“il rugby degli altri”: L’ex-Warrior Favaro torna in Italia alle Fiamme Oro

simone favaro warriors
Alba Ovale – 2016

Simone Favaro, flanker della Nazionale Italiana ed ex giocatore dei Glasgow Warriors, ha sciolto finalmente le riserve sul suo futuro annunciando il ritorno in Italia.

Favaro, però, non si è accasato in una delle due franchigie che rappresentano il rugby azzurro in Guinness PRO14 e ha scelto di scendere di livello, firmando un contratto con le Fiamme Oro, club di Eccellenza legato alla Polizia di Stato.

In un lungo sfogo dalla sua pagina Facebook, Favaro dice che “Con questo post vorrei mettere fine a tutte le polemiche e ricordarvi che il mio unico obiettivo non è diverso da quello di molti altri che ogni giorno si trovano in situazioni simili o identiche alla mia, rendere l’Italia una top nation a livello rugbystico.”

La scelta di scendere di categoria nel rugby è subordinata ad una scelta di vita che il flanker ex-Warrior ha fatto dopo averci pensato a lungo. “Sono molto eccitato dalla nuova esperienza di vita che mi attende. Il fatto di avere una sicurezza lavorativa che mi permetterà di poter costruire una nuova vita al termine della mia carriera sportiva è sicuramente qualcosa di raro per tutti gli sportivi che dedicano il 100% di anima e cuore al al proprio sogno. Ho trovato questa situazione ideale per la mia vita perché mi permetterà di vivere nuove sfide in ambito rugbystico, e nonostante in molti vedano questa mia scelta come un declassamento o comunque come qualcosa di screditante, ci tengo a dire che in realtà affronterò il tutto con massima umiltà e tenacia, perché a differenza di ciò che molti pensano non sarà per niente semplice per me in primis. Ho scelto e accolto questo ambiente perché oltre ad avermi accolto con affetto, sono sicuro che la mia vita post-rugbystica potrà sposare perfettamente la causa della Polizia di Stato per un semplice motivo, sposa perfettamente i miei valori di uomo, oltre che di giocatore. Il lavoro che farò in campo spero servirà a dimostrare che i valori e l’educazione che ho ricevuto dalla vita e dalla mia famiglia sono degni e perfettamente in linea con le qualità richieste dalle forze dell’ordine per poterne essere parte.

Favaro tende a precisare che la sua condizione fisica non ha influito in nessun modo nella scelta: “(…) Mi dispiace molto sentire affermazioni forti inerenti al condizionamento fisico che, a parere di molti, è stata una delle cause che mi hanno portato a questa scelta.
Mi dispiace molto sentire certe parole dopo aver sempre dato il 100% in campo, specialmente attraverso il mio fisico che inevitabilmente può aver contribuito ad alcuni infortuni, ma del resto, lo sappiamo che quando il tuo lavoro è anche il tuo amore più grande, qualche acciacco è sempre dietro l’angolo.

La mia scelta è stata dettata pure da fattori esterni che non riguardano minimamente le mie condizioni fisiche, ve lo posso assicurare, il rugby Italiano continuerà con o senza di me,” continua Favaro, che non risparmia un pensiero al suo ex club, il Benetton Rugby che, pare, abbia deciso di non puntare su di lui: “la decisione della Benetton Rugby è assolutamente rispettabile e ritengo Antonio Pavanello una grande persona che sicuramente crescerà molto in questa nuova posizione e porterà Treviso dove merita di stare.”

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