PRO12: Clamoroso Edinburgh! I Gunners vincono una partita “impossibile” all’83’

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Alba Ovale – 2017

Myreside (Edimburgo) – Dopo tante delusioni, all’ultimo respiro, all’ultima gara casalinga, Edinburgh Rugby riesce finalmente a vincere la prima gara del 2017 e lo fa, ovviamente verrebbe da dire, a modo suo, ovvero regalando quasi un’ora all’avversario, andando sotto 3-20 e rimontando nei minuti finali, con tre mete marcate negli ultimi undici minuti di una gara che si chiude all’83’ con la meta di Gilchrist. Complimenti ai Gunners, che hanno scelto di rischiare di vincere piuttosto che accontentarsi del pareggio, quando hanno avuto la punizione a favore sotto i pali, e chiudono una stagione brutta con il sorriso.

Ultima gara casalinga per Edinburgh, che – sono sicuro – non vede l’ora di chiudere il capitolo per ripartire, dalla prossima stagione, con rinnovato entusiasmo, un nuovo head coach – Richard Cockerill – e obiettivi diversi.

Ultima gara anche al Myreside, prima che il board dei Gunners comincerà l’assessment per capire se l’esperimento di portare i rossoneri nella casa dei Watsonians è stato positivo e si potrà continuare anche il prossimo anno. Una vittoria stasera salverebbe la classifica e permetterebbe di guardare indietro all’annata un pò meno ‘in anger‘.

Dopo otto minuti piuttosto noiosi e qualche punizione concessa da entrambe le parti che non porta pericoli, Edinburgh muove per primo il tabellino col piede di uno dei due ex di giornata, Jason Tovey – l’altro è Sam Beard – che punisce un’infrazione gallese al breakdown.

I Dragons non riescono a reagire, nonostante il ritmo della gara sia tutt’altro che elevato, e continuano a regalare punizioni, concedendo ai padroni di casa possesso e territorio. Edinburgh, però, non riesce a capitalizzare il possesso, continuando a scontrarsi sul muro eretto dalla difesa gallese poco dentro i propri 22m.

Nonostante queste premesse, il primo quarto di gara scorre via (fortunatamente) piuttosto veloce; ci sono tre pause, per consentire l’ingresso in campo dello staff medico – la gara è spigolosa, non ci sono in palio trofei ma l’orgoglio di poter finire una posizione sopra l’altra in classifica dà quel pizzico di ‘pepe’ in più ad un incontro altrimenti, e lo dico con un pò di tristezza, inutile.

Al 29′, l’azione che forse sintetizza la stagione dei Gunners: calcio di avanzamento di Bryce, Hughes (ala dei Dragons) si fa cogliere impreparato dal rimbalzo dell’ovale su cui Tovey sembra avventarsi, prima di essere travolto dal compagno di squadra, Hoyland, e dover lasciare il campo per il colpo ricevuto.

Nell’azione successiva, Hughes recupera l’ovale, dal raggruppamento Davies ricicla veloce e l’ovale arriva a Howard, che batte il diretto avversario prima di andare in tuffo oltre la linea di meta scozzese. Da posizione angolata O’Brien è preciso e i Dragons passano in vantaggio.

Entra Weir al posto di Tovey ma i Gunners, subìta la meta, si spengono. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo, infatti, Gilchrist e compagni non riescono più a passare la metà campo e prima del riposo vedono lo svantaggio aumentare, grazie al piazzato di O’Brien da quasi cinquanta metri.

La gara riparte come si era interrotta, ovvero coi Dragons avanti e Edinburgh in difficoltà; torna in campo Tovey, ed è l’unico cambio degli head coach.
La differenza, però, sta nel fatto che mentre Edinburgh, nella prima frazione, ha avuto un possesso sterile, i NG Dragons tengono l’ovale e vanno in meta al 47′ con Meyer, che chiude al largo un’azione nata da uno sfondamento centrale di Nic Cudd che elude tre placcaggi prima di essere fermato ad un palmo dalla linea di meta. Davies gestisce bene il possesso e dopo qualche fase riesce a far correre l’ovale veloce in orizzontale fino a trovare l’estremo.

O’Brien trasforma, ancora da posizione angolata, e i Dragons scappano.

Hodge getta nella mischia Sam Hidalgo-Clyne e, come troppo spesso accaduto quest’anno, quando la situazione è ormai disperata Edinburgh prova a rimettere in piedi la gara.
Hodge, quando il match è ormai entrato nell’ultimo quarto, prova a rimescolare le carte inserendo Kinghorn, reduce da due tappe della Sevens World Series con la Scozia (al posto di Rasolea) che va estremo, con Bryce 13 e Dean che si sposta primo centro.

È Tovey, però, che suona la carica innescando la meta di Kinghorn. Quando però sembra pronta l’ennesima ‘remuntada’, il direttore di gara si affida al TMO, prima di annullare la marcatura e mostrare il giallo a Dell per placcaggio irregolare a pulire un raggruppamento formatosi in fase di costruzione della meta.

I Dragons scappano ancora (3-20) con un piazzato di O’Brien prima che i Gunners riescano, finalmente, a trovare la via della meta, con Kinghorn – stavolta niente TMO – poco dopo che due punizioni consecutive costano al mediano di mischia gallese, Charlie Davies, il cartellino giallo.

Tovey trasforma e adesso la gara, negli ultimi otto minuti, si riaccende improvvisamente. Ci sono adesso sette minuti a disposizione dei Gunners per trovare la prima vittoria celtica del 2017 ma, per farlo, serve una vera e propria impresa; i Dragons, infatti, subiscono il colpo ma non crollano, nonostante la spinta scozzese sia adesso davvero asfissiante.

Ci vuole un’invenzione di Tovey, però, a riaprire il match; l’apertura, ricevuto l’ovale da Hidalgo-Clyne, con una finta e sotto pressione riesce a servire in torsione Hoyland al suo interno, prima di trasformare per il 17-20 che, a due minuti dalla fine, mette i Gunners – come contro Connacht – ad una marcatura dal clamoroso sorpasso.

I Gunners ottengono una punizione nei loro 22m e, a tempo scaduto, devono risalire il campo palla in mano; sembra impossibile, ma arrivano fino alla linea di meta avversaria, prima che i Dragons commettano un’irregolarità che costa il giallo a Nic Cudd. Sotto di tre punti, i Gunners non scelgono di calciare perchè vogliono vincere e battono veloce la punizione con Hidalgo-Clyne. I Dragons sono frastornati e non riescono più a riprendersi, Gilchrist riceve l’ovale e va oltre la linea avversaria, al minuto 83!

Il direttore di gara consulta il TMO prima di concedere la meta che manda i Gunners, per la prima volta quest’anno, in paradiso! Tovey trasforma e il pubblico di casa può finalmente sorridere.

Edinburgh Rugby 24
Newport Gwent Dragons 20

Score: 8′ Tovey cp (3-0), 30′ Howard m O’Brien tr (3-7), 39′ O’Brien cp (3-10); 47′ Meyer m O’Brien tr (3-17), 69′ O’Brien cp (3-20), 72′ Kinghorn m Tovey tr (10-20), 77′ Hoyland m Tovey tr (17-20), 83′ Gilchrist m Tovey tr (24-20).

Edinburgh Rugby: 15. Glenn Bryce 14. Damien Hoyland 13. Chris Dean 12. Junior Rasolea 11. Rory Scholes 10. Jason Tovey 9. Nathan Fowles 1. Allan Dell 2. George Turner 3. Simon Berghan 4. Grant Gilchrist (C) 5. Ben Toolis 6. Viliame Mata 7. Hamish Watson 8. Cornell du Preez
Panchina: 16. Ross Ford 17. Murray McCallum 18. Kevin Bryce 19. Fraser McKenzie 20. John Hardie 21. Sam Hidalgo-Clyne 22. Duncan Weir 23. Blair Kinghorn

Newport Gwent Dragons: 15 Carl Meyer, 14 Adam Hughes, 13 Sam Beard, 12 Jack Dixon, 11 Pat Howard, 10 Angus O’Brien, 9 Charlie Davies; 1 Thomas Davies, 2 Thomas Rhys Thomas, 3 Brok Harris, 4 Matthew Screech, 5 Cory Hill, 6 Lewis Evans (c), 7 Nic Cudd, 8 Ollie Griffiths
Panchina: 16 Rhys Buckley, 17 Phil Price, 18 Craig Mitchell, 19 Rynard Landman, 20 Harrison Keddie, 21 Owain Leonard, 22 Geraint Rhys Jones, 23 Tom Prydie

HT: 3-10
Note: 9°C, cielo coperto, campo in buone condizioni. Prima visita dei NG Dragons al Myreside
Sin bin: 64′ Allan Dell (Edinburgh Rugby), 72′ Charlie Davies (NG Dragons), 80’+2′ Nic Cudd (NG Dragons)
Man of the Match: Glenn Bryce (Edinburgh Rugby)
Spettatori: 3,498
Arbitro: Dan Jones (WRU)

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