6 Nations Femminile: Red Roses ancora troppo forti, ma la Scozia esce a testa alta

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Alba Ovale – 2017

The Twickenham Stoop (Londra) – Il risultato finale, 64-0, non ha bisogno di particolari esegesi ma, va detto subito, non rispecchia l’effettiva prestazione delle squadre in campo perchè le Red Roses meritano il punteggio, ma la Scozia non merita di perdere con un passivo così largo. L’Inghilterra è ancora troppo forte per molte, sicuramente ancora troppo forte per la Scozia, che in questa gara non andava necessariamente a caccia del risultato, ma di una prestazione da cui poter trarre qualcosa di positivo per continuare il percorso di crescita. E quel qualcosa si è visto, per esempio, al 37′, quando prima McMillan, poi Thomson hanno portato l’ovale oltre la linea inglese, arrivando ben addentro ai 22m avversari – prima che il centro venisse fermata e fosse costretta al tenuto. Certo, un po’ poco per giustificare una sconfitta così pesante nel punteggio, ma sicuramente il positivo c’è e va sottolineato.
Le Red Roses sono apparse, fisicamente soprattutto, ma in alcuni fondamentali anche tecnicamente, troppo superiori, e questo aspetto ha deciso la gara.

Settimana prossima le inglesi si giocheranno il Titolo contro l’Irlanda a Donnybrook, con le Verdi che sono riuscite anche oggi a vincere una gara nei minuti finali – ancora Tyrrell decisiva al Cardiff Arms Park, contro un Galles orgoglioso sconfitto 7-12 – mentre la Scozia ospiterà l’Italia cercando di chiudere il proprio 6 Nations ‘on a high’; non sarà facile, ma se le Dark Blues dovessero ottenere il secondo successo, sarebbe una stagione da incorniciare.

Giornata primaverile nella capitale inglese, quando le squadre entrano in campo sbuca anche il sole tra le nuvole a regalare le migliori condizioni possibili per il match.

Il drop di Chloe Rollie dà il via al match, con le Red Roses subito in controllo e subito in attacco; dopo due minuti di costante pressione, l’Inghilterra va in meta sotto il Main Stand con l’ala Kay Wilson, che sfrutta la superiorità creatasi sulla fascia sinistra d’attacco. Scarratt manca la trasformazione, ma le padrone di casa sono già avanti.

La ‘profezia’ di Maggie Alphonsi si rivela corretta, perchè le Red Roses, a differenza dell’ultima gara, spingono subito sull’acceleratore per non dare alla Scozia possibilità di tornare in partita – o, quantomeno, rendersi pericolosa.

Al 6′, infatti, l’Inghilterra passa ancora, ancora con Wilson, che finalizza un’azione nata da un brutto calcio di avanzamento di Nelson, che regala l’ovale a Waterman, estremo delle Bianche, che avvia subito il contrattacco finalizzato ancora sulla fascia sinistra.

La Scozia, però, non si spegne d’animo e continua a provarci, ma viene sistematicamente punita ogni qualvolta regala il possesso alle avversarie; al 10′ la Scozia resta in inferiorità, quando Forsyth finisce nel sin-bin per aver contribuito attivamente al crollo di una maul inglese partita sui 10m scozzesi e fatta crollare sui propri 5m.

Nell’azione successiva arriva la terza meta bianca, con la tallonatrice, Cokayne, che chiude un’altra maul nata dalla penal’touche.
Resta positivo, e non è poco, l’atteggiamento della Scozia, che tiene la testa alta e continua a provare a costruire il proprio gioco, anche in condizioni di evidente difficoltà. Come al 18′, quando l’ennesima maul avanzante viene fermata oltre la linea, con l’ovale tenuto alto. Piccoli segnali, ma che nell’ottica di una sfida ‘titanica’ come quella contro l’Inghilterra ‘away’ lasciano ben sperare.

Peccato che il direttore di gara cambi idea, su suggerimento del TMO, e dopo aver rivisto le immagini assegni la meta alle inglesi (Cokayne l’autrice) che al 21′ hanno già ottenuto l’obiettivo di giornata, ovvero il bonus offensivo.
Scarratt sbaglia la quarta trasformazione consecutiva (spedendo stavolta l’ovale sul palo) ma la gara è ormai chiusa.

Al 22′ il direttore di gara annulla una meta all’Inghilterra (Wilson era andata oltre la linea) per un in-avanti in fase di costruzione (passaggio di Scarratt sull’ala) ma le Bianche si rifanno un minuto dopo con l’estremo Waterman sotto l’East Stand, dopo che Scarratt aveva seminato il panico nella retroguardia scozzese. Al 24′ Wilson trova l’hat-trick, sfruttando il bellissimo passaggio di Amber Reed a saltare la linea e creare superiorità ancora sulla fascia sinistra d’attacco. Wilson, che con questa marcatura supera quota cento punti messi a segno con l’Inghilterra, punta Gaffney vincendo il confronto e andando in tuffo oltre la linea bianca.

Wilson si ripete ancora al 32′ – stesso copione – marcando la settima meta del match, e a tempo scaduto è Cokayne che trova la tripletta andando prima a contrastare il calcio di liberazione di Nelson, poi a recuperare l’ovale, con le squadre che vanno a riposo sul 40-0.

Dopo aver marcato, in media, un punto ogni minuto della prima frazione, l’Inghilterra non sembra ancora sazia e continua a spingere anche nella ripresa, con Wilson che va ancora oltre la linea (quinta meta personale) sotto l’East Stand.

Al 56′ la Scozia costruisce la prima azione multifase pericolosa della sua gara, costringendo le Red Roses a difendersi sui propri 5m per qualche minuto, prima di perdere il possesso per un in-avanti – trasformato in punizione perchè Balmer recupera l’ovale in fuorigioco.

Nell’azione successiva, però, le Bianche passano ancora con Wilson – che si ripete al 78′, sette mete per lei oggi, record assoluto per il Women’s 6 Nations – e Emily Scarratt, che merita il premio personale per quanto fatto vedere anche oggi. Il centro trasforma solo le ultime due marcature, dodici in totale, sigillando così il match

Quinto successo – su altrettante gare giocate – per le Red Roses allo Stoop, quindi, il più largo di sempre; per la Scozia la seconda (pesante) sconfitta esterna, ma la certezza, anche oggi e forse, paradossalmente, soprattutto oggi, che la strada intrapresa è quella giusta.

Inghilterra Femminile 64
Scozia Femminile 0

Score: 2′ Wilson m (5-0), 6′ Wilson m (10-0), 11′ Cokayne m (15-0), 21′ Cokayne m (20-0), 23′ Waterman m (25-0), 24′ Wilson m  (30-0), 32′ Wilson m (35-0), 40′ Cokayne m (40-0);  44′ Wilson m (45-0), 58′ Wilson m (50-0), 74′ Scarratt m Scarratt tr (57-0), 78′ Wilson m Scarratt tr (64-0).

Inghilterra Femminile: 15 Danielle Waterman 14 Lydia Thompson 13 Emily Scarratt 12 Amber Reed 11 Kay Wilson 10 Emily Scott 9 La Toya Mason 1 Rochelle Clark 2 Amy Cokayne 3 Justine Lucas 4 Harriet Millar-Mills 5 Tamara Taylor 6 Alex Matthews 7 Marlie Packer 8 Sarah Hunter (C)
Panchina: 16 Vicky Fleetwood 17 Vickii Cornborough 18 Sarah Bern 19 Poppy Cleall 20 Izzy Noel-Smith 21 Bianca Blackburn 22 Rachael Burford 23 Sarah McKenna

Scozia Femminile: 15. Chloe Rollie 14. Megan Gaffney 13. Lisa Thomson 12. Lisa Martin (C) 11. Rhona Lloyd 10. Helen Nelson 9.  Sarah Law 1. Tracy Balmer 2. Lana Skeldon 3. Lindsey Smith 4. Emma Wassell 5. Deborah McCormack 6. Sarah Bonar 7. Louise McMillan 8. Jemma Forsyth
Panchina: 16. Lucy Park 17. Heather Lockhart 18. Katie Dougan 19. Rachael Cook 20. Lyndsay O’Donnell 21. Jenny Maxwell 22. Eilidh Sinclair 23. Abi Evans
HT: 40-0
Note: 15°C, pomeriggio di sole, vento assente, campo in buone condizioni
Sin bin: 10′ Jemma Forsyth (Scozia Femminile)
Player of the match: Kay Wilson (Inghilterra Femminile)
Spettatori: 3,628
Arbitro: Sean Gallagher (IRFU)
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