6 Nations Femminile: Munro convinto, “le ragazze sono pronte fisicamente e mentalmente”

Alba Ovale - 2017
Alba Ovale – 2017

Oriam (Edimburgo) – “Forse la preoccupazione maggiore alla vigilia della gara contro l’Irlanda era quella di non aver fatto progressi rispetto alle gare giocate contro la Spagna in novembre. Invece, non solo siamo migliorate, ma, statistiche alla mano, quella di venerdì è stata la nostra miglior performance difensiva da quando sono alla guida tecnica. Fare particolarmente bene sotto l’aspetto difensivo è uno dei nostri obiettivi primari, perchè se facciamo bene sotto questo aspetto possiamo metterci nelle condizioni di vincere la gara. So che tutti lo dicono, tutti sottolineano questo particolare, ma noi vogliamo essere brave in difesa e abbiamo dimostrato che siamo capaci di grandi prestazioni.

Shade Munro, head coach della Scozia, ha ancora negli occhi la grande prestazione delle sue ragazze che venerdì scorso, per più di ottanta minuti, sono state alla pari delle (al momento) più quotate avversarie, l’Irlanda, una delle favorite per la vittoria finale.

Lo scorso anno l’Irlanda ci ha marcato molte mete, mi sembra otto ma posso sbagliarmi, dimostrando di essere una squadra molto pericolosa in fase offensiva. Contro squadre così, dobbiamo essere capaci di difendere al meglio, rallentando il più possibile le loro giocate e mettendole in difficoltà. Il risultato di venerdì è lì a testimoniare quanto siamo cresciute in quest’ultimo periodo.

Munro passa ad analizzare le cause che hanno portato ai netti miglioramenti messi in campo dalle ragazze, dando un’idea concreta di quanto il gruppo fa durante la settimana: “Ci sono molti fattori che concorrono a questi miglioramenti; ci alleniamo insieme, siamo più in forma fisicamente, sappiamo cosa vogliamo fare e come fare per metterlo in pratica, tutte le ragazze sono sulla stessa lunghezza d’onda e focalizzate sul fare il meglio possibile. Se dai loro un feedback, in gruppo e con one-on-one e le tieni sempre concentrate, le ragazze rispondono bene. Ogni settimana discutiamo gli obiettivi che ci eravamo fissati, se sono stati raggiunti, e cosa avrebbero potuto fare meglio qualora gli obiettivi non fossero stati raggiunti, fissando anche i target per la settimana successiva. In questo modo, sono sempre ‘sul pezzo’ e sanno cosa devono fare e cosa fare per ottenerlo.

Settimana scorsa senza Lana (Skeldon) si poteva pensare che al centro della prima linea avessimo qualche problema, ma così non è stato. Tracy (Balmer) e Lindsey (Smith), oltre a Rachel (Malcolm) hanno fatto molto bene, così come tutto il pack; la struttura della squadra è buona, adesso dobbiamo continuare così. Ci manca un po’ di forza fisica, di potenza ma le ragazze stanno lavorando molto in palestra anche sotto questo aspetto. Siamo più allenate fisicamente, il nostro fitness sta migliorando moltissimo ed anche per questo siamo riuscite a tenere bene sotto l’aspetto difensivo. Se ci confrontiamo con squadre come l’Inghilterra, ma anche la stessa Irlanda, vediamo fin dagli inni nazionali la differenza dal punto di vista della fisicità. Questo non vuol dire che non possiamo vincere, anzi, ma che partiamo su due livelli diversi.

Molte persone non conoscevano la Spagna, prima che noi ci giocassimo contro, ma noi le abbiamo studiate e sapevamo che erano un’ottima squadra. Con l’Irlanda è diverso, come detto lo scorso anno abbiamo perso male contro di loro e tutti si aspettavano un avversario molto difficile da affrontare. Avremmo potuto pareggiare la partita, a mio parere anche vincerla, ma va riconosciuto alle ragazze che non si sono quasi mai, in passato, trovate nelle condizioni di giocarsi una partita fino alla fine e non hanno, di conseguenza, esperienza diretta di cosa fare in quelle circostanze. Stiamo migliorando ancora, anche qui, stiamo ancora imparando.

Prendiamo cos’è successo ai Glasgow Warriors, un esempio che possiamo applicare ad ogni squadra. Siamo partiti da molto in basso e, dal punto dov’eravamo, non ci si potevano aspettare risultati e miglioramenti da un giorno all’altro. Ci siamo arrivati, tutti ci arrivano se credono nel progetto e si impegnano fino in fondo in maniera totale e professionale.

Parliamo anche della prossima sfida, contro la Francia campione in carica e che si presenterà a La Rochelle con tanta voglia di riscattare la brutta sconfitta patita a Twickenham sabato scorso contro l’Inghilterra, una gara dai due volti che Les Bleues hanno perso nella ripresa 26-13 dopo essere andate a riposo avanti 13-0. Lo scorso anno, contro le Tricolores, la Scozia ha giocato la miglior partita del Torneo.

Nel rugby femminile scozzese, che corre velocissimo, un anno è veramente un lungo arco di tempo ma si può comunque guardare a quella gara – decisa da due mete tecniche piuttosto ‘affrettate’ per prendere ispirazione?

La Francia è una squadra potente e molto aggressiva e per come gioca potrebbe intimorirci. Sanno giocare la palla al largo, come ha fatto anche l’Irlanda, ma non hanno problemi ad andare nell’uno-contro-uno perchè sono forti fisicamente. Mi aspetto una gara molto dura, forse non ci prenderanno sotto gamba come forse hanno fatto lo scorso anno, o come ha fatto l’Irlanda, ma questo è un fattore positivo perchè dimostra ancora una volta che stiamo migliorando. Dopo la sconfitta di sabato, potrebbero però pensare che contro di noi possono rimettersi in carreggiata, ma quella di sabato resta una gara molto difficile. Dobbiamo partire concentrate, mentalmente e fisicamente pronte per la sfida.”

Le ragazze sono onorate dalla copertura mediatica che hanno ricevuto in questi ultimi giorni, c’è stata una grande differenza in questa settimana quando siamo tornate a lavorare rispetto alla sconfitta patita a Glasgow contro la Spagna, dove le ragazze erano stanche e demoralizzate. Forse perchè siamo anche più allenate, più pronte fisicamente, ma le ragazze hanno recuperato meglio e sono molto più determinate a fare bene.

Arriva anche una brutta notizia, perchè l’head coach conferma che l’infortunio alla caviglia rimediato da Rachel Malcolm nella gara di venerdì contro l’Irlanda costringerà il tallonatore/terza linea del Lichfield RFC a saltare l’intero 6 Nations (“Rachel non tornerà nel 6 Nations, speriamo di no ma potrebbe anche doversi sottoporre ad intervento chirurgico”).

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