Test Match: Le Fiji danno il primo dispiacere a Toony

IMG_7453_FotorUna Scozia brutta e quasi irriconoscibile, in confronto a quella vista sabato scorso Sydney, raccoglie la prima sconfitta del tour estivo a Suva contro le Fiji.

Barclay e compagni pagano carissimi gli errori commessi, i troppi placcaggi mancati (30 in totale) e l’incapacità quasi totale, oggi, di imporre il proprio gioco. Per Toony, che non riesce a chiudere con tre successi consecutivi il suo primo tour da head coach della Nazionale, ci sono parecchie indicazioni su cui lavorare, soprattutto nel folder “cose da non fare mai più”.

Townsend cambia parecchi elementi e la Scozia paga pegno quasi subito, perchè la mediana formata da Pyrgos e Horne non riesce a produrre palloni giocabili per i compagni e Jackson estremo non garantisce né la pericolosità di Hogg, né la solidità mostrata da Tonks settimana scorsa.

Va subito premesso però che la brutta gara giocata dalla Scozia non toglie nessun merito alle Fiji che hanno strameritato il successo, il secondo del loro giugno dopo quello contro l’Italia, che è il viatico migliore per le prossime sfide contro Tonga e Samoa valide per la qualificazione alla RWC2019.

Il primo tempo è molto intenso ed entrambe le squadre giocano a viso aperto, commettendo errori ma, soprattutto le Fiji, mettendo una pressione incredibile in ogni punto d’incontro.

La disciplina è l’atavico tallone d’Achille dei pacifici che nella prima mezz’ora vedono due uomini – Cavubati al 14′ per un placcaggio ‘monstre’ su Hoyland in volo e Ravai al 29′ per crollo volontario della maul – finire nel sin bin ma nonostante la doppia inferiorità (Strauss al 24′ si prende un giallo per placcaggio pericoloso su Nakarawa) vanno a riposo avanti 11-7.

Volavola muove per primo il tabellino dalla piazzola, ma è la Scozia a trovare la prima meta con Ross Ford, che può così festeggiare nel migliore dei modi il record di presenze con la maglia della Nazionale – 110, superando Chris Paterson fermo a 109.

L’errore più grande commesso dalla Scozia oggi, però, è stato pensare che le Fiji, una volta sotto nel punteggio, avrebbero mollato. Volavola accorcia le distanze dalla piazzola al 37′ prima di ispirare la meta di Yato con un perfetto cross-kick su Osborne, che rompe facilmente il placcaggio di Jackson prima di servire il compagno al suo interno.

Volavola manca il suo secondo calcio, spedendo la trasformazione a lato, ma le Fiji vanno a riposo meritatamente in vantaggio (11-7).

Toony inserisce Tonks al posto di Duncan Taylor e va estremo, con Jackson che si sposta primo centro, ma almeno in avvio di ripresa la Scozia continua a faticare, subendo forse più del previsto l’intraprendenza avversaria.

Volavola è ancora preciso dalla piazzola ma al 51′ la Scozia trova la meta del pareggio con Ruaridh Jackson, bravo ad approfittare di una disattenzione figiana al breakdown recuperando l’ovale sui 5m e andando oltre la linea, prima di trasformare la marcatura (14-14).

Le due squadre entrano nell’ultimo quarto sul 17-17 (Volavola, al 53′, e Jackson al 57′ si alternano dalla piazzola) ma al 59′ è un’altra ‘magia’ di Nakarawa – decisamente uno dei migliori in campo – ad ispirare la seconda meta dei Flying Fijians.

L’ex seconda linea dei Glasgow Warriors batte tre avversari creando il varco giusto prima di servire l’ex Treviso Seniloli al suo interno. Volavola trasforma e le Fiji vanno sul 24-17.

La Scozia ha poco più di un quarto d’ora per raddrizzare una gara nata male e sviluppatasi peggio, ma Barclay e compagni non danno segnali incoraggianti; sono infatti ancora le Fiji a farsi pericolose, trovando la punizione che al 66′ Volavola calcia tra i pali. Per la prima volta i figiani portano il loro vantaggio oltre il break (27-17) e adesso alla Scozia serve un’impresa che non sembra, però, in grado di compiere per quanto mostrato finora.

I Dark Blues portano pressione sugli avversari e trovano la meta della speranza con Fraser Brown (75′) che finalizza una rolling maul; Jackson sbaglia la trasformazione e la Scozia resta a cinque punti di distacco (27-22) a cinque minuti dalla fine del match.

Il neo-entrato Benito Masilevu semina il panico ma la Scozia ha l’ultimo possesso partendo da una scrum sui propri 10m. Visser avanza ma la difesa figiana lo porta oltre la linea laterale; non c’è più tempo per la rimessa, le Fiji possono festeggiare il secondo successo di un giugno indimenticabile.

Scozia: 15 Ruaridh Jackson, 14 Damien Hoyland, 13 Nick Grigg, 12 Duncan Taylor, 11 Tim Visser, 10 Peter Horne, 9 Henry Pyrgos, 1 Alex Allan, 2 Ross Ford, 3 Willem Nel, 4 Tim Swinson, 5 Jonny Gray, 6 John Barclay (c), 7 John Hardie, 8 Josh Strauss
Panchina: 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Ben Toolis, 20 Hamish Watson, 21 Ryan Wilson, 22 Ali Price, 23 Greig Tonks

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