BT Premiership: Ufficiale, la “rivoluzione” Super-Six parte dal 2019/20

Ayr Melrose finale BT Premiership azione
Alba Ovale – 2017

It is a new beginning for our whole sport, not just the top clubs. It resets the ambitions of everybody and offers every club a fresh start. For the first time since the game went professional this strategy involves all the clubs in the success of our national team. We want to create strong sustainable clubs that can play at the level which best suits them and that they can choose.” Mark Dodson, Chief Executive della Scottish Rugby, ha così presentato la ‘rivoluzione’ della struttura dei tornei domestici scozzesi dal 2019.

We wanted to create clear pathways for players, coaches and officials, alongside closing the gap between our domestic game and the professional teams so we can maximise the resources we have and allow talented players to develop in good environments and fulfil their potential. We want to see clubs invest in their infrastructures and future growth so the National Leagues will have amateur status and the Super Six will be where player payments make better sense.
This is not a radical plan, it is simply overdue and we look forward to working with all the clubs in Scotland to deliver this new structure for the wider benefit of the game at large.

La Scottish Rugby ha annunciato che dalla stagione 2019/20 l’attuale struttura dei campionati domestici verrà rivoluzionata, con la nascita della nuova “Super Six”, un torneo semi-professionistico che avrà il compito di chiudere il gap tra il rugby domestico scozzese e le due squadre pro.

La Scottish Rugby investirà £3.6m in cinque anni nello sviluppo del rugby domestico e tutte le squadre che prenderanno parte alla nuova competizione saranno seguite da uno “Scottish Rugby’s High Performance department” che provvederà alle spese per staff tecnico,  strength & conditioning e analisi.

Le sei squadre saranno composte da 35 giocatori e giocheranno 20 gare a stagione.

L’attuale BT Premiership verrà sostituita da uno ‘Scottish Championship’ di 12 club che formerà il top del campionato domestico, dal 2019 solo amatoriale e con altre tre tornei (National League) al di sotto. Club possono proporsi per entrare nel Super Six (le franchigie resteranno in carica per cinque anni) ma dovranno portare i loro piani di investimento per renderli complementari con il supporto finanziario della Scottish Rugby.

Le sei squadre saranno costituite su base geografica con le quattro regioni del rugby scozzese – Caledonia, Glasgow & the West, Edinburgh & the East e The Borders – e due squadre la cui sede sarà ancora da stabilire e tutte saranno collegate a Glasgow Warriors o Edinburgh Rugby.

Nel corso della AGM tenutasi stamattina al BT MUrrayfield è stato anche annunciato un nuovo programma per gli Scottish Qualified (SQ), che prevede uno scouting network in UK e in altri cinque “rugby markets” internazionali.

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