Test Match: Townsend, “scelte difficili ma abbiamo un buon gruppo”

Gregor Townsend Scozia head coach
Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – Camicia azzurra sbottonata, look molto casual ma nello sguardo la stessa, identica determinazione che ha portato i Glasgow Warriors dai bassifondi della classifica celtica a diventare una delle migliori squadre d’Europa.

Gregor Townsend si presenta così alla stampa nel suo primo giorno da head coach della Scozia, quello in cui il suo primo atto è stata la diramazione della lista di convocati per il tour estivo che vedrà i Dark Blues impegnati contro Italia (a Singapore, “un posto dove non ho mai giocato“, dice Townsend), Australia (“ho giocato a Sydney con uno dei miei club e non vedo l’ora di tornare“) e Fiji (“sarà strano e uno dei fattori che resterà scolpito nella memoria dei giocatori sarà il recupero dopo gli allenamenti che si farà in spiaggia“).

Il tour estivo è qualcosa cui si guardava con ansia durante gli anni del rugby amatoriale, perchè i convocati potevano essere professionisti per quattro settimane, ma anche nell’era moderna e professionistica ha un ruolo importante perchè mette i giocatori di fronte a sfide di natura diversa rispetto a quelle cui sono abituati. Giocare a Singapore in uno stadio chiuso sarà un’esperienza unica, come sfidare l’Australia a Sydney nel pomeriggio o le Fiji a casa loro. Si passa tempo coi compagni, si costruiscono relazioni che poi durano; negli ultimi anni, forse, non sono stati fatti tour ‘veri’, due anni fa c’era la coppa del mondo poi, ma questo lo sento come un vero tour, con tutti i connotati. Tre avversarie di qualità che ci costringeranno a giocare molto bene se vorremo vincere le partite; saranno anche fondamentali le tre settimane che avremo per prepararci al tour.”

Toony si è subito trovato di fronte a “scelte difficili e sono state molte quelle che ho dovuto fare”, perchè nonostante tre titolari come Stuart Hogg, Tommy Seymour e Greig Laidlaw saranno indisponibili perchè impegnati con i B&I Lions – e la lista di infortunati – che comprende “DickinsonSutherland, McInally, Bennett, Huw Jones” – il nuovo head coach non ha potuto includere più di 34 giocatori, “un numero molto alto se consideriamo che il tour sarà composto solo da tre partite e non tutti i convocati avranno occasione di giocare“.

Dobbiamo però considerare che ci potrebbero essere infortuni e imprevisti, quindi tutti dovranno essere pronti. Giocatori come Josh (Strauss), WP (Nel), Magnus (Bradbury) – tornato ad allenarsi full-contact questa settimana – e anche Matt Scott che sono rientrati da poco dai loro infortuni avranno occasione di poter mettere minuti nelle gambe e allenarsi con buona intensità per tornare a disposizione almeno per la gara contro le Fiji; sto seguendo con interesse e da vicino i giocatori da qualche mese, per avere le idee chiare quando si è trattato di decidere i selezionati. In questi mesi si è creato un grande ambiente, c’è positività ed ottimismo e il mio compito con lo staff tecnico e i giocatori sarà quello di mantenere l’ambiente motivato. Il mio ruolo di prima era duro e non mi ha lasciato moltissimo tempo da dedicare al mio futuro prossimo, perchè guidare una squadra ‘pro’ che lotta per grandi obiettivi è un compito molto impegnativo.

Sam Hidalgo-Clyne
Alba Ovale – 2016

Anche nei trequarti la selezione non è stata facile, perchè per esempio come mediani di mischia avevamo diverse opzioni ma sono convinto che Sam (Hidalgo-Clyne), che ha già giocato a questi livelli e deve solo perfezionare qualche dettaglio, sarà in grado di dimostrare il suo valore. Jackson non ha giocato molto nelle ultime settimane con gli Harlequins ma è un giocatore che conosco bene e che è funzionale al mio piano di gioco; l’abbiamo inserito nel gruppo come estremo ma sappiamo tutti che può giocare apertura, così come Peter Horne è stato convocato apertura ma può giocare al centro come ha fatto a Glasgow nelle ultime partite.

Mi è spiaciuto non poter inserire Duncan Weir, perchè purtroppo (ride) sabato ha giocato molto bene allo Scotstoun con la maglia di Edinburgh ma ci sono altri giocatori che hanno fatto bene e non sono entrati nel gruppo, come David Denton per esempio,” continua Townsend. “Il tour ci permetterà di conoscerci meglio e di costruire rapporti, anche perchè mercoledì ci saranno i sorteggi per la RWC2019 che ormai non è più molto lontana.”

Toony precisa che “John Barclay è capitano della squadra, lo conosco bene, ho lavorato con lui e ho grande rispetto per lui, per come gioca, per come parla coi compagni e con gli arbitri. Quando tornerà in gruppo, però, il ruolo tornerà a Greid Laidlaw” prima di passare a discutere alcune decisioni, partendo dai tre uncapped.

George Turner (uno dei tre uncapped) ha fatto molto bene quest’anno nonostante non abbia avuto moltissime occasioni di mettersi in mostra, perchè ad Edinburgh c’erano Ford, McInally e Cochrane; è giovane e ha dimostrato il suo valore e ho bisogno di giocatori capaci di giocare un rugby ad alta velocità in condizioni difficili, perché le tre gare saranno disputate in climi diversi da qui e dove la tenuta atletica sarà fondamentale, soprattutto contro Australia e Fiji, anche per come le due squadre giocano.

D’Arcy Rae è stato molto costante quest’anno; la scorsa stagione non ha avuto molto spazio perchè Sila Puafisi e Zander Fagerson erano in una condizione di forma molto buona, prime che quest’ultimo si infortunasse lasciando a D’Arcy la possibilità di giocare 79 minuti nella semifinale contro Connacht in cui ha fatto benissimo, dandoci grande fiducia sul fatto che potesse giocare bene ad alto livello. Nell’ultima parte della stagione non ha avuto magari moltissimo spazio a causa di una piccola operazione cui si è sottoposto ma tornerà pronto per il tour; abbiamo scelto di portare sei piloni, ci sono state discussioni su questo particolare perchè non è detto che tutti e sei giocheranno ma potremo avere infortuni e abbiamo anche giocatori che sono appena rientrati da un lungo infortunio.

Nick Grigg Glasow Warriors
Alba Ovale – 2016

Nick Grigg ha una storia molto interessante. Due anni fa mi ha mandato un messaggio Andy Leslie parlandomi di questo giocatore dell’area di Wellington, in Nuova Zelanda, che aveva radici scozzesi e che giocava molto bene. Abbiamo visto i filmati ed è subito parso chiaro che giocasse bene, sia a XV, sia Sevens e lo abbiamo contattato. Il suo entusiasmo è stato subito coinvolgente, siamo riusciti a fargli firmare un contratto con la Academy ed è andato part-time allo Stirling County, guadagnandosi poi il suo contratto pro con Glasgow in questa stagione, in cui ha messo in campo prestazioni davvero eccellenti. Sa placcare, attaccare la linea, marcare mete e ha davvero un ruolo importante anche in fase difensiva. È in un buon momento di forma e affronterà il tour convinto di poter giocare i test match da protagonista.

Townsend, poi, torna a concentrarsi sulle scelte fatte negli avanti, soprattutto per quanto riguarda le terze e seconde linee dove la competizione è davvero intensa.

josh strauss glasgow warriors
Alba Ovale – 2016

Josh Strauss ha giocato molto bene, sia con Glasgow, sia durante il 6 Nations prima dell’infortunio e ha anche una discreta esperienza internazionale, perchè gioca con la Scozia da due stagioni, mentre Magnus Bradbury è un prospetto molto interessante; contro l’Australia in autunno ha giocato molto bene e ha saltato le prime gare di 6 Nations solo perchè c’erano altri giocatori che erano in forma e stavano giocando bene ma adesso ha recuperato bene dall’infortunio. Ha la capacità di giocare in tutte le posizioni in terza linea e le sue qualità di placcatore, conquistare il possesso al breakdown e di ball-carrier ci saranno molto utili. David Denton non ha giocato nelle ultime settimane, ma durante il 6 Nations era cresciuto molto ma lui, Cornell (Du Preez) e Adam Ashe sono giocatori che hanno mancato di pochissimo la convocazione; abbiamo già inserito sette terze linee e qualcuno doveva restare fuori.”

Ben Toolis Edinburgh
Alba Ovale – 2016

“Con Grant (Gilchrist, uno degli esclusi ‘eccellenti’) ho parlato in settimana per spiegargli la decisione; ha avuto un’annata difficile e ha recuperato da poco dopo l’infortunio e nonostante la sua squadra non abbia fatto benissimo in stagione – ha comunque giocato bene sabato contro di noi, scusate contro Glasgow (si corregge e ride per il lapsus) – nelle ultime settimane ha riconquistato il posto da titolare chiudendo la stagione in crescita. Come staff tecnico siamo consapevoli delle sue qualità e di quello che può fare, ma come per la terza linea, anche in seconda abbiamo tutti i giocatori a disposizione e i due fratelli Gray hanno fatto un ottimo 6 Nations, Tim Swinson è sempre un giocatore costante nel rendimento e Ben Toolis (uno dei pupilli di chi scrive) ha fatto molto bene con Edinburgh nelle ultime due stagioni e siamo molto curiosi di vederlo all’opera.”

blair-kinghorn
Alba Ovale – 2016

Townsend ammette poi che “guarderemo con grande attenzione il mondiale U20 dove ci sono giocatori interessanti, come Blair Kinghorn che è ancora eligibile per la nazionale under 20 ma che ha avuto una buona stagione con Edinburgh, come Matt Fagerson che ha giocato qualche gara con Glasgow.

Un cronista chiede a Gregor se, con una squadra in cui quasi la metà dei giocatori viene da Glasgow e l’altra da Edinburgh, non debba provare a questi ultimi che il suo rapporto con il vecchio club e con atleti che conosce da anni non influenzerà le sue scelte.

Ovviamente il nostro compito, come staff tecnico, sarà conoscere meglio tutti i giocatori, anche quelli che non giocano in Scozia, e spiegare loro i nostri metodi di allenamento che possono essere diversi da quelli cui sono abituati al loro club. Queste tre settimane di preparazione, che abbiamo come ‘bonus’ perchè i due club non sono impegnati nella post season, ci daranno la possibilità di portarci avanti e arrivare pronti agli impegni; in questi anni sono stato head coach di Glasgow ma anche grande fan della Scozia e ho visto come la nazionale gioca e come i ragazzi giocano, li conosco bene come giocatori ma adesso devo conoscerli meglio come persone.

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