Road to WRWC2017: Red Roses troppo forti per le giovani Wallaroos. Canada, l’orgoglio non basta contro le Black Ferns

170609 - EDIT Wallaroos v England - 2447
ARU Media/Brendan Hertel

Si è giocata ieri la prima giornata della International Rugby Series, serie di warm-up test match che si gioca in Nuova Zelanda in preparazione per l’ormai prossima WRWC2017 in programma in Irlanda ad agosto.

Le Red Roses, campionesse del mondo in carica, non hanno avuto problemi ad avere la meglio sulle Wallaroos nella gara giocata al Jerry Collins Stadium di Porirua, Wellington, ma la differenza, nettissima, è dovuta soprattutto all’esperienza messa in campo dalle inglesi (che hanno presentato una squadra con un totale di 839 caps) rispetto alle rivali, che in totale vantavano non più di 90 caps – sei debs nel XV e cinque in panchina.

Le Wallaroos sono passate subito in vantaggio grazie alla meta di capitan Ash Hewson, prima che l’Inghilterra cominciasse a giocare pareggiando con Izzy Noel-Smith e passando a condurre poco dopo grazie alle marcature di Abbie Scott e Sarah McKenna; un piazzato di Hewson interrompe, ma solo temporaneamente, il monologo inglese che riprende poco dopo con la meta dell’ala Kay Wilson con le squadre a riposo sul 10-26.

La ripresa si apre con un’altra meta inglese, a firma Vicki Fleetwood e continua sulla falsariga del primo tempo, chiudendosi sul risultato di 10-53.

Australia 10 (Ashleigh Hewson try; Ash Hewson con; Ash Hewson pen)
England 53 
(Sarah McKenna 3, Kay Wilson 2, Izzy Noel-Smith, Abbie Scott, Vicki Fleetwood, Harriet Millar-Mills tries; Emily Scott 4 cons)

Black Ferns battono un orgoglioso Canada

Nell’altra gara di giornata, le Black Ferns hanno battuto il Canada, costruendo le loro fortune su una difesa reattiva e l’ottimo lavoro al breakdown.

Le canadesi, che escono comunque a testa alta, hanno provato a mettere in difficoltà le avversarie per tutta la gara ma la Nuova Zelanda passa subito a condurre grazie alla meta di capitan Fiao’o Faamausili che chiude al meglio una maul nata da penal’touche dentro i 22m avversari, portandosi poco dopo sul 14-0 con la marcatura dell’estremo Selica Winiata, che chiude oltre la linea delle Maple Leaves un’azione personale in cui, impossessatasi dell’ovale lasciato libero, calcia per se stessa andando poi a recuperare la palla e schiacciarla in meta.

Il Canada si riprende e, grazie a qualche giocata in velocità impreziosita da offload, riapre la gara con la meta del pilone Jacey Grusnick; Pip Love finisce nel sin-bin e il Canada, col piede di Magali Harvey, accorcia ancora le distanze andando a riposo sotto il break (14-8).

Nonostante siano costrette a giocare con una giocatrice in meno, le Black Ferns marcano ancora con Kendra Cocksedge – votata player of the match – che trova la doppietta personale che scava il solco decisivo portando il risultato sul 28-11.

Come successo nel primo tempo, il Canada non molla e a tempo scaduto riesce a trovare la meta con Alarie che fissa il risultato sul 28-16 con cui si chiude la gara.

Nuova Zelanda 28 (Fiao’o Faamausili, Selica Winiata tries, Kendra Cocksedge, 2 tries, 4 con)
Canada 16 (Grusnick, Alarie tries, Harvey 2 pen)

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