6 Nations: Richie Gray, “vincere così è una grande svolta per noi”

15818177113_11df7ecd0f_z
Credit: Jason O’Callaghan

BT Murrayfield (Edimburgo) – “Siamo tutti molto, molto contenti dopo questa gara. Fa una grande differenza, vincere le partite nel finale anziché perderle, anche per il morale,” dice Richie Gray, uno dei migliori in campo della Scozia assieme al fratello Jonny – cui fa i complimenti, “incredibile, un’altra prestazione incredibile per Jonny.” Con ventisette placcaggi andati a segno – sui 242 in totale della Scozia di sabato scorso, un numero impressionante – il seconda linea dei Warriors ha stabilito il nuovo record per un nazionale scozzese.

Per Richie, seconda linea di Toulouse, sono cambiate alcune cose rispetto al passato: “Abbiamo un gruppo di giocatori capaci di vincere, abbiamo un game-plan solido e siamo anche più ‘furbi’. Nel secondo tempo l’Irlanda ci ha messo in difficoltà e quando siamo andati sotto nel punteggio, con la meta marcata sotto i pali, ci siamo guardati in faccia e detti che dovevamo e potevamo cambiare la partita. E così abbiamo fatto, anche grazie alle scelte prese da Greig. È un grande leader in campo, capisce il gioco bene e sa prendere le decisioni giuste al momento giusto come ha fatto nel finale, quando molti avrebbero scelto di calciare subito alla prima occasione anziché andare in touche, una scelta che si è rivelata vincente.” Perché dalla touche è nata un’altra punizione, che a tempo scaduto Laidlaw ha calciato tra i pali, regalando il successo ai suoi.

“Adesso dobbiamo continuare così, fare bene e provare a vincere in Francia; non vinciamo laggiù da qualche tempo, non sarà facile ma ci dobbiamo provare. Voglio sperare che la vittoria di oggi sia davvero un punto di svolta per tutto il nostro gruppo. Vincere è un’abitudine, come può diventarlo perdere dal punto di vista psicologico; abbiamo visto anche i due club che stanno facendo bene e quanto sia importante creare il momentum giusto.”

Oggi siamo andati bene in line-out, complimenti a Jonny e a tutti i ragazzi coinvolti, ma voglio sottolineare anche la prova dei nostri trequarti, che sinceramente non vorrei mai trovarmi di fronte come avversari – posso immaginare l’impatto che hanno sulle difese avversarie.”

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s