PRO12: Edinburgh viola lo Scotstoun ma perde la 1872 Cup per due punti

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Alba Ovale – 2017

Scotstoun Stadium (Glasgow) – Edinburgh Rugby vince a Glasgow, un risultato che mancava dal lontano 2003, ma vede scappare la 1872 Cup ad Ovest per due soli punti di differenza nella somma delle due sfide – al BT Murrayfield, infatti, i Warriors avevano vinto con 13 punti di vantaggio, stasera i Gunners si sono imposti con undici punti sui rivali. È stata una partita bruttina, troppo nervosa nel primo tempo, giocata alla pari nel secondo, ma che non è mai, di fatto, riuscita a decollare. I Warriors chiudono la stagione con una sconfitta, ma Gregor Townsend lascia il club con un trofeo; è una coppa ‘domestica’, ma pur sempre un risultato importante.

Si gioca sotto un cielo senza nuvole, ma grazie ad un vento piuttosto fastidioso (a 15MPH) che potrebbe creare problemi ai calciatori. Stuart Hogg entra in campo da solo per celebrare la presenza numero 100, poi Finn Russell batte il drop d’inizio e nella prima azione i Warriors hanno subito una punizione a favore.

Lo stesso Russell si incarica del calcio di punizione e nonostante il vento contrario trova i pali da posizione centrale. Il pack dei Glaswegians vince anche la prima mischia chiusa del match – concessa per un in-avanti di Kinghorn che cercava di avanzare sotto il Main Stand – ma Edinburgh non si perde d’animo e dopo cinque minuti torna in parità; punizione concessa perchè un Warrior non rotola via da un raggruppamento e Duncan Weir, alla prima volta da avversario allo Scotstoun, è preciso dalla piazzola.

I Warriors tornano in possesso e cercano di passare attraverso le fasi, mentre Edinburgh si accontenta, al momento, di lasciar sfogare gli avversari cercando di colpirli alla prima occasione. Al 12′ gli animi in campo si scaldano con qualche contatto di troppo in un raggruppamento; Adamson, il direttore di gara, richiama subito i due capitani per cercare di stroncare sul nascere ogni occasione che possa portare la gara su binari ‘sbagliati’, prima di concedere la punizione a Edinburgh che Weir trasforma nei 3 punti del pirimo vantaggio ospite.

Russell risponde cinque minuti dopo, ancora dalla piazzola, e la gara – che resta sempre molto ‘spigolosa’, con le due squadre che non si risparmiano colpi duri al breakdown – continua a non decollare.

Al 21′ Adamson chiede l’intervento del TMO prima di concedere una punizione ai Warriors per placcaggio irregolare di Burleigh su Russell – il centro di Edinburgh è fortunato a non finire nel sin bin in questa occasione; i Glaswegians scelgono la penal’touche ma, dopo qualche fase, perdono il possesso quando Jones viene portato oltre la linea laterale sui 5m avversari.

Vinta la touche, Hidalgo-Clyne può liberare ma la pressione dei Warriors non cala; al 25′, nell’azione successiva, Ross Ford placca al collo Ali Price e finisce nel sin-bin, pagando un pò per tutte le infrazioni commesse dai Gunners finora.

I Warriors vanno ancora in touche ma nonostante la maul avanzi quasi venti metri, perdono il possesso per un in-avanti sui 5m dei Gunners; si riparte con una mischia e Hardie esce per far posto a Cochrane, tallonatore di riserva quest’oggi. Edinburgh vince la mischia e Weir alleggerisce la pressione, trovando la touche sulla metà campo – anche grazie al vento che soffia alle sue spalle.

I Gunners riescono, con qualche difficoltà, a tenere a bada le avanzate dei Glaswegians anche in inferiorità numerica, ma quando anche Hidalgo-Clyne si vede mostrare il cartellino giallo da Adamson al 34′, la spinta dei Warriors diventa insostenibile.

I padroni di casa, infatti, continuano a spingere e trovano la meta del sorpasso a tempo scaduto, al termine di una lunga azione multifase che fiacca la resistenza del club della capitale, prima che Cummings, con un pregevole passaggio sottomano, serva a Jonny Gray l’assist decisivo spalancando al capitano la via della meta.

Russell, tradito dal vento, non riesce a mandare la trasformazione tra i pali ma i Warriors vanno a riposo avanti 11-9.

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Alba Ovale – 2017

La disciplina è stata, finora, la chiave del match, conseguenza della ‘cattiveria’ – a tratti eccessiva – messa in campo da entrambe le squadre e dalla difficoltà dei Warriors di finalizzare la grandissima percentuale di possesso fatta registrare nella prima frazione. I Gunners hanno concesso diciotto minuti di superiorità numerica e due minuti giocati addirittura in 13 ma non hanno pagato un grosso pegno.

Non a caso, il secondo tempo si apre con Edinburgh che si riporta avanti grazie al quarto calcio di Weir; al 46′ il TMO annulla la marcatura di Jones, perchè l’ala tocca la linea laterale col piede sinistro prima di andare a schiacciare l’ovale oltre la linea di meta e i Gunners, che poco prima erano tornati in quindici col rientro in campo di Hidalgo-Clyne, possono tirare un sospiro di sollievo.

I Warriors non mollano la presa e continuano a spingere, ma come nel primo tempo fanno una fatica tremenda a superare il muro eretto dalla difesa di Edinburgh; dopo aver fermato a otto la clamorosa striscia di risultati negativi, col successo sui Dragons di venerdì scorso, i Gunners non hanno più blocchi mentali e, pur non mettendo in campo una prestazione ‘trascendentale’, tengono bene il campo e continuano a sfruttare praticamente tutte le occasioni concesse loro.

Al 52′, infatti, Weir fa 5/5 dalla piazzola e porta il vantaggio dei suoi e quattro minuti dopo Damien Hoyland va in meta, bucando la difesa avversaria con un ultima ‘veronica’ che manda in bambola due avversari e permette all’ala di infilarsi nel varco andando fino in fondo.

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Alba Ovale – 2017

Weir è una sentenza e adesso, clamorosamente verrebbe da dire, i Gunners sono a tre punti dal prendersi la coppa; sullo Scotstoun cala il gelo, il body language dei giocatori in nerazzurro non lascia trapelare nulla di buono e adesso l’inerzia è tutta nelle mani del club della capitale, che ha poco più di un quarto di gara per tenersi il trofeo.

Due errori consecutivi – Weir sceglie la penal’touche ma spedisce l’ovale oltre la bandierina sotto il North Stand, sprecando una piattaforma potenzialmente pericolosissima, prima che i suoi compagni regalino due punizioni consecutive al breakdown – spengono la fiamma dei Gunners, che regalano territorio e rinnovata fiducia agli avversari in un momento decisivo.

Al 62′ Seymour va oltre la linea, ma anche stavolta il TMO annulla – la difesa di Edinburgh è riuscita, in qualche modo, a tenere alto l’ovale. Si riparte con una mischia per i Gunners, ma i Warriors guadagnano il possesso e Hogg, servito da Pyrgos, va in meta sotto il North Stand; Russell trasforma con l’aiuto del palo e i Warriors hanno adesso una decina di minuti per cercare di vincere la gara, dopo aver messo al sicuro la 1872 Cup.

Al 66′ entra in campo, per l’ultima volta, Sean Lamont, accolto dall’ovazione dello stadio, e i Warriors provano un ultimo, disperato assalto per cercare di regalare la vittoria a Townsend e a tutti i giocatori che lasceranno Glasgow al termine dell’incontro.

I Glaswegians, però, commettono troppi errori per poter anche solo sperare di rendersi ancora pericolosi e nonostante i Gunners abbiano ormai rinunciato alla difesa della 1872 Cup, come nel primo tempo agiscono solo in contrattacco provando almeno a prendersi la vittoria – risultato inutile ai fini della classifica ma non ai fini delle statistiche, perchè interrompe un digiuno in trasferta a Glasgow che dura dal lontano 2003.

I Gunners chiudono il match nei 22m avversari, trovando a trenta secondi dalla fine la meta di Glenn Bryce, altro ex di giornata. Weir trasforma, ma per Edinburgh arriva la seconda vittoria consecutiva del 2017 e un’altra beffa, perchè la 1872 Cup torna a Glasgow per due soli punto di differenza al termine della due gare (43-41 il totale per i Glaswegians).

Glasgow Warriors 18
Edinburgh Rugby 29

Score: 1′ Russell cp (3-0), 6′ Weir cp (3-3), 13′ Weir cp (3-6), 18′ Russell cp (6-6), 32′ Weir cp (6-9), 39′ Gray m (11-9); 42′ Weir cp (11-12), 52′ Weir cp (11-15), 56′ Hoyland m Weir tr (11-22), 65′ Hogg m Russell tr (18-22), 79′ Bryce m Weir tr (18-29).

Glasgow Warriors: 15. Stuart Hogg 14. Tommy Seymour 13. Alex Dunbar 12. Peter Horne 11. Lee Jones 10. Finn Russell 9. Ali Price 1. Gordon Reid 2. Fraser Brown 3. Zander Fagerson 4. Scott Cummings 5. Jonny Gray (C) 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Matt Fagerson
Panchina: 16. Pat MacArthur 17. Alex Allan 18. Sila Puafisi 19. Tim Swinson 20. Adam Ashe 21. Henry Pyrgos 22. Nick Grigg 23. Sean Lamont

Edinburgh Rugby: 15. Glenn Bryce 14. Damien Hoyland 13. Chris Dean 12. Phil Burleigh 11. Blair Kinghorn 10. Duncan Weir 9. Sam Hidalgo-Clyne 1. Allan Dell 2. Ross Ford 3. Simon Berghan 4. Grant Gilchrist (C) 5. Ben Toolis 6. Jamie Ritchie 7. John Hardie 8. Cornell du Preez
Panchina: 16. Neil Cochrane 17. Murray McCallum 18. Kevin Bryce 19. Fraser McKenzie 20. George Turner 21. Sean Kennedy 22. Rory Scholes 23. Junior Rasolea

HT: 11-9
Note: 17°C, vento (15MPH), campo sintetico che è stato bagnato due ore prima del calcio d’inizio. Nessun cambio nelle squadre, solo inversione di numeri tra Scholes e Rasolea nei Gunners; Hogg entra in campo da solo per celebrare la presenza numero 100 coi Warriors.
Sin bin: 26′ Ross Ford (Edinburgh Rugby), 34′ Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh Rugby)
Man of the Match: Damien Hoyland (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 7,350
Arbitro: Mike Adamson (SRU)

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