“il rugby degli altri”: Chiefs sul trono d’Inghilterra. Stade beffato, Saints in Europa

Gli Exeter Chiefs battono gli Wasps a Twickenham nella finale di Aviva Premiership e si laureano campioni d’Inghilterra per la prima volta nella loro storia.

I Chiefs partono meglio ma non riescono a concretizzare in termini di punti a referto il dominio dei primi quaranta minuti; pur marcando due mete in mezz’ora (con Nowell al 13′ e Dollman al 27′) vanno a riposo avanti 14-10 perchè Jimmy Gopperth trova la marcatura – che si incarica di trasformare – a tempo praticamente scaduto.

Gli Wasps provano a scappare ad inizio ripresa con la meta di Daly (43′) e il piede di Gopperth ma i Chiefs non ci stanno e si rifanno sotto, portando il match ai tempi supplementari (20-20) grazie a due piazzati di Gareth Steenson, il secondo ad un solo minuto dal termine della gara.

I venti minuti di extra-time sono una gara a sé, ma seguono comunque il canovaccio dei canonici ottanta minuti; gli Wasps fanno più possesso, ma i Chiefs sono più pericolosi – il TMO non convalida una loro marcatura al 80’+14′ – e trovano il piazzato della vittoria al 80’+17′ ancora con Steenson, riuscendo a resistere alla pressione disperata degli Wasps.

A Twickenham finisce 23-20.

Rob Baxter e i suoi ragazzi possono così festeggiare il loro primo titolo, sette anni dopo essere tornati in Premiership, e tengono viva la striscia positiva, arrivata oggi a 17 gare di Aviva Premiership, eguagliando il record precedente dei Leicester Tigers stabilito tra il 1999 e il 2000.

La meta di Tuala manda i Saints nell’Europa “che conta”

Ieri sera, invece, i Northampton Saints hanno battuto 23-22 lo Stade Français Paris al Franklin’s Gardens conquistando la qualificazione per la prossima edizione della Champions Cup.

L’ultimo spareggio-qualificazione della storia – ricordiamo che, dalla prossima stagione, sarà la vincente di Challenge Cup ad assicurarsi il ventesimo posto disponibile – resta in equilibrio fino alla fine, nonostante il primo tempo sia stato dominato dai francesi che vanno a riposo sul 9-22 grazie alle mete di Nayacalevu, Sinzelle e Camara e al piede di Plisson.

I Saints, nella ripresa, si riportano subito sotto con la meta di Ben Foden (45′) trasformata da Mallinder, prima di trovare la marcatura del sorpasso al 71′ con Ahsee Tuala. Mallinder trasforma e manda i Saints nell’Europa “che conta”. Per lo Stade, invece, chiusura amara di una stagione di alti e bassi, di cui comunque resterà indelebile il ricordo del trionfo al BT Murrayfield nella finale di Challenge Cup.

 

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