PRO12: Warriors, contro Connacht un successo importante – con vista sull’Europa…

Alba Ovale – 2017

Scotstoun Stadium (Glasgow) – I Glasgow Warriors riescono a prendersi vittoria e punto di bonus offensivo al termine di una gara combattutissima in cui Connacht ha fatto tutto quello che poteva per mettere i bastoni tra le ruote scozzesi. La meta di Sean Lamont, arrivata a due minuti dal termine e in condizioni difficili, perchè i Warriors poco prima erano rimasti in inferiorità numerica per il rosso a Swinson, dimostra che questa squadra, che ha avuto una stagione piuttosto complicata, fatta di troppi alti e bassi, è comunque ancora molto competitiva quando può contare su tutti i suoi migliori giocatori. Settimana prossima, all’Allianz Park di Londra contro i Saracens, i Glaswegians proveranno ad andare contro il pronostico per scrivere una nuova pagina di storia; difficile sia raggiungere la top-four celtica, sia la semifinale di Champions Cup, ma per centrare gli obiettivi una dose di positività è necessaria…

Giornata splendida, la primavera ha deciso di far visita a Glasgow e ci regala il clima migliore per una partita di rugby tra due squadre cui piace sempre attaccare. La sfida che, la scorsa stagione, è diventata quasi un classic, prende il via con il drop di Jack Carty; per entrambe le squadre, una montagna da scalare per raggiungere gli obiettivi stagionali, ma la certezza che i punti persi oggi allontaneranno, forse definitivamente, dal traguardo.

Connacht parte subito bene, tenendo il possesso e passando per le fasi e, dopo cinque minuti, va in meta con Adeolokun che chiude un’azione multifase decisa da un riciclo veloce di Marmion e dall’accelerata di O’Halloran, che batte il diretto avversario prima di servire il compagno che può schiacciare l’ovale oltre la linea in tuffo sotto il North Stand.

Carty non trasforma e nel ribaltamento di fronte i Warriors accorciano subito le distanze con Russell dalla piazzola, a punire un tenuto avversario nei 22m irlandesi. I Glaswegians non si fermano e dopo quattro minuti passano a condurre con la meta di Corey Flynn, che buca la difesa avversaria già ‘stressata’ dall’avanzata di Hogg e dalla fluidità del possesso scozzese, con Ali Price decisivo con il riciclo che apre il varco in cui si infila l’ex All Black.

Russell trasforma per il primo vantaggio scozzese, coi Warriors che, passato lo spavento iniziale, cominciano a metter in campo il tipo di rugby a loro più congeniale. Connacht, però, non è venuto in Scozia per guardar giocare i Warriors e vuole onorare il ‘golden patch’ che porta sulla spalla sinistra, quello che da questa stagione designa il campione in carica.

È ancora O’Halloran che si incarica di ispirare i suoi compagni, con il break che taglia in due la difesa scozzese prima di offrire l’ovale a Ronaldson; i Warriors devono ricorrere all’indisciplina (fuorigioco) per fermare l’avanzata irlandese e l’ex trequarti del Lansdowne RFC va dalla piazzola a riportare i suoi sotto sul 10-8.

Connacht pasticcia un pò attorno al 25′, riciclando malissimo l’ovale da almeno tre raggruppamenti; a pagarne le spese è Kieran Marmion, che si attira troppo addosso gli avversari e resta a terra per un colpo alla testa, uscendo per un HIA – al suo posto entra Cooney per poco più di cinque minuti.

Connacht sistema i propri meccanismi e, dopo qualche difficoltà, va in meta al 29′ con Muldoon, che chiude un’azione in cui il break di Browne – che festeggia oggi la presenza numero 150 con la Province di Galway, sua città natale – ha costretto la difesa scozzese ad aprirsi, poi l’ovale gira veloce prima di arrivare al capitano che va in tuffo sotto il Main Stand. Ronaldson è preciso da posizione angolata e i campioni in carica tornano avanti sul 10-15.

Al 36′ i Warriors sfruttano al meglio un errore di giudizio di Marmion, che anziché servire un compagno decide di avventurarsi in un’azione personale – dopo aver raccolto l’ovale in un raggruppamento; il mediano irlandese, però, si fa prendere da tre difensori ed è costretto al tenuto. Russell ringrazia – con Davies che avvicina il calcio di 10m per proteste – e dalla piazzola non sbaglia.

Connacht si ributta ancora in attacco, ma l’azione multifase si chiude per un tenuto sui 5m scozzesi; il direttore di gara chiede l’intervento del TMO per una presunta irregolarità dei padroni di casa, che però non viene ravvisata. Russell sceglie la penal’touche ma, dopo qualche fase, Lamont perde l’ovale in avanti; non c’è più tempo per la mischia e si va a riposo sul 13-15.

La ripresa si apre con errori grossolani di controllo da entrambe le parti, tra cui uno grave di Grigg, che spreca una ripartenza potenzialmente letale sbagliando il passaggio su Hughes, costretto a perdere l’ovale in avanti poco oltre la metà campo irlandese – ma con campo libero davanti a sè.

Dopo sette minuti confusi, Connacht ha la prima vera occasione di mettere punti a referto con Ronaldson che, da quaranta metri, sfrutta una decisione contestatissima dal pubblico – che voleva tenuto di O’Halloran, non Price punito per aver contestato l’ovale da terra – per allungare a cinque punti il vantaggio.

La gioia irlandese dura poco meno di un minuto, perchè nel ribaltamento di fronte Russell va in meta recuperando l’ovale da Price, prima di seminare la difesa, battere O’Halloran nell’uno-contro-uno e andare in meta, trasformando la marcatura per il nuovo vantaggio scozzese, 20-18.

Al 54′ il gioco si ferma e gli animi si scaldano, con tutti i trenta in campo che hanno più di qualcosa da dirsi sui 5m irlandesi; il direttore di gara si affida al TMO che evidenzia un placcaggio alto di Carty su Horne senza palla, prima di far vedere che Tommy Seymour va a prendere l’apertura avversaria per la maglia scatenando il parapiglia, con Bundee Aki e John Muldoon coinvolti, tra gli altri.

Ian Davies decide per il giallo a Carty e un richiamo ai due capitani; i Warriors scelgono la mischia e hanno ragione, perchè dalla scrum nasce la piattaforma giusta per la terza meta, messa a segno da Ali Price bravo a staccarsi dalla mischia avanzante andando in tuffo oltre la linea avversaria. Russell trasforma e porta il vantaggio dei suoi, per la prima volta stasera, oltre il break, prima di lasciare spazio ad Alex Dunbar – con Horne che si sposta apertura per lasciare spazio al centro al nazionale scozzese.

Dopo qualche fase di calma, proprio prima di tornare in parità numerica, Connacht colpisce con Adeolokun – ma ottimo lo spunto di Aki. Quando la gara sembra riaperta, il TMO annulla la marcatura perchè l’ala irlandese tocca la linea di bordo campo poco prima di schiacciare l’ovale. Ian Davies torna allora sul vantaggio, assegnando una punizione a Connacht e mostrando il cartellino rosso a Tim Swinson, che colpisce un avversario al breakdown.

Ronaldson trova i pali e riapre comunque la gara, perchè i Warriors devono giocare adesso quasi un quarto d’ora con l’uomo in meno. Gli scozzesi reagiscono subito bene, prendendosi una punizione al primo breakdown che alleggerisce la pressione avversaria e fa correre il cronometro un pò più veloce.

Non solo, i Glaswegians riescono a portarsi nella metà campo avversaria, trovando anche la punizione che manda Horne dalla piazzola al 74′ per il 30-21 che, a cinque minuti dalla fine, costringe Connacht alla doppia marcatura se vuole prendersi la vittoria.

Gli irlandesi accorciano quasi subito lo svantaggio con il piede di Cooney, ma i Warriors sembrano ormai in controllo della gara e riescono, passando saggiamente attraverso le fasi, non solo a tenere lontani gli avversari, ma a trovare anche la meta del bonus offensivo con Sean Lamont al 78′ che recupera l’ovale da Horne e si fa quaranta metri di corsa prima di andare in tuffo oltre la linea di meta irlandese.

 

Glasgow Warriors 35 
Connacht 24

Score: 5′ Adeolokun m (0-5), 7′ Russell cp (5-3), 11′ Flynn m Russell tr (10-5), 19′ Ronaldson cp (10-8), 29′ Muldoon m Ronaldson tr (10-15), 36′ Russell cp (13-15); 48′ Ronaldson cp (13-18), 49′ Russell m Russell tr (20-18), 54′ Price m Russell tr (27-18), 66′ Ronaldson cp (27-21), 74′ Horne cp (30-21), 76′ Cooney cp (30-24), 78′ Lamont m (35-24).

Glasgow Warriors: 15. Stuart Hogg 14. Sean Lamont 13. Nick Grigg 12. Peter Horne (C) 11. Rory Hughes 10. Finn Russell 9. Ali Price 1. Alex Allan 2. Corey Flynn 3. Sila Puafisi 4. Tim Swinson 5. Brian Alainu’uese 6. Rob Harley 7. Matt Smith 8. Adam Ashe
Panchina: 16. Fraser Brown 17. Gordon Reid 18. D’arcy Rae 19. Scott Cummings 20. Lewis Wynne 21. George Horne 22. Alex Dunbar 23. Peter Murchie

Connacht: 15 Tiernan O’Halloran 14 Niyi Adeolokun 13 Bundee Aki 12 Craig Ronaldson 11 Stacey Ili 10 Jack Carty 9 Kieran Marmion 1 Denis Buckley 2 Tom McCartney 3 Finlay Bealham 4 Quinn Roux 5 Andrew Browne 6 Sean O’Brien 7 Jake Heenan 8 John Muldoon (C)
Panchina: 16 Dave Heffernan 17 Ronan Loughney 18 Dominic Robertson-McCoy 19 James Cannon 20 Naulia Dawai 21 John Cooney 22 Tom Farrell 23 Josh Rowland

HT: 13-15
Note: 16°C, splendida giornata di sole, vento praticamente assente. Un cambio nei 23 di Connacht annunciati in settimana, con Josh Rowland in panchina al posto di Darragh Leader
Sin bin: 54′ Jack Carty (Connacht), 65′ Tim Swinson (Glasgow Warriors – rosso)
Man of the match: Ali Price (Glasgow Warriors)
Spettatori: 7,251
Arbitro: Ian Davies (WRU)

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