6 Nations Femminile: McMillan, “bellissimo far parte di questo gruppo”

Alba Ovale - 2017
Alba Ovale – 2017

Oriam (Edimburgo) – “No, non sono la più giovane del gruppo, Lisa Thomson è nata un paio di mesi prima di me!

Louise McMillan, terza linea della nazionale scozzese classe 1997, è uno dei migliori prospetti del rugby femminile, pur avendo appena debuttato sul palcoscenico internazionale. Dopo soli 3 caps a suo nome, però, ha già attirato l’attenzione di tutti.

“Non mi ricordo quasi nulla del mio debutto internazionale, nella prima gara contro la Spagna a Glasgow. Ricordo solo che è stato ‘folle’, il gioco era fisico e veloce come mai avrei pensato, non avevo mai giocato una gara così.” Poi è arrivato il 6 Nations…

L’ultima volta che la Scozia ha giocato contro l’Irlanda in casa (nel 2015) ero sugli spalti a vedere la partita. Ricordo il risultato finale, 73-3, quindi sinceramente prima di sfidarle quest’anno mi aspettavo una gara diversa ma noi siamo state così brave, abbiamo giocato così bene e sono rimasta molto incoraggiata. Alcune ragazze al termine della partita erano delusa ma io continuavo a pensare ‘oh my goodness, we can compete with  these kinds of teams’ e ripeto, per me è stata un’esperienza molto positiva. Quella gara ha dato un’idea a tutti di dove siamo in questo momento, con fiducia e motivazione in noi stesse che sono cresciute ancora durante la gara. L’Irlanda ha giocato un rugby molto aperto, cercando di allargare la nostra difesa e aver tenuto così bene è un altro aspetto eccitante.

Settimana scorsa Jade Konkel non ha risparmiato parole di elogio nei suoi confronti, ma lei resta coi piedi per terra e, quando le cito il commento di Jade, si schermisce subito: “Credo che Jade si sia fatta influenzare dal fatto che abbiamo condiviso la stanza settimana scorsa e ha detto questo solo per tenermi buona! Scherzi a parte, lei è una vera fonte di ispirazione per me, nonostante sia solo un paio d’anni più vecchia di me guardo alla sua determinazione e dedizione sperando di poter diventare anch’io come lei.

Louise è una studentessa, al primo anno di legge alla University of Glasgow (“ho due essays da consegnare settimana prossima e sono un po’ nervosa!“), ma non sta per nulla facendo la vita ‘bohémienne’ dei suoi coetanei (“Sono la prima ad andare a letto, e la prima ad alzarmi, ma ne vale la pena“).
I miei amici solitamente mi aiutano con gli appunti quando non posso frequentare e devo dire che all’Università mi aiutano e supportano molto.” Non ha ancora, però, deciso se vuole intraprendere la carriera di giocatrice ‘pro’ (“è una decisione importante, devo e voglio pensarci bene“); al momento è parte della BT Sport Scottish Rugby Academy, allo Stage 2, quindi ha almeno ancora un anno per pensare cosa vorrà fare del suo futuro.

Intanto studia e gioca a rugby, ed è capitana della sua squadra, le Hillhead-Jordanhill – in cui gioca anche Jade Konkel – che anche quest’anno hanno solo sfiorato il titolo di campionesse di Scozia, perdendo all’ultima giornata sul terreno delle ‘arcirivali’ Murrayfield Wanderers.

Non sento molto la differenza quando gioco da capitana, o quando come in nazionale non lo sono, perchè in entrambi i casi ho occasione di dire la mia e di ascoltare i consigli delle mie compagne.”

Questo è il mio primo anno con la Scozia e potermi allenare in una struttura come Oriam è fantastico, anche perchè possiamo allenarci al coperto su un terreno dove non c’è fango! È molto bello per me far parte di questo gruppo e vedere tutti i progressi che stiamo facendo. C’è una grande energia positiva attorno a questo gruppo.

Ho iniziato a giocare a rugby da piccola, al Birkmyre, però durante gli anni del mini-rugby non mi divertivo tantissimo, perchè giocavo sempre insieme ai maschi che non mi passavano mai la palla! Sono tornata a giocare solo grazie a mia sorella maggiore, Siobhan, che quando è entrata nel livello S1s ha iniziato a giocare con altre ragazze perché non poteva più giocare coi ragazzi maschi. L’atmosfera era diversa, mi piaceva di più e mi divertivo anche quindi non ho più smesso.”

“Mio papà era l’allenatore dei minis e tutte le domeniche mattina mettevamo la nostra maglia del Birkmyre e andavamo con lui. Sarebbe fantastico poter giocare con Siobhan in Nazionale; non è ancora riuscita a conquistare nessun cap finora, ma si è appena spostata in prima linea dove si trova meglio. Lei è la sorella che più di tutti mi ha aiutata e sostenuta nella mia crescita fino a prendermi il primo cap.

Louise non ha mai giocato contro la Francia ma le sue compagne le hanno parlato delle avversarie, e si aspetta una sfida difficile, soprattutto dal punto di vista fisico: “Loro sono una squadra molto forte fisicamente, hanno ottime ball carrier e sono potenti in tutti i reparti. Sarà dura, ma confesso di amare queste sfide internazionali, che ti mettono alla prova costringendoti ad alzare il livello del tuo gioco e migliorarti sempre.

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