasgow, ma Forrest che fa comunque parte dello staff tecnico (come assistente allenatore) non ha mai pensato di candidarsi per il ruolo lasciato libero. “Il mio ruolo non cambia molto, perchè a questo punto della stagione la priorità del rugby femminile scozzese sarebbe sempre stata il Sevens e il torneo di Hong Kong, mentre il resto di aprile era programmato come mese di pausa prima di riprendere a maggio l’attività. Ho pensato di candidarmi ma dopo attenta riflessione e aver parlato con Gemma (Fay) ho deciso che, a questo punto della mia carriera, non era la scelta giusta da fare.”

Sevens Femminile Scotland Women Scozia

Credit: Profilo Facebook Ufficiale Scottish Rugby

La preparazione per il torneo di qualificazione ad Hong Kong “è stata diversa rispetto, ovviamente, a quella fatta per il Sei Nazioni. Abbiamo avuto tre fine settimana per prepararci e due di questi erano quelli in cui il Sei Nazioni era in pausa, più l’ultimo fine settimana. La prima sessione di ogni camp è stata vista come una sessione di transizione, perchè dovevamo riprendere dove avevamo concluso la sessione precedente. Avendo un tempo limitato a disposizione la cosa principale era avere tutti i dettagli al loro posto e fare le cose che dovevamo fare nel migliore dei modi, le ragazze hanno fatto molto bene e nell’ultimo fine settimana abbiamo alzato il ritmo allenandoci contro il Boroughmuir, squadra maschile, cosa che ci ha permesso di avere un avversario competitivo – oltre ad avere la possibilità di costruire su quanto fatto dal gruppo durante il Sei Nazioni.

Psicologicamente, non c’è grande differenza tra XV e Sevens,” chiude Forrest, “ma ogni gruppo va considerato come un insieme di singoli che hanno diverse necessità. È stata una sfida per tutti, da fine gennaio, perchè ogni fine settimana eravamo impegnati nelle preparazione ma la motivazione per lavorare duramente c’è sempre stata e le ragazze hanno saputo spronarsi a vicenda. È stata una stagione piuttosto difficile per il XV dal punto di vista dei risultati ma dal punto di vista delle prestazioni abbiamo visto miglioramenti. Non siamo ingenui e sappiamo che ad Hong Kong non sarà facile ma dobbiamo cercare di partire bene subito, contro il Belgio, per poi pensare al girone e alla seconda giornata. Se faremo bene quello che dobbiamo fare, abbiamo possibilità di farcela.”

Scozia Femminile Sevens

Abi Evans (Hillhead Jordanhill) Megan Gaffney (Watsonians) Mhairi Grieve (Firwood Waterloo) Rhona Lloyd (Loughborough Lightning) Jenny Maxwell (Loughborough Lightning) Louise McMillan* (Hillhead Jordanhill) Liz Musgrove* (Hong Kong RFC) Helen Nelson** (Montpellier) Chloe Rollie** (Lille Metropole Rugby Club Villeneuvios) Annabel Sergeant (Heriots RFC) Hannah Smith (Hillhead Jordanhill) Lisa Thomson** (Darlington Mowden Park RFC)

* Fosroc Sport Scottish Rugby Academy Supported Player 2018/19
** 2021 Supported Contract 2018/19

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About Matteo Mangiarotti

Sport writer living the dream in Scotland. Collaboratore di OnRugby come corrispondente dalla Scozia dal 2016. Giornalista-pubblicista e amante della fotografia, mi sono lentamente ma inesorabilmente appassionato alla palla ovale e dal 2008 ho iniziato a scrivere di rugby, collaborando con lameta, mondorugby.com e portando l'ovale dentro SportPeople. Dal 2013 ho partecipato come corrispondente dalle Home Nations all'avventura di DotRugby - che dallo scorso anno è diventato DotSport.it/Rugby - e ho collaborato con The Sport Review, InsideRugby Italia, il sito ufficiale delle Zebre Rugby - per cui ho curato la fase finale del Pro12 stagione 2013/'14 - e il sito ufficiale del Guinness Pro12 (sezione in italiano). "Alba Ovale" è un progetto pensato nel 2012 e partito nel 2013, per far conoscere il "dietro le quinte" del rugby scozzese al pubblico italiano appassionato di rugby. Dalla Scozia, guarda al mondo celtico e alle Home Nations, con attenzione anche alle vicende del rugby italiano e internazionale.

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