“il PRO12 degli altri:” Nasi Manu è pronto alla nuova avventura col Benetton Rugby

Nasi Manu Edinburgh Rugby
Alba Ovale – 2016

Sono molto contento di essere arrivato qui, staff e compagni mi hanno accolto benissimo facendomi sentire subito parte del gruppo. Il nostro team manager Ceccato mi ha seguito veramente in tutto essendo di grande aiuto per me e la mia famiglia. Il pre-stagione procede nel miglior dei modi, ho trovato veramente un’ottima cultura del rugby, i ragazzi si allenano con estrema serietà e si lavora intensamente durante tutto il giorno; c’è da dire però che non ho mai sofferto così tanto il caldo in vita mia.”

Nasi Manu, ex terza linea di Edinburgh Rugby, ha rilasciato in esclusiva al sito ufficiale del Benetton Rugby la sua prima intervista da Leone. Manu è arrivato a Treviso a fine maggio e si è subito messo a disposizione dello staff tecnico biancoverde per arrivare al meglio all’inizio della prossima stagione, soprattutto per cercare di lasciarsi alle spalle i molti problemi fisici che hanno impedito al terza linea di avere un impatto ancora maggiore con la maglia di Edinburgh.

Ho scelto il Benetton Rugby per diversi motivi: il primo è perché ero allettato dall’idea di essere allenato nuovamente da Crowley, lui mi conosce sin da quando ero piccolo. Inoltre ho parlato anche con Filo (Nasi è cognato di Filo Paulo, ndr) mi ha detto che il club sta lavorando per crescere e lo sta facendo nella giusta maniera ed infine era arrivato il momento di trovare una nuova sfida personale per cui sono grato al direttore sportivo Pavanello ed a tutto il Benetton Rugby per avermi dato questa possibilità. Spero di giocare il più possibile e fare del mio meglio con la maglia biancoverde così da aiutare la squadra a fare dei passi in avanti.

Si, è vero in passato mi è capitato di essere il capitano dei club in cui ho giocato, ma quando arrivi in nuova squadra è diverso. Qui ci sono già dei leader, non puoi arrivare ed importi, piuttosto cercherò di trasmettere le mie idee dentro e fuori dal campo tramite le mie azioni ed i miei comportamenti. Penso che la competizione all’interno di una squadra sia tra le cose più positive che possano esserci, ogni giorno sei costretto ad allenarti meglio degli altri e se non lo fai sai che c’è chi prenderà il tuo posto. Tutti i migliori team hanno all’interno della propria rosa un’alta competizione e personalmente ho dato del mio meglio nei momenti di maggior rivalità in squadra.

 

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