Challenge Cup Final 2017: Allez le Stade! I francesi rompono l’incantesimo europeo col trionfo su Gloucester

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Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – Lo Stade Français di capitan Sergio Parisse riesce ad interrompere la poco invidiabile striscia negativa, fatta di quattro finali europee perse, battendo Gloucester nella finale di Challenge Cup e conquistando il primo titolo continentale della sua storia. Les Parisiennes hanno strameritato il successo, vincendo una partita in cui sono stati in controllo per larga parte; merito ulteriore, i francesi sono andati sotto nel punteggio in avvio di gara ma non si sono mai scoraggiati

La violenta shower scesa tre ore prima del calcio d’inizio lascia in dote un’altissima umidità – nonostante il vento, c’è un velo di nebbia appena sopra il Murrayfield – creando qualche problema ai trenta in campo in termini di gestione dell’ovale.

Non ci sono cambi rispetto alle formazioni annunciate alla vigilia, quando John Lacey, direttore di gara, fischia l’inizio del match. Non c’è il pubblico delle grandi occasioni, ma almeno 25mila spettatori sono presenti sugli spalti della Highland Cathedral e, tutto considerato, è un discreto risultato.

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Alba Ovale – 2017

Entrambe le squadre scelgono di testare i nervi dell’avversario con qualche calcio per vedere se l’ovale scivoloso crea qualche problema al ricevitore, ma i giocatori sono subito concentrati e non concedono mai il possesso, nonostante dal cielo scenda adesso una leggera pioggia.

La gara è molto tattica, ma non noiosa perchè la fase di studio dura pochi minuti; lo Stade si fa per primo pericoloso, ma l’avanzata veloce si ferma a 10m dalla linea di meta avversaria per il primo in-avanti di Bonfils – errore di handling però forzato dal pressing avversario.

Dalla prima mischia chiusa non esce nulla, ma lo Stade conquista di nuovo il possesso in posizione pericolosa perchè il calcio di liberazione di Heinz non riesce a superare i propri 22m.

I Parisiennes sono di gran lunga la squadra migliore in campo, in questo avvio, ma più che in difficoltà, Gloucester sembra voler utilizzare come tattica quella di lasciar soffre gli avversari per poi sfruttare le possibili ripartenze.

Qualunque sia la verità, se questo fosse un incontro di pugilato il primo quarto andrebbe allo Stade. Invece è un incontro di rugby e Gloucester, al 13′, va in meta.

Stade in pressione, l’ovale corre veloce – bel passaggio dietro la schiena di Parisse su Plisson – e arriva a Danty, che sbaglia però il passaggio servendo inavvertitamente Johnny May.

L’ala inglese recupera l’ovale, ringrazia e vola in meta, cogliendo la difesa francese in contro-tempo. Burns è preciso da sotto i pali e Gloucester va avanti 7-0.

Per lo Stade, gli incubi della finale di Dublino 2013 tornano a materializzarsi; anche allora, Parisse e compagni avevano creato e speso energie, mentre Leinster ha punito ogni loro singolo errore prendendosi la coppa.

È ancora presto, ma lo Stade sembra aver subito il colpo e stenta a riprendersi, mentre Gloucester, lentamente ma inesorabilmente, alza il baricentro. Non a caso al 21′ porta il vantaggio oltre il break con un piazzato di Burns a punire il fuorigioco di Bonfils sui propri 10m.

Lo Stade capisce che il match sta scappando e prova ad abbozzare una reazione, provando prima con Vuidarvuwalu, poi ancora con Plisson a trovare un varco nella difesa inglese. Gloucester è perfetto nel turnover, ma concede una punizione poco dopo che lo Stade sceglie di calciare tra i pali con la sua apertura.

Plisson ha forza e precisione e mette a referto i primi punti dei suoi, ma gli Stadistes non sembrano in grado di riprendere in mano il controllo della gara; per loro fortuna, Gloucester pasticcia una volta recuperato l’ovale e spreca una potenziale azione offensiva.

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Alba Ovale – 2017

Un minuto dopo lo Stade pareggia; avanzata testarda dei francesi fino ai 5m avversari, Lacey indica il vantaggio quando Genia prova l’up-and-under che, quasi senza pretese, trova la sponda involontaria di Pyle che offre a Parisse l’assist decisivo. Il capitano azzurro ringrazia e va in tuffo oltre la linea.

Lacey chiama il TMO due volte in due minuti, prima per confermare la meta – che viene trasformata da Plisson – e nell’azione successiva per mandare Willi Heinz, reo di un placcaggio alto e in ritardo sull’apertura francese – che aveva già liberato l’ovale – nel sin bin.

Gloucester, nonostante l’inferiorità numerica, prova a pressare ancora i francesi, sprecando però tutto per indisciplina al breakdown prima che il match, al 38’52”, si fermi, quando i giocatori delle due squadre scatenano una vera e propria rissa sotto il Main Stand all’altezza della metà campo.

Lacey chiede l’intervento del TMO per vedere chi ha dato il via allo scontro, nato da una maul avanzante dello Stade fermata dalla difesa inglese. Lacey decide che il tutto nasce dall’infrazione di Ludlow che non rilascia l’avversario e si riprende con una punizione per lo Stade e un richiamo ad entrambi i capitani.

I francesi scelgono la penal’touche da cui nasce una maul che si ferma però poco dentro i 22m inglesi, con Lacey che manda le squadre a riposo.

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Alba Ovale – 2017

Si riparte quindi da un risultato di parità, un risultato che rispecchia i valori visti in campo finora. Le due squadre si sono divise più o meno equamente i primi due quarti, nessuna delle due è sembrata in grado di prendere in mano il match – salvo alternarsi in fase offensiva con qualche azione pericolosa – ma entrambe vanno elogiate per lo sforzo profuso.

Greig Laidlaw, al 42′, prende il posto di Willi Heinz quando le squadre tornano in parità; Humphreys vede che i suoi hanno bisogno di più disciplina e si affida al mediano di mischia scozzese, che viene accolto sul terreno di gioco da un boato.

Come nel primo tempo, lo Stade parte meglio e pressa gli inglesi nella loro metà campo, faticando però a costruire piattaforme davvero pericolose – al 48′ Plisson spedisce di poco a lato un calcio di punizione da quasi cinquanta metri.

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Alba Ovale – 2017

Al 52′ lo Stade vince una mischia sotto il Main Stand da cui nasce un’azione veloce che viene però sprecata, dopo qualche passaggio in orizzontale, per l’ennesimo errore di handling. I primi venti minuti della ripresa sono i meno belli e i più spigolosi, non succede nulla di eclatante – a parte la ‘quasi-meta’ di Marshall, che per poco non riesce ad avventarsi su un bellissimo chip di Laidlaw.

Quando Gloucester sembra pronto a costruire un attacco pericoloso, Marshall si fa intercettare un passaggio sballato da Vuidarvuwalu che innesca la fuga francese chiusa dal centro Danty in tuffo oltre la linea inglese.

Plisson manca la trasformazione, ma lo Stade adesso, a venti minuti dalla fine, è in vantaggio per la prima volta stasera. Gloucester continua a pasticciare, lo Stade resta in attacco e intanto il cronometro corre, quando la gara – che resta comunque apertissima – entra negli ultimi dieci minuti.

Al 71′ ci pensa però Doumayrou a chiudere la gara, mandando lo Stade in paradiso per la prima volta. Il centro riceve l’ovale al limite dei 22m avversari, trovando una linea di corsa che rompe la difesa inglese andando in meta sotto i pali avversari.

Steyn trasforma e quattro minuti dopo allunga ancora dalla piazzola, scavando il solco decisivo; lo Stade tiene a bada le disordinate avanzate avversarie, prima che Moriarty – servito da Laidlaw – vada in meta a rendere meno amaro il passivo. Burns trasforma, ma non c’è più tempo. Lo Stade conquista il suo primo trofeo europeo.

Gloucester Rugby 17
Stade Français Paris 25

Score: 13′ May m Burns tr (7-0), 21′ Burns cp (10-0), 26′ Plisson cp (10-3), 31′ Parisse m Plisson tr (10-10); 57′ Danty m (10-15), 71′ Doumayrou m Steyn tr (10-22), 75′ Steyn cp (10-25), 79′ Moriarty m Burns tr (17-25).

Gloucester Rugby: 15 Tom Marshall 14 Charlie Sharples 13 Matt Scott 12 Mark Atkinson 11 Jonny May 10 Billy Burns 9 Willi Heinz (C) 1 Josh Hohneck 2 Richard Hibbard 3 John Afoa 4 Tom Savage 5 Jeremy Thrush 6 Ross Moriarty 7 Lewis Ludlow 8 Ben Morgan Panchina: 16 Darren Dawidiuk 17 Yann Thomas 18 Paddy McAllister 19 Mariano Galarza 20 Freddie Clarke 21 Greig Laidlaw 22 Billy Twelvetrees 23 Henry Trinder

Stade Français Paris: 15 Hugo Bonneval 14 Waisea Vuidarvuwalu 13 Geoffrey Doumayrou 12 Jonathan Danty 11 Djibril Camara 10 Jules Plisson 9 Will Genia 1 Heinke Van der Merwe 2 Remi Bonfils 3 Rabah Slimani 4 Hugh Pyle 5 Paul Gabrillagues 6 Antoine Burban 7 Jonathan Ross 8 Sergio Parisse (C)
Panchina: 16 Laurent Panis 17 Zurabi Zhvania 18 Paul Alo Emile 19 Willem Alberts 20 Raphael Lakafia 21 Julien Dupuy 22 Morné Steyn 23 Jérémy Sinzelle

HT: 10-10
Note: 9°C, forte shower tre ore prima del kick-off che ha lasciato grande umidità nell’aria, rendendo scivoloso il terreno di gioco e difficile la gestione dell’ovale.
Sin bin: 32′ Willi Heinz (Gloucester Rugby)
Man of the Match: Sergio Parisse (Stade Français Paris)
Spettatori: 24,524
Arbitro: John Lacey (IRFU)

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