Test Match: La Scozia vince in Australia!

IMG_7441_FotorLa Scozia di Gregor Townsend conquista il secondo successo consecutivo del suo tour estivo andando a vincere a Sydney (per la prima volta) contro l’Australia (per la terza volta, dopo le vittorie raccolte nel 1992 a Brisbane e nel 2012 a Newcastle).

Il match, per lunghi tratti spettacolare e giocato su ritmi molto alti, ha visto la Scozia mettere in campo il tipo di rugby congeniale alla filosofia di Toony – impressiona, da questo punto di vista, che dopo solo due mesi in carica la squadra abbia ormai assunto la fisionomia di gioco del suo nuovo head coach. Dopo l’era-Cotter, che si è chiusa in crescendo, molti si aspettavano che Townsend potesse continuare il buon lavoro fatto dal neozelandese, ma pochi, forse, che il suo inizio alla guida dei Dark Blues fosse già così positivo.

Dettaglio da non sottovalutare: con questo successo, la Scozia si issa al quarto posto nel ranking World Rugby, miglior risultato di sempre.

Il primo tempo si chiude con la Scozia avanti 12-17; al 3′ un piazzato di Greig Tonks – l’estremo dei London Irish non vestiva la maglia della nazionale dal 2015 – apre le ostilità. La meta di Taylor arriva al 15′ – Genia sbaglia il riciclo su Polota-Nau che, costretto all’offload per la pressione avversaria, si fa intercettare l’ovale dal trequarti dei Sarries – e quattro minuti dopo la trasformazione di Russell i Wallabies tornano sotto con la marcatura di Folau a chiudere un’azione in velocità sull’asse Genia-Foley.

L’apertura australiana al 23′ finisce nel sin-bin per un inutile placcaggio in ritardo (e di spalla) su Russell; poco dopo Genia si fa murare un calcio di liberazione dall’apertura dei Warriors che è bravo a recuperare l’ovale, andando sotto i pali avversari a rendersi la vita più facile con la trasformazione.

IMG_7437_FotorAl 38′ Ryan Wilson finisce nel sin-bin per un fallo professionale e nell’azione successiva Foley serve Folau con uno splendido cross-kick – e va sottolineato il gesto atletico dell’estremo australiano che vola su Tonks andando a schiacciare l’ovale mentre ricade.

Si torna in campo con la Scozia ancora capace di tenere il pallino del gioco nei primi minuti, costringendo i Wallabies a difendersi nella loro metà campo.

I Wallabies crescono col passare dei minuti e al 55′ Wilson è provvidenziale su Foley, ma non ferma l’azione multifase australiana che arriva oltre la linea scozzese un minuto dopo quando Genia trova il varco giusto con un tuffo dalla base della ruck. Foley è preciso dalla piazzola e l’Australia passa a condurre (19-17) per la prima volta nel match.

La gioia australiana dura poco.

La meta scozzese arriva al 61′ e chiude un’azione in velocità con l’ovale che parte da Russell e si muove veloce sull’asse Dunbar-Taylor-Tonks prima di arrivare a Hamish Watson che va oltre la linea australiana. Russell trasforma e la Scozia torna avanti (19-24 al 63′); l’azione che ha portato il flanker di Edinburgh in meta è l’epitome della filosofia di gioco di Gregor Townsend: fare cose facili, in velocità, al momento giusto e nella maniera più efficace possibile.

Al 67′ sono i Wallabies a dare spettacolo con Quade Cooper che ispira un’azione in velocità fatta di numerosi passaggi, ma la difesa scozzese si salva con un’irregolarità, costringendo poi l’avanzata australiana allo stop dopo la penal’touche.

Al 74′ l’Australia ottiene una punizione ‘calciabilissima’ per un fuorigioco scozzese ma Foley sceglie la penal’touche; i Wallabies, però, sprecano l’occasione per l’errore in rimessa laterale e la Scozia torna in possesso dell’ovale, ma si riparte con una mischia sui 5m che, a questo punto del match, è decisiva.

IMG_7431_FotorIl pack scozzese tiene i nervi saldi e Russell trova il calcio di liberazione ma la pressione australiana si placa solo al 78′ grazie allo splendido lavoro scozzese al breakdown. La Scozia conquista una punizione, calcia in touche e tiene il possesso facendo passare i secondi sul cronometro ma a sei secondi dallo scadere i Wallabies riprendono il possesso.

Il finale è concitato, l’Australia ha l’ultimo possesso per una punizione e va in touche; l’ovale arriva a Kuridrani ma la difesa scozzese tiene, conquistando la punizione decisiva. Capitan John Barclay può così alzare al cielo il trofeo, festeggiando nel migliore dei modi il secondo successo del tour estivo, il primo contro i Wallabies dal 2012 – il terzo in Australia.

Australia 19 (mete: Folau 19′, 39′; Genia 56′ – tr: Foley 20′, 56′)
Scozia 24 (mete: Taylor 15′, Russell 26′, Watson 61′ – tr: Russell 15′, 27′, 63′ – cp: Tonks 3′)

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