“il 6 Nations degli altri”: Best è convinto, “Jackson sarà all’altezza”

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Alba Ovale – 2017

BT Murrayfield (Edimburgo) – “Tutti abbiamo avuto una giornata negativa, e tutti ci siamo ripresi. La crescita di Paddy (Jackson) a partire da prima della RWC è, credo, evidente a tutti. Credo abbia imparato molto durante il periodo della Coppa del Mondo, quando si è allenato con Johnny e anche Joe (Schmidt) gli è sempre stato vicino; è stato bravo a gestire il disappunto quando non riusciva a trovare spazio, ma ha dimostrato contro il Sud Africa in giugno, e poi in autunno contro Australia e Nuova Zelanda in casa. Paddy si è trovato già in situazioni molto difficili con Ulster e sono convinto che sappia fare molto bene sotto pressione e avrà il sostegno di tutta la squadra domani.

Rory Best, capitano dell’Irlanda, parla al termine della Captain’s Run tenutasi oggi pomeriggio al BT Murrayfield, a meno di 24 ore dal kick off della gara contro la Scozia in programma domani che aprirà ufficialmente il 6 Nations 2017.

Quando hai in squadra un giocatore come Conor (Murray) sai che può sempre essere messo sotto pressione e finire nel mirino degli avversari. Toccherà a noi compagni metterlo nelle migliori condizioni possibili per giocare al massimo delle sue capacità, lasciandolo libero di fare bene anche al breakdown, cercando di creare sempre le migliori piattaforme possibili per lui. È un giocatore di grande qualità, quello che ci aspettiamo da lui è di giocare con la maglia numero 9 dell’Irlanda come sta facendo con Munster e, ripeto, toccherà a noi aiutarlo.” Fraser Brown, ieri, aveva risposto ad una domanda simile dicendo che, nel match di Champions Cup giocato tra Warriors e Munster, i Glaswegians avevano cercato di mettere pressione su Murray “sempre all’interno di quanto consentito dal regolamento.

Noi abbiamo un’ottima mediana, ma anche la Scozia può contare su elementi del calibro di Finn Russell, che sta facendo benissimo con Glasgow come sappiamo tutti, e Greig Laidlaw, un giocatore molto intelligente e sempre capace di trovare la giocata giusta. La Scozia è un avversario molto difficile da affrontare.
La pressione sarà grande in tutto il campo domani, non ci aspettiamo nulla di diverso,” continua Best. “Della Scozia si dice sempre che ha un ottimo gruppo di trequarti, ma non bisogna dimenticare che anche nel pack sono molto forti e anche nelle fasi statiche mi aspetto una sfida molto dura. Ci aspettiamo qualche shower domani, speriamo le previsioni siano sbagliate ma siamo abituati a giocare sotto la pioggia e siamo capaci di adattarci alle condizioni meteo.

In prima linea noi siamo piuttosto affiatati, abbiamo già giocato qualche partita insieme, specialmente con Jack, ma anche Tadhg – non posso dire sia in squadra da molto tempo perchè è molto giovane, però abbiamo già avuto modo di conoscerci e giocare qualche gara insieme. Non ci sono differenze rispetto alla RWC, o al tour estivo, quando abbiamo già giocato insieme. La loro prima linea? Possono essere ‘inesperti’ a livello internazionale, ma sono giocatori che hanno esperienza a livello di club ad altissimo livello, basta pensare a quanto hanno fatto i Warriors a Welford Rd contro i Tigers – un campo in cui so per esperienza diretta quanto sia difficile giocare.

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