PRO12: Warriors ancora troppo forti per le Zebre

Alba Ovale – 2017

Scotstoun Stadium (Glasgow) – Le premesse per una bella gara c’erano tutte, peccato che una delle due protagoniste – le Zebre – abbia fallito l’appuntamento, complici troppi errori, un atteggiamento sbadato nella prima frazione e qualche infortunio di troppo che hanno impedito al XV del Nord Ovest di mettere in campo il proprio game-plan.
I Warriors, ormai tranquilli e senza ambizioni di classifica, ne approfittano, marcando sette mete e portandosi a casa un risultato che permette loro di chiudere il più in alto possibile una stagione agrodolce.

Le nuvole che hanno portato la pioggia, fastidiosa, caduta nel pomeriggio vengono spazzate via dal vento e quando le squadre entrano in campo il sole splende su Glasgow – fa freddino, comunque, perchè il vento resta piuttosto forte e la temperatura percepita è attorno ai 6°C. Non ci sono cambi nelle formazioni annunciate alla vigilia, con l’ala italiana Leonardo Sarto che può così tornare a calcare il terreno di gioco sintetico dello Scotstoun Stadium – dove in ottobre aveva giocato la sua ultima gara, prendendosi il titolo di man of the match nel successo sui Leicester Tigers in Champions Cup.

Le Zebre partono meglio, gestendo bene l’ovale, costringendo i Warriors a commettere la prima infrazione ed entrando nei 22m avversari ma, dopo qualche fase, perdono il possesso per un turnover scozzese al breakdown e rischiano subito grosso.

Nel contrattacco, infatti, prima perdono il mediano di mischia Engelbrecht – sostituito da Violi – poi per poco non subiscono la prima meta, quando Leo Sarto arriva oltre la linea con un’azione insistita ma perde l’ovale in avanti. Nel corso dell’azione resta a terra capitan Bernabò, che deve lasciare il campo – sostituito da Minnie.

Nelle due mischie successive sui 5m italiani il pack bianconero viene messo alle corde, concedendo una punizione ma riuscendo in qualche modo a resistere alla pressione avversaria; i Warriors mantengono però il possesso e chiudono gli italiani nei loro 5m, trovando la prima meta con Grigg che dopo qualche fase trova il varco giusto, sfruttando l’ultimo passaggio di Horne (che si incarica della trasformazione) e letteralmente rotolando oltre la linea di meta.

I Warriors, nonostante la gara sia ormai inutile ai fini della classifica, dimostrano di essere scesi in campo col giusto ‘stato mentale’ e continuano, ogni volta che hanno occasione, ad attaccare la linea italiana, trovando la seconda meta al 18′ con Murchie che va fino in fondo sotto il Main Stand dopo che gli scozzesi avevano creato la piattaforma giusta sull’altra fascia, con una rolling maul fermata solo sui 5m italiani da cui Pyrgos è bravo a riciclare l’ovale che corre velocissimo sull’asse Horne-Johnson-Murchie.

Horne trasforma ancora e la gara, dopo solo un quarto, sembra ormai definitivamente indirizzata, nonostante le Zebre adesso abbiano una (minima) reazione e riescano, almeno, a portare il gioco nella metà campo scozzese.
Dopo qualche fase, però, Sam Johnson recupera l’ovale da una mischia chiusa sui 22m scozzesi e si fa tutto il campo palla in mano, prima di venire fermato sui 5m italiani; Pyrgos, che ha seguito l’azione, recupera il pallone e lo ricicla al largo, con Rob Harley che va indisturbato oltre la linea per la terza meta dei Warriors che chiude virtualmente la gara.

Al 29′ Matt Fagerson va ancora oltre la linea, regalando ai Glaswegians il punto di bonus offensivo, e Peter Horne va 4/4 dalla piazzola. Alla ripresa del gioco anche Bordoli debba lasciare il campo per infortunio – sostituito da Matteo Pratichetti, costringendo Jimenez a rivoluzionare la linea dei trequarti: Van Zyl va estremo, Palazzani mediano di mischia, Violi apertura e Pratichetti al centro.

Il risultato, però, non cambia più e le squadre vanno a riposo sul 28-0, togliendo ogni interesse alla ripresa almeno per quanto riguarda il discorso-vittoria.

Le Zebre tornano in campo con Ceccarelli al posto di Roan e con un pò più di voglia di giocare; il XV del Nord Ovest chiude gli scozzesi nei propri 22m nei primi minuti di gioco, conquistando quattro punizioni – due arrivate in mischia chiusa – ma non riuscendo praticamente mai ad impensierire sul serio la retroguardia avversaria per un paio di brutti errori di handling.

Al 55′ il TMO annulla la meta di Hughes per un’ostruzione di Alainu’uese ma quattro minuti dopo è uno sfondamento centrale di Fusaro a creare le condizioni ideali per la quinta marcatura di Sam Johnson. Horne è ancora preciso dalla piazzola, poco prima di lasciare il campo al fratello, George; nella girandola di cambi, da sottolineare l’ingresso di Sean Lamont, accolto con un’ovazione dai 7,351 spettatori che al 62′ hanno ancora motivo di festeggiare per la meta di Matt Smith.

Le Zebre hanno uno scatto d’orgoglio al 66′ e vanno in meta con Van Zyl – che poco dopo lascia spazio a Kurt Baker, al rientro come i due fratelli Sarto dopo un infortunio; Palazzani non trova i pali con la trasformazione, spedendo l’ovale a lato da buona posizione, ma almeno i bianconeri tolgono lo zero da loro tabellino.

Poco dopo Matt Smith approfitta di un side-step di Alainu’uese che manda fuori giri la difesa italiana per marcare la personale doppietta – settima meta in totale di serata per i Glaswegians. George Horne manca anche questa trasformazione, ma poco importa francamente. Kurt Baker al 78′ trova l’ultima meta del match, fissando il risultato – perchè Violi manca il drop della trasformazione.

 

Glasgow Warriors 45
Zebre Rugby 10

Score: 10′ Grigg m P.Horne tr (7-0), 18′ Murchie m P.Horne tr (14-0), 26′ Harley m P.Horne tr (21-0), 29′ M.Fagerson m P.Horne tr (28-0); 59′ Johnson m P.Horne tr (35-0), 62′ Smith m (40-0), 66′ Van Zyl m (40-5), 74′ Smith m (45-5)

Glasgow Warriors: 15. Peter Murchie 14. Leonardo Sarto 13. Nick Grigg 12. Sam Johnson 11. Rory Hughes 10. Peter Horne 9. Henry Pyrgos (C) 1. Alex Allan 2. Pat MacArthur 3. D’arcy Rae 4. Greg Peterson 5. Scott Cummings 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Matt Fagerson
Panchina: 16. Cammy Fenton 17. Jamie Bhatti 18. Sila Puafisi 19. Brian Alainu’uese 20. Lewis Wynne 21. Matt Smith 22. George Horne 23. Sean Lamont

Zebre Rugby: 15 Guglielmo Palazzani 14 Kayle Van Zyl 13 Giulio Bisegni 12 Tommaso Castello 11 Mattia Bellini 10 Serafin Bordoli 9 Carlo Engelbrecht 1 Bruno Postiglioni 2 Oliviero Fabiani 3 Guillermo Roan 4 Gideon Koegelenberg 5 Valerio Bernabò (C) 6 Maxime Mbandà 7 Johan Meyer 8 Federico Ruzza
Panchina: 16 Sidney Tobias 17 Andrea De Marchi 18 Pietro Ceccarelli 19 Derick Minnie 20 Jacopo Sarto 21 Marcello Violi 22 Kurt Baker 23 Matteo Pratichetti

HT: 28-0
Note: 9°C, cielo coperto – ma pioggia nel pomeriggio e prima del calcio d’inizio, vento 14MPH. Mark Bennett e Josh Strauss portano in campo l’ovale del match, salutando per l’ultima volta il pubblico di casa – entrambi lasceranno Glasgow a fine stagione
Man of the Match: Nick Grigg (Glasgow Warriors)
Spettatori: 7,351
Arbitro: David Wilkinson (IRFU)

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