Sarah Beaney Cup: Sarah Quick, “sabato sarà un’altra sfida durissima”

murrayfield wanderers gruppo
Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – Le Murrayfield Wanderers Ladies sono le detentrici del Trofeo, la Sarah Beaney Cup – che porta il nome di una loro ex giocatrice, scomparsa a seguito di un incidente stradale – e come lo scorso anno si trovano ad una sola gara dal double stagionale, dopo il successo nella BT Women’s Premier League dello scorso gennaio.

Le avversarie, sempre battue negli ultimi incontri, sono le Hillhead-Jordanhill, club di Glasgow – ad aggiungere, se possibile, ulteriore rivalità tra le due parti.

Con queste premesse, quindi, la gara di sabato si preannuncia come un’altra vittoria delle Wandies? “Non direi proprio,” risponde Sarah Quick, capitano del club della capitale scozzese. “Se guardiamo all’ultima sfida contro di loro, la gara che ha deciso il titolo lo scorso gennaio, è rimasta aperta fino alla fine quindi anche sabato ci aspettiamo un’altra gara molto dura.”

Certamente il rischio che loro abbiano qualcosa da provare c’è. Sono una squadra molto forte, con una terza linea potente; noi dovremo essere capaci di togliere loro l’iniziativa e fermare sul nascere ogni loro ‘momentum’ per poter pensare di vincere la partita.

Sarah, tallonatrice, durante la settimana lavora a tempo pieno per la Scottish Rugby come women and girls rugby development manager – e, come scherza lei, a tutti gli effetti il BT Murrayfield è il suo ufficio. “Ma resta sempre un’occasione speciale, poter giocare in questo stadio. Oltretutto, il Trofeo è importantissimo per noi perchè Sarah Beaney era una nostra giocatrice e quest’anno anche la rappresentativa maschile giocherà nel BT Cup Finals Day (nella finale di Shield contro il Carrick, la gara che chiuderà la ‘maratona’ rugbistica in programma alla Highland Cathedral) e per questo sarà una giornata in cui davvero tutto il club sarà coinvolto; credo sarà un giorno fantastico.

Ci alleniamo nello stesso momento, uomini e donne, e spesso sullo stesso campo – durante la pre-season capita anche di allenarci insieme o di scambiarci gli allenatori, stiamo costruendo un ottimo rapporto all’interno del club e ripeto questo fine settimana sarà una grande occasione per tutti noi di metterci in evidenza. Noi non siamo cambiate molto, abbiamo molte ragazze che – soprattutto nella linea dei trequarti – sono esplosive e possono fare molto male, abbiamo giocatrici della Nazionale e dell’U20 e abbiamo due grandi leader a 10 e 12 in Lisa Martin ed Helen Nelson. Io sono stata capitano per tutta la stagione al posto di Lisa, che ha guidato la squadra fino all’anno scorso.

Sarah, classe 1991, vanta 28 caps con la Nazionale scozzese, ultima gara giocata nel 6 Nations 2016 contro l’Irlanda e ha visto l’evoluzione del rugby femminile scozzese dall’interno: “I due successi raccolti dalla Scozia durante l’ultimo 6 Nations hanno dato risalto al rugby femminile, che le persone adesso iniziano a rispettare. Abbiamo da poco lanciato la campagna di marketing #BeTheBestYou per spingere ulteriormente il rugby femminile; dopo che tutte le gare di 6 Nations sono state trasmesse live in TV abbiamo avuto una crescita netta di ragazze che volevano provare a giocare a rugby.”

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