Sei Nazioni: Il piede di Lopez decide la sfida di Parigi. La Scozia paga cara l’indisciplina

scozia francia 6 nations 2016
Alba Ovale – 2016

Si dice sempre, quando si giocano partite così importanti ad un livello così alto, che saranno i particolari a fare la differenza.
Oggi, forse, è ancora più vero perchè Francia e Scozia sono le due nazionali che stanno crescendo più velocemente e al momento il gap tra loro è chiuso – oltretutto, nel primo turno del Sei Nazioni son stati proprio i dettagli a decidere, con opposte fortune, il risultato finale.

Il primo tempo si chiude con la Francia avanti 13-11 ma al termine di quaranta minuti in cui le due squadre si sono sostanzialmente equivalse. Scozia meglio al breakdown e, in generale, più ‘saggia’ nella gestione dei possessi, Francia meglio nei set-pieces e, come settimana scorsa a Twickenham contro l’Inghilterra, più ‘esplosiva’ che continua.

Strauss si fa pescare da Peyper – arbitro del match – a non rilasciare Goujon e Lopez porta avanti i suoi con un calcio preciso da oltre quaranta metri, a chiudere sei minuti di gioco in cui la gara è partita su un ritmo altissimo.

La Scozia passa in vantaggio con la meta di Hogg a chiudere un’azione insistita – si gioca con un vantaggio per indisciplina francese al breakdown; dopo quindici fasi Laidlaw allarga il gioco sulla destra, Huw Jones attira su di sé Lopez prima di servire Hogg che batte Serin e va in tuffo all’altezza della bandierina.
Laidlaw spedisce la trasformazione sulla traversa e quattro minuti dopo la Francia torna avanti con un piazzato di Lopez.

Ali Price, appena entrato in campo al posto del capitano, fa una sciocchezza al 26′ quando costringe Jaco Peyper a cambiare la sua decisione. Il direttore di gara sudafricano, infatti, aveva fischiato fallo per la Scozia, prima che il mediano dei Warriors vada a spingere via Lopez. Ne nasce qualche momento di confusione e quando torna la calma, l’apertura di Clermont salva Price spedendo l’ovale sul palo.

Poco dopo, però, la Francia va in meta con Fickou, che chiude all’angolo una bella azione con l’ovale che corre veloce – anche grazie a numerosi offload – prima di arrivare al centro che batte Hogg e Dunbar.

Lopez trasforma per il 13-5, ma la Scozia si riporta subito sotto il break con il piede di Russell che punisce due scorrettezze francesi, mandando le due squadre a riposo sul 13-11.

La ripresa si apre con due infortuni per la Scozia, che deve fare a meno di John Barclay e del suo sostituto, John Hardie, entrambi fuori per un colpo alla testa. Cotter getta Swinson nella mischia e il seconda linea dei Warriors ripaga subito la fiducia, andando in meta sotto i pali a chiudere un’azione in cui la Scozia conquista l’ovale in un breakdown, Russell serve Seymour con un offload sulla destra. L’ala si invola, calciando per se stesso; il rimbalzo dell’ovale beffa Spedding, che non riesce a recuperarlo. Seymour, che ha portato pressione, prende la palla e serve Swinson al suo interno.

Russell manca clamorosamente la trasformazione, spedendo l’ovale sotto la traversa da posizione comodissima e nell’azione successiva Lopez punisce un fuorigioco scozzese portando il risultato sul 16-16.

Spedding e Hogg si alternano dalla piazzola sulla metà campo, entrambi senza fortuna e il risultato resta in bilico finché la Francia non riesce, attorno al 64′, a mettere in grossissime difficoltà la difesa scozzese che concede tre punizioni consecutive. Guirado sceglie la penal’tocuhe prima e la mischia dopo, ma la difesa scozzese tiene bene, prima che il pack si riprenda vincendo la scrum – nata da una meta annullata a Lamerat che supera l’ultimo difensore e va in meta, ma secondo Peyper e il TMO perde l’ovale un attimo prima di schiacciarlo oltre la linea. Decisione che farà discutere.

Si riparte con una scrum sui 5m scozzesi, col pack in Dark Blue che si riscatta, prendendosi una punizione che consente di alleggerire la pressione e guadagnare metri preziosi. Per poco, però, perchè la Francia passa avanti con due piazzati di Lopez (22-16), il primo da almeno quaranta metri, il secondo premiando l’ottimo lavoro del suo pack.

La Scozia si ributta in avanti con grande generosità, ma non riesce a trovare la meta del contro-sorpasso e si deve accontentare di un punto di bonus difensivo.

Il pack francese e la maggiore profondità della panchina transalpina, soprattutto negli avanti, hanno fatto la differenza, assieme a qualche errore di troppo della Scozia nei momenti critici, compresa qualche punizione concessa. Peccato, ma i Dark Blues hanno dimostrato di essere ormai sulla strada giusta per tornare tra le grandi.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s