6 Nations: John Barclay confermato capitano per la Calcutta Cup

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Alba Ovale – 2017

Oriam (Edimburgo) – “Sappiamo che il 6 Nations è fatto di cinque gare e sono tutte gare ad altissimo livello e sempre molto difficili. Adesso siamo alla quarta e dobbiamo concentrarci su questa, non possiamo mai pensare oltre la gara che ci attende perchè rischieremmo di andare in difficoltà, so che può essere un’affermazione scontata e ‘noiosa’ ma è così. L’Inghilterra è una squadra molto forte per non pensare solo alla gara contro di loro, ci siamo preparati bene e sarà una sfida che non vediamo l’ora di giocare.”

John Barclay, flanker degli Scarlets, è stato confermato capitano della Scozia anche per la (difficilissima) sfida di sabato prossimo, quando i Dark Blues sfideranno l’Auld Enemy a domicilio cercando di interrompere una striscia negativa – la Scozia non vince a Twickenham dal 1983, non conquista la Triple Crown dal 1990 e non detiene la Calcutta Cup dal 2008 – e, al contempo, mettere i bastoni tra le ruote del chariot inglese lanciato verso il diciottesimo successo consecutivo, risultato che consentirebbe a Dylan Hartley e compagni di eguagliare il record stabilito lo scorso anno dagli All Blacks.

“Siamo più focalizzati su quello che è successo due settimane fa, onestamente, piuttosto che su eventi del lontano passato. Certo, nel gruppo ci sono aspettative, non solo tra i tifosi ma non vogliamo mettere troppa pressione sulle nostre spalle; possiamo però dire che l’aspettativa e la pressione è decisamente più sull’Inghilterra, che ha vinto finora diciassette gare consecutive mentre noi abbiamo vinto due – su tre – gare in questo 6 Nations. Abbiamo fatto vedere cose buone che magari hanno fatto crescere le attese all’esterno, ma noi restiamo con i piedi per terra.

La Calcutta Cup, le aspettative, la lunga attesa per un successo a Twickenham sono tutti fattori esterni, di cui non credo noi abbiamo molto da parlare. Credo che ogni test match sia difficile, ogni lunedì quando ci ritroviamo si vede la condizione in cui siamo dopo ogni gara di questo livello e questa sfida fa parte del numero dei grandi test match. E sarà una grande sfida, importante per entrambe le squadre.”

Non ho giocato per un taglio alla mano, l’ultima volta che abbiamo vinto la Calcutta Cup. Credo che solo Ford fosse in campo quel giorno, di tutti noi presenti adesso nel gruppo. È passato molto tempo, abbiamo qualcosa da provare ma non possiamo concentrarci troppo su questo.”

“Dobbiamo provare a giocare per ottanta minuti, perchè se ci riesci ti metti in condizione di poter dire la tua per il successo finale, mentre se non giochi con la stessa intensità per tutta la gara, diventa decisamente più difficile. Credo che questo, giocare ottanta minuti costanti, sia un po’ il traguardo di tutti gli allenatori e di tutti i giocatori. A questo livello, ogni errore viene punito.

Non poteva mancare una domanda sull’ultima gara dei Bianchi e, soprattutto, sulla tattica messa in campo dall’Italia nell’ultima gara giocata a Twickenham, che ha visto per un tempo Eddie Jones e i suoi ragazzi andare in totale confusione al breakdown.

Si è parlato moltissimo di quella gara. Non è stato, magari, un grande spettacolo da vedere e credo sia stata un ‘one off’, la tattica ha portato i suoi frutti nel primo tempo ma poi nella ripresa non è stata più tanto efficace. Nonostante tutto l’Inghilterra ha chiuso il match prendendosi il massimo numero di punti possibile e senza un graffio, dal momento che non ci sono state battaglie fisiche nei raggruppamenti e, per questo, non credo che siano in qualche modo davvero delusi dall’esito della gara. Cosa avremmo fatto noi? Impossibile dirlo analizzando la situazione stando seduti qui, bisogna trovarsi nel momento per vedere come reagisci.”

“Essere capitano è un grande onore, ma personalmente preferirei vincere la gara a Londra e non essere capitano. Il successo è più importante. L’Inghilterra ci presenterà una sfida diversa, il Galles ha giocato con due openside flanker mentre loro non l’hanno mai fatto finora, sarà un tipo di gara diversa, hanno un sacco di ottimi giocatori sia in campo, sia in panchina.”

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