Challenge Cup Final 2017: Stade Français, interrompere l’incantesimo europeo

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Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – Tre, solitamente, “is the magic number” ma non nel caso dello Stade Français in Europa.

Sergio Parisse (presente nelle ultime due occasioni) e compagni, infatti, dovranno cercare di dimenticare il recente passato che li ha visti sconfitti nelle due finali di Challenge Cup giocate nel 2011 e 2013 e provare ad interrompere quella striscia negativa, che conta anche due finali di (allora) Heineken Cup perse nel 2001 e 2004 – in questo stadio nel derby contro lo Stade Toulousain.

Sarà l’ottava volta, in totale, che la finale della seconda competizione europea per club sarà uno scontro anglo-francese, tra le due Nazioni che tanto hanno spinto per la riforma delle coppe europee negli ultimi anni.

I francesi tornano alla Highland Cathedral dopo aver perso la gara contro Edinburgh Rugby giocata lo scorso dicembre; è stata una gara ‘strana’, che i parigini hanno dominato nel primo tempo, salvo subire il rabbioso ritorno dei Gunners che hanno saputo completare la rimonta nell’ultimo quarto.

Non ci sarà Pascal Papé, che dopo il cartellino rosso rimediato contro il Racing 92 si è preso tre gare di squalifica dal comitato disciplinare della LNR.

Abbiamo chiesto di poter usare Pascal come water-boy, ma quando sei squalificato per un cartellino rosso non puoi proprio stare in campo. Potevamo fare appello ma alla fine abbiamo pensato di lasciar perdere. È comunque salito con la squadra ed è molto carico!Gonzalo Quesada, head coach dei Parisiennes, si presenta in sala stampa con capitan Sergio Parisse e il mediano di mischia australiano Will Genia per  parlare ai media in vista della finale di domani sera, quando i francesi cercheranno, come detto, di interrompere la striscia negativa in Europa.

Abbiamo grande entusiasmo, sarà una gara molto importante e che coinvolgerà grandi emozioni perchè sarà l’ultima gara ‘importante’ per me e per molti giocatori di questo gruppo,” continua Quesada. “Arriviamo alla partita con un pò di stress e stanchezza mentale accumulati nell’ultimo periodo, perchè abbiamo giocato gare molto importanti per la nostra stagione, chiuso da poco il TOP14 e adesso ci giochiamo la finale europea con un possibile trofeo in palio. La squadra è comunque entusiasta e sono sicuro riusciremo a giocare la gara che abbiamo preparato.

Abbiamo studiato bene Gloucester, sono una squadra molto differente da Bath – avversario dello Stade nella semifinale – e che può mettere in difficoltà l’avversario in ogni zona del campo, sia in attacco che in difesa sanno come rendersi pericolosi. Sono anche molto veloci in fase di possesso e sono capaci, come tutte le squadre britanniche, di passare senza problemi attraverso le fasi, rimanere concentrati e pazienti finché arriva l’occasione giusta. Contro squadre come Gloucester la gestione del match e la cura dei dettagli sarà fondamentale.

Noi in settimana abbiamo lavorato con attenzione sull’aspetto fisico, per arrivare a questa partita nel pieno delle nostre energie per poter essere in grado di tenere a bada i pericoli creati da Gloucester, una squadra abile come Bath ma a mio parere ancora più potente dal punto di vista fisico. Sarà una sfida molto dura.”

Scegliere in prima e seconda linea è stato facile, perchè abbiamo tanti infortunati e i giocatori scelti sono quelli che sono effettivamente a disposizione, mentre in terza abbiamo qualche problema in più. Dobbiamo fare a meno di un giocatore per noi molto importante come Macalou, un atleta che ha l’x-factor soprattutto in Europa quest’anno, mentre Lakafia è in panchina. Nei trequarti possiamo contare su due aperture di livello internazionale ed è stato difficile anche stavolta scegliere solo uno di loro, ma abbiamo scelto di schierare la stessa linea di trequarti che ha giocato contro Bath e Racing 92. Ci stiamo allenando bene, sapevamo che questa settimana sarebbe stata particolarmente breve e abbiamo scelto di schierare un reparto composto da giocatori che avevano giocato insieme le ultime gare e si conoscono bene. Abbiamo un gruppo di ottimi giocatori, molti con esperienza internazionale e abbiamo anche molte opzioni tra cui scegliere; abbiamo deciso di optare per mantenere l’equilibrio.”

Sarà importantissimo il barrage che ci aspetta settimana prossima, perchè vogliamo dare la possibilità al club di giocare la Champions Cup nella prossima stagione, una delle ultime occasioni di fare bene prima di lasciare e chiudere il mio ciclo qui al termine della stagione. Contro il Racing 92 abbiamo vinto nell’ultima gara giocata allo Stade Jean Bouin, domani avremo occasione di giocarci la finale e poi penseremo al playoff qualificazione.

Sergio Parisse Stade Français conferenza stampa edinburgh 2017 challenge cup final
Alba Ovale – 2017

Ho già giocato due finali di Challenge Cup con lo Stade e le abbiamo perse entrambe contro Harlequins e Leinster,” dice Sergio Parisse. “Domani per me e per il club sarà la terza e avremo un’altra possibilità di vincere il trofeo – lo Stade non ha mai vinto nessun titolo europeo –  e di chiudere la stagione in positivo. Siamo molto concentrati sulla gara di domani, una finale che darebbe lustro alla nostra annata; spero che riusciremo a metter in campo il nostro gioco e fare bene come ci è capitato, per esempio, nell’ultimo derby contro il Racing 92. Sono convinto che abbiamo le nostre chance e dovremo giocarcele fino in fondo, perchè credo che la gara di domani sarà in bilico fino alla fine e noi dovremo fare di tutto per prenderci questo titolo.”

Gloucester dovrà vincere per forza per sperare di entrare nel barrage qualificazione per la prossima Champions Cup, ma Sergio non crede che questo dia loro maggiori motivazioni: “Noi siamo arrivati in finale e vogliamo vincerla. Non sarà facile, ma non credo che Gloucester sia più motivato di noi; avremo anche noi lo spareggio-qualificazione per la Champions Cup settimana prossima ma adesso pensiamo solo alla finale.

Sono fiero di avere la possibilità di giocare questa partita con il club e come Gonzalo ha detto a tutti noi oggi sappiamo quanto sia importante per tutti, personalmente e a livello di gruppo, giocare bene e vincere. Abbiamo una responsabilità nei confronti del club di fare bene e vincere trofei.

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Alba Ovale – 2017

Non è stata una stagione facile, sappiamo tutti cos’è successo ma dobbiamo concentrarsi solo sulla prossima gara. Giochiamo contro una squadra inglese e sappiamo bene quale sia il gioco che loro prediligono.

I miei ricordi del Murrayfield? Sicuramente le due vittorie raccolte con la maglia dell’Italia nel 2007 e nel 2015 contro la Scozia, ma ho anche perso qualche gara in questo stadio… Speriamo comunque che il ricordo più bello arrivi domani.

È incredibilmente importante poter giocare una finale, perchè non tutti i giocatori di rugby, nella loro carriera, riescono a farlo,” dice Will Genia.Non conta molto a che livello, sia club o nazionale, una finale è sempre una gara importante. Ogni giocatore che fa parte di questo gruppo sa quanto vale la gara di domani, lo Stade ha giocato quattro finali ma è sempre solo arrivato vicino al titolo senza mai prenderselo e domani dovremo cercare di fare bene.

L’atmosfera in questo stadio è sempre particolare. Quando sei piccolo cresci sognando di poter giocare in grandi stadi come il Murrayfield, io sono stato fortunato di poter giocare anche a livello di test match – perdendone uno nel 2009 – ma è uno stadio fantastico. Il ricordo più bello è stato poter giocare qui.

Stade Français Paris: 15 Hugo Bonneval 14 Waisea Vuidarvuwalu 13 Geoffrey Doumayrou 12 Jonathan Danty 11 Djibril Camara 10 Jules Plisson 9 Will Genia 1 Heinke Van der Merwe 2 Remi Bonfils 3 Rabah Slimani 4 Hugh Pyle 5 Paul Gabrillagues 6 Antoine Burban 7 Jonathan Ross 8 Sergio Parisse (C)
Panchina: 16 Laurent Panis 17 Zurabi Zhvania 18 Paul Alo Emile 19 Willem Alberts 20 Raphael Lakafia 21 Julien Dupuy 22 Morné Steyn 23 Jérémy Sinzelle

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