Challenge Cup: La Rochelle vola in semifinale. Per Edinburgh qualche rimpianto

IMG_0556_Fotor
Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – La stagione di Edinburgh si chiude virtualmente stasera, con la netta sconfitta nel quarto di finale di Challenge Cup contro una squadra, La Rochelle, che ha messo a nudo tutti i limiti dei Gunners. Arthur Retiere, 19 anni, ha fatto la differenza con la sua esplosività nelle ripartenze dai raggruppamenti, Kevin Gourdon ha confermato – dopo il buon 6 Nations – di essere, dopo il ‘fuoriquota’ Picamoles, una delle migliori terze linee francesi, Brock James è ancora un cecchino implacabile dalla piazzola ma, in generale, è la prova degli Atlantici a far meritare loro il passaggio in semifinale. I gialloneri non sono primi per caso in TOP14 e non stupirebbe rivederli in questo stadio venerdì 12 maggio per giocarsi la finale.

Lo Stade Rochelais si presenta al via con un cambio nel XV annunciato alla vigilia; Broke James parte titolare, Zack Holmes non è nemmeno nei 23 e in panchina vanno Vincent Rattez e Leandro Cedaro, quest’ultimo al posto di Jone Qovu.

Edinburgh ha il primo possesso ma sono i francesi a farsi subito pericolosi; nei primi cinque minuti si fanno vedere subito in avanti, dopo aver recuperato l’ovale in un raggruppamento sui 22m difensivi grazie all’ottimo turnover di Gourdon. Dopo qualche minuto di pressione, è il tallonatore Maurouard a chiudere una rolling maul nata da touche sui 5m scozzesi andando oltre la linea di meta dei Gunners.

Brock James trasforma e La Rochelle non molla. Non a caso, infatti, gli Atlantici vanno ancora in meta al 12′, ancora con una rolling maul – nata da penal’touche stavolta – e ancora con Maurouard. James non sbaglia dalla piazzola e sullo 0-14 per Edinburgh è già notte fonda, non tanto per il risultato, ma per come è maturato e per la facilità che, in queste prime fasi di gioco, i francesi hanno dimostrato avere nell’attuare il loro game-plan.

Dopo un primo quarto in cui i Gunners sono stati inesistenti, Ford e compagni capiscono che è già il momento di provare il ‘tutto per tutto’ e si buttano in attacco, trovando la meta con Burleigh, che dopo qualche fase a ridosso dei 5m avversari viene servito alla perfezione da Tovey – che trasforma la marcatura – prima di infilarsi in un varco lasciato scoperto dalla difesa francese.

L’illusione di rientrare in gara, però, dura solo cinque minuti; il terza linea della nazionale francese, Gourdon, attira su di sé tre difensori che lo fermano, ma non si accorgono dell’arrivo di Retiere. Il mediano di mischia recupera l’ovale dal raggruppamento sulla metà campo e si fa cinquanta metri di corsa prima di rompere il placcaggio (sbagliato) di Kinghorn e andare in tuffo sotto l’East Stand.

James  non trasforma ma gli Atlantici allungano sul 7-19 e dieci minuti dopo trovano la quarta meta con Steve Barry, servito da Retiere ancora esplosivo nella ripartenza dopo aver recuperato un altro ovale in un raggruppamento. James da sotto i pali ha vita facile e adesso, salvo miracoli, per Edinburgh la strada verso la semifinale “it’s not a hill, is a mountain” come dicevano gli U2 qualche anno fa.

Nell’ultima azione del primo tempo, però, Edinburgh trova la seconda meta con Ross Ford, caparbio nell’andare a bucare la difesa avversaria – ottimo l’offload di Mata sul compagno dopo che il terza linea aveva recuperato l’ovale in touche. Tovey non trasforma e le squadre vanno a riposo sul 12-26.

Nella ripresa Edinburgh prova a mettere in difficoltà gli avversari in avvio, ma qualche errore di handling di troppo costringe i padroni di casa a dover rincorrere; dopo sei minuti di pressione un pò disordinata e con un’avanzata piuttosto ‘macchinosa’ – nonostante tre offload consecutivi, di Mata quello decisivo – Edinburgh va in meta con Watson. La difesa francese è colpevole, va detto, e nel box tecnico un assistant coach perde un pò la pazienza perchè quando Hidalgo-Clyne (Tovey esce per far posto a Weir) trova i pali con la trasformazione, sono solo sette punti a dividere le due squadre.

Nonostante lo sforzo profuso, infatti, i francesi vedono una gara ‘dead and buried’ riaprirsi piuttosto clamorosamente, ma non si può non evidenziare i meriti di Edinburgh che, quando tutto sembrava ormai perduto, ha saputo ritrovarsi e mettere in campo l’orgoglio.

Il problema, però, è che i Gunners sono andati ancora in svantaggio e con le spalle al muro prima di mostrare il loro potenziale. Poco male, comunque, perchè al 64′ La Rochelle resta in inferiorità numerica – giallo a Kaulashvili per aver placcato Hoyland senza palla – e Weir dalla piazzola porta a soli quattro punti il distacco, portando a quindici i punti di parziale messi a segno dai Gunners dopo la meta subita al 35′.

Quattro minuti dopo, però, Brock James risponde dalla piazzola e allunga di nuovo il vantaggio , ma la gara adesso è più che mai aperta quando siamo entrati negli ultimi dieci minuti di gioco.

Lo Stade Rochelais non alza più il ritmo, un pò per tenere il possesso senza rischiare, un pò perchè sembra aver finito le energie. Edinburgh, invece, continua a spingere ma commette errori in fase di finalizzazione delle giocate, andando a rovinare il bel lavoro in fase di costruzione – come quando, dopo numerose fasi nei 22m avversari, Berghan si inventa un offload no-look che regala il possesso ai francesi.

La gara si chiude definitivamente al 78′, quando il pack francese vince una mischia nei 22m scozzesi e Brock James, dalla piazzola, manda i suoi oltre il break. Con un minuto a disposizione, i Gunners devono arrendersi e vedono chiudersi qui la loro stagione. La Rochelle, invece, attenderà il risultato del quarto tra Cardiff Blues e Gloucester per conoscere l’avversario della semifinale casalinga.

Edinburgh Rugby 22
Stade Rochelais 32

Score: 5′ Maurouard m James tr (0-7), 12′ Maurouard m James tr (0-14), 20′ Burleigh m Tovey tr (7-14), 25′ Retiere m (7-19), 35′ Barry m James tr (7-26), 40′ Ford m (12-26); 46′ Watson m Hidalgo-Clyne tr (19-26), 65′ Weir cp (22-26), 69′ James cp (22-29), 79′ James cp (22-32).

Edinburgh Rugby: 15. Blair Kinghorn 14. Damien Hoyland 13. Chris Dean 12. Phil Burleigh 11. Tom Brown 10. Jason Tovey 9. Sam Hidalgo-Clyne 1. Murray McCallum 2. Ross Ford (C) 3. Simon Berghan 4. Anton Bresler 5. Grant Gilchrist 6. Viliame Mata 7. Hamish Watson 8. Cornell du Preez
Panchina: 
16. Stuart McInally 17. Kyle Whyte 18. Kevin Bryce 19. Fraser McKenzie 20. Viliami Fihaki 21. Nathan Fowles 22. Duncan Weir 23. Glenn Bryce

Stade Rochelais: 15. Kini Murimurivalu 14. Steeve Barry 13. Paul Jordaan 12. Pierre Aguillon 11. Eliott Roudil 10. Brock James 9. Arthur Retière 1. Mike Corbel 2. Jérémie Maurouard 3. Mohamed Boughanmi 4. Jason Eaton (C)  5. Mathieu Tanguy 6. Romain Sazy 7. Levani Botia 8. Kévin Gourdon
Panchina: 16. Hikairo Forbes, 17. Dany Priso, 18. Lekso Kaulashvili, 19. Jone Qovu, 20. Victor Vito, 21. Alexi Bales, 22. Vincent Rattez, 23. Benjamin Noble

HT: 12-26
Note: 13°C, cielo sereno, vento a tratti. Due cambi nei 23 di La Rochelle prima del kick off, con Broke James che parte titolare al posto di Zack Holmes assente – al suo posto in panchina va Vincent Rattez, mentre Leandro Cedaro prende il posto di Jone Qovu
Sin bin: 64′ Lekso Kaulashvili (Stade Rochelais)
Man of the match: Arthur Retiere (Stade Rochelais)
Spettatori: 5,489
Arbitro: Luke Pearce (RFU)

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s