WRWC2017: Primo round-up dopo la prima giornata

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Alba Ovale – 2017

Dublino – Si è giocata ieri la prima giornata della fase a gironi della WRWC2017, in programma alla UCD di Dublino fino a giovedì prossimo. Tra conferme, sorprese e qualche delusione, vediamo quali sono stati gli spunti più importanti.

“Dio non ha creato le donne per essere smashed in a tackle

L’Irish Independent riporta oggi le parole dell’ex nazionale irlandese, David Corkery, riguardo il rapporto tra donne e rugby. Commento acchiappa-like, fatto a pochi giorni dall’inizio della coppa del mondo per darsi un pò di visibilità, cui ha risposto Fiona Coghlan in maniera brillante: “tutti hanno diritto ad avere un’opinione, ma if it’s not something they’re into, it’s grand.

Anche il Lion Peter O’Mahony si era detto “sconcertato” da questo commento, e vogliamo sottolineare che il broadsheet irlandese ha raccolto diversi commenti a favore del rugby femminile nella fan zone ieri sera a Clonskeagh.

Insomma, “un bel tacer mai scritto fu”.

Black Ferns-Canada e Irlanda-Francia, sale già l’attesa

Si, manca ancora una settimana e domenica è prevista la seconda giornata della fase a gironi ma è inutile negare che la testa di tutti gli appassionati è già a giovedì prossimo, quando le due super-sfide (che, rispettivamente, apriranno e chiuderanno il programma della giornata) decideranno le tre squadre che raggiungeranno l’Inghilterra (ma attenzione, perchè quel giorno le Red Roses sfideranno gli USA e se le statunitensi aggiustano le mani, per Sarah Hunter e compagne sarà tutt’altro che una passeggiata) nelle semifinali per il Titolo.

Difficile che le cinque protagoniste perdano punti per strada, ma la squadra che rischia di più è la Francia. Les Bleues, infatti, ieri hanno superato tranquillamente il Giappone ma hanno evidenziato qualche problema sotto il profilo della disciplina, un aspetto che nel rugby può decidere le sorti di una gara e, in queste competizioni, anche del Torneo.

“Disciplina da mettere a posto”

“Qual è l’aspetto su cui dobbiamo lavorare? La disciplina, senza dubbio,” ci dice Yanna Rivoalen, mediano di mischia della Francia, nell’immediato post-partita di ieri. “Abbiamo concesso troppe punizioni che potevano costarci care. Stasera, non ci hanno creato problemi ma nelle grandi gare possono essere un fattore determinante.”

Domenica la Francia sfida le Wallaroos che ieri sera han fatto loro un favore, impedendo all’Irlanda di prendersi il bonus offensivo.

“In positivo, siamo riuscite a mettere in campo un buon ritmo e questo è un dettaglio che dobbiamo essere capaci di riproporre anche nelle prossime uscite. Dobbiamo cercare di tenere di più l’ovale in possesso per mettere pressione alle avversarie e cercare di imporre il nostro ritmo alla partita.”

“Arrivare alla sfida decisiva contro l’Irlanda davanti di un punto a loro in classifica potrebbe essere davvero importante. Sappiamo che sarà una gara difficile, perchè sfidare l’Irlanda in casa loro è sempre complicato ed è qualcosa che abbiamo già visto durante il 6 Nations. Non ci daranno nulla e noi sappiamo di essere in una Pool di fuoco, una pool che non ti permette di commettere errori; per essere tranquille, dovremo cercare di vincere tutte le gare.”

“Irlanda ha molto su cui lavorare, ma l’ultimo quarto è stato ancora decisivo”

“C’era grande pressione sull’Irlanda, perchè giocava in casa ed era la gara di debutto nel Torneo e sinceramente sono rimasta stupita di vedere che, nei primi venti minuti, le ragazze non sembravano per nulla preoccupate. Il problema, però, è che dopo hanno permesso all’Australia di tornare in partita e hanno dovuto lottare per vincere la gara.”

Fiona Coghlan, che scrive in esclusiva per l’Irish Independent, analizza la gara di ieri in maniera lucida e neutrale, dimenticando quasi di essere stata la capitana di questo gruppo. Un aspetto che sottolinea è la resilience delle Verdi, capaci ancora una volta di recuperare una partita in cui si erano di nuovo messe un pò in difficoltà da sole.

“Quest’anno l’Irlanda ha dimostrato di essere capace di vincere le gare nell’ultimo quarto. Era già successo in Scozia e contro la Francia nell’ultimo 6 Nations e ieri sera è capitato ancora. La scossa può essere arrivata dalla paura di perdere in casa, ma le avanti hanno fatto un lavoro fantastico e agevolato il compito della squadra.”

Hong Kong, debutto da dimenticare – ma il peggio potrebbe ancora dover arrivare…

Hong Kong è l’unica nazionale, delle dodici partecipanti, al debutto assoluto nella massima competizione e ha avuto davvero un battesimo di fuoco.

Il Canada ha infatti marcato loro ben sedici mete, chiudendo il match 98-0. Esordio da incubo, certo, ma domenica Hong Kong sfiderà le Black Ferns che detengono il record di punti messi a segno in una singola gara (134, con 6 concessi alla Germania in un match della WRWC 1998) e, visto lo stato di forma delle neozelandesi, per coach Jo Hull e le sue ragazze si prospetta una domenica di vera e propria passione.

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