Sevens Femminile: Sheila Begbie, “il Sevens sarà strumentale per il XV”

Sheila BegbieBT Murrayfield (Edimburgo) – “Per noi, era fondamentale poter contare per questo ruolo su una persona come Scott Wight. Abbiamo iniziato a lavorare insieme da qualche tempo e ho imparato che è un giovane, dinamico coach, che ha ben chiari i suoi obiettivi e che è molto ben organizzato,” dice Sheila Begbie, Head of Women’s Rugby, presentando Scott Wight alla stampa come nuovo head coach della Scozia Femminile Sevens.

Credo che le ragazze sapranno trovare la giusta motivazione, avendo un coach come Scott che lavora con loro sul programma che abbiamo preparato per il Sevens Femminile. Aver scelto Scott come coach è un messaggio molto forte che vogliamo lanciare: siamo determinati a portare avanti questo progetto nel tempo, vogliamo aspirare a qualificarci per i Commonwealth Games e la World Series.

Il rugby femminile in Scozia sta vivendo un grande momento, perchè i due successi raccolti dalla nazionale durante il 6 Nations hanno spostato l’attenzione del grande pubblico su questa realtà, che nonostante la sconfitta contro la Spagna nel playoff-qualificazione per la WRWC2017 aveva già mostrato segnali incoraggianti: si capiva che mancava solo la vittoria a Lisa Martin e compagne per poter cominciare finalmente un capitolo nuovo. Come ricordava Scott Wight, “si dice che dopo la vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, in Australia il numero di donne che si sono avvicinate al rugby è aumentato del 33%. Vincere aiuta, è un fattore fondamentale – i bambini e le bambine vogliono vedere la Scozia vincere.

Stiamo analizzando adesso questi dati,” conferma Begbie. “Abbiamo visto una crescita nel numero di visite del nostro sito, di donne e ragazze che vogliono provare a giocare a rugby – abbiamo anche appena lanciato la campagna #BeTheBestYou e saremo in grado di capire meglio quante saranno le nuove giocatrici dopo i successi della Scozia.

Stiamo vivendo un passaggio importante per il rugby femminile scozzese, un momento di cambiamento di cultura e grazie a quello che abbiamo fatto attraverso le BT Sport Academies le giocatrici hanno adesso più sostegno. Abbiamo Shade (Munro) come full-time coach, qualcosa che prima non avevamo (un head coach a tempo pieno dedicato solo alle ragazze) e il programma del rugby femminile negli ultimi due anni si è ampliato moltissimo. Ci sono molte persone adesso che lavorano molto duro per migliorare la situazione delle ragazze e c’è stato un grande cambiamento di mentalità nelle ragazze in termini di concentrazione.”

“La vittoria nel 6 Nations ci ha tolto un peso enorme dalle spalle e permesso di spostarci su un nuovo livello; se il playoff-qualificazione per la WRWC2017 si giocasse adesso, sono convinta che avremmo un risultato diverso ma non dobbiamo più pensarci, dobbiamo pensare a dove siamo e cercare di qualificarci al Rugby Europe Grand Prix, per salire ancora di livello. Abbiamo aumentato lo spazio per il Sevens nel nostro programma perchè ci permette, in termini di sviluppo delle skills e della condizione fisica, di migliorare le ragazze che potranno trarre ulteriori benefici quando torneranno a giocare a XV.”

 

 

 

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