6 Nations: Seymour, “fantastico essere ancora in corsa”

Tommy Seymour (mia foto)
Alba Ovale – 2015

Oriam (Edimburgo) – “Siamo entusiasti di essere ancora in corsa dopo tre giornate. Certo, quando vinci il morale è sempre alto ma siamo contenti anche perchè pochi, tra il ‘grande pubblico’, ci avrebbero dati così in alto. So benissimo che nei giorni che anticiperanno la partita di Twickenham si parlerà della storia, di quanto tempo è passato dall’ultimo successo (era il 1983…) ma noi dobbiamo cercare di dimenticare tutto questo e concentrarci solo su noi stessi. Abbiamo una grande occasione, dobbiamo pensare alla Triple Crown, alla Calcutta Cup e poi vedremo cosa succederà.

Tommy Seymour, ala della Scozia e dei Glasgow Warriors, sa che i Dark Blues, dopo le vittorie contro Irlanda e Galles e la sconfitta ‘di misura’ contro la Francia a Parigi, non possono più nascondersi. La classifica, del resto, parla chiaro, con la Scozia al terzo posto prima di una gara, quella contro l’Inghilterra a Londra, che nonostante i precedenti tutt’altro che favorevoli non è mai stata aperta come quest’anno.

“Credo che ci meritiamo il diritto di essere eccitati in vista della prossima partita, di andare verso la sfida contro l’Inghilterra con un certo entusiasmo. Siamo cresciuti tantissimo come squadra, credo che il successo con il club di appartenenza sia importante ma soprattutto conta quello che fai quando sul petto hai il cardo, per questo dobbiamo continuare a fare bene con la nazionale. Quando indossi questa maglia, rappresenti la tua Nazione e devi anche fare i conti con le aspettative di migliaia di persone, che vengono allo stadio a vederci e che non vogliamo mai deludere.”

“L’ultima volta che abbiamo sfidato l’Inghilterra a Twickenham siamo andati a riposo in vantaggio. Non mi farò mai coinvolgere in un duello a distanza con Eddie Jones, perchè sono sicuro che lo perderei! Sappiamo che possiamo andare a giocare in trasferta come facciamo in casa, ma dobbiamo anche smettere di pensare alle gare come ‘in casa o in trasferta’, dobbiamo fare bene noi come gruppo. Ovunque andiamo, ci sono due set di pali e un prato verde e dobbiamo essere capaci di toglierci dalla testa il pubblico e pensare a quello che noi 23 possiamo fare.”

“Stiamo migliorando, questo è indubbio, ma non dobbiamo mai smettere di crescere. Gli All Blacks sono i migliori al mondo e sono praticamente da sempre in vetta perchè non considerano avere il primo posto nel ranking mondiale come un traguardo che si può raggiungere, ma che va sempre inseguito.”

“Noi dobbiamo cercare di restare sempre in partita, per tutti gli ottanta minuti, specialmente contro squadre come l’Inghilterra che da tanto tempo non conoscono la sconfitta. Loro hanno vinto 17 gare di fila e sono secondi nel ranking mondiale, noi dovremo cercare di giocare la nostra partita.

screen-shot-2017-03-02-at-14-42-36Tommy si lascia andare anche ad una battuta, sul tweet scritto nel post-partita (“Oh Boyd did we enjoy that one”) che fa riferimento al modo in cui il commentatore della BBC, Eddie Butler, lo ha chiamato nel primo tempo (qualcuno ha anche pensato, per un attimo, che lo chiamasse Tommy Bowe!).

Certo, ho scritto il tweet e i miei tre followers si sono fatti una risata”, dice l’ala. “È stato divertente, non ho idea di chi stesse parlando onestamente, non so chi avesse in mente per continuare a chiamarmi così ma sicuramente non mi offendo se ha sbagliato il mio nome in televisione. Se devo trovare un colpevole, credo sia Paterson, che co-commentava con lui e non ha detto niente. Evidentemente, si stava divertendo!“.

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