PRO12, PRO14, “Super Celtic Rugby”… Ma chi andrà in Europa?

Saracens Clermont champions cup 2017
Alba Ovale – 2017

Ormai ci siamo, quasi, forse, dovremmo esserci.

Insomma, sembra tutto pronto per l’annuncio ufficiale dell’ampliamento del PRO12 a PRO14 già dalla prossima stagione – una “mezza follia” dal punto di vista organizzativo perchè, nonostante le squadre siano state (molto probabilmente) informate in anticipo, ci separano meno di due mesi dall’inizio previsto del primo weekend di settembre.

Sarò breve, perchè di ripetere i fiumi di parole spesi sull’argomento è esercizio stilistico che non mi attrae nemmeno un pò, andando direttamente al punto.

Come detto, non si conosce ancora il format della nuova competizione ma è molto probabile che le 14 squadre verranno divise in due conference cha avrà una scozzese, un’italiana e una delle due sudafricane ciascuno, mentre ci saranno due gallesi e due irlandesi. Gare di andata e ritorno tra squadre inserite nella stessa conference, gara singola (chi giocherà in casa lo deciderà il computer che stilerà il calendario) tra club di diversa conference, con derby “nazionali” salvi e molto probabilmente giocati in andata e ritorno a ridosso di natale o Hogmanay, per un totale di 21 partite stagionali.

Al termine della scorsa stagione, EPCR aveva emesso il famoso comunicato “del merito” – che noi avevamo subito elogiato – annunciando che dal 2018/19 le squadre qualificate in Champions Cup saranno le prime sei di Aveva Premiership e TOP14 e le prime sette di Guinness PRO12, “qualunque sia la loro nazione”.

EPCR non sapeva (siamo sicuri?!) della riforma del PRO12, ma quando questa verrà ufficializzata, ci aspettiamo che il board europeo faccia chiarezza – ancora una volta – su quali saranno le sette squadre qualificate dalla “nuova Celtic League”. Perché francamente, ad ora, non si vede motivo per cui le due sudafricane – se si conquisteranno il diritto di giocare la Champions Cup sul campo – dovrebbero venire escluse a priori dal processo di qualificazione.

Va considerato anche, e soprattutto, che l’allargamento del PRO12 è stato fatto su una base puramente economica e che la finale delle due massime competizioni europee per club, il prossimo anno, si giocherà a Bilbao – quando né Spagna, né Paesi Baschi avranno una squadra che parteciperà ai tornei. E che la partecipazione all’ “Europa che conta” porta non pochi soldi nelle casse dei club.

Comunque andrà a finire, quella del 2017 andrà agli annali come una delle estati più turbolente della storia del rugby professionistico.

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