6 Nations: Huw Jones, “the Foreigner”, è pronto al debutto nel 6 Nations

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Alba Ovale – 2017

Oriam (Edimburgo) – “Agli Stormers sono l’unico straniero, non ho un soprannome particolare e nessuno mi ha mai chiamato, che so, Jock (soprannome spesso usato per indicare uno scozzese). Sono semplicemente l’unico straniero (The Foreigner) e mi trattano tutti come tale.

Huw Jones, centro degli Stormers (ma, secondo insistenti voci di mercato, vicino a diventare un trequarti dei Glasgow Warriors nella prossima stagione), è uno dei volti “relativamente” nuovi della Scozia di Vern Cotter che domani pomeriggio cercherà di rompere il tabù del debutto (la Scozia non vince all’esordio dall’ormai lontano 2006, allora l’avversario era la Francia al Murrayfield) ospitando l’Irlanda alla Highland Cathedral, forse una delle gare più attese del 6 Nations 2017.

Dopo un esordio da sogno, con due mete messe a segno contro i Wallabies, Jones si è infortunato durante il secondo test autunnale contro l’Argentina – mentre serviva a Sean Maitland l’assist per la sua meta – e da allora non ha più giocato, anche contando che la stagione rugbistica nell’emisfero sud non è ancora cominciata.

Dopo l’infortunio contro l’Argentina, sono stato a riposo fino a dicembre e sono tornato a Cape Town, prima di cominciare la preparazione pre-season con gli Stormers. Sono fiducioso, mi sento bene e mi sento pronto fisicamente. L’unico modo in cui puoi avere game-time è giocare partite, ovviamente, ma io sono pronto, mi sento fresco. Ho saltato parte della pre-season della Scozia, sono arrivato a fine gennaio e ho dovuto sottopormi a qualche esercizio extra per provare che ero pronto, ma mi sono solo dovuto fermare più a lungo dopo le sessioni per correre. È stato, comunque, il camp pre-season più duro cui abbia preso parte e anche i miei compagni mi hanno confermato la stessa impressione.”

Credo sia molto positivo che i ragazzi di Glasgow ed Edinburgh, che arrivano da risultati importanti, portino quella carica di positività all’interno del gruppo“, continua Jones. “Ci stiamo allenando bene, dopo l’autunno le attese di tutti sono cresciute ma noi siamo pronti alla sfida. Da qualche tempo stiamo costruendo il momentum e credo che abbiamo la squadra per fare bene, adesso è venuta l’occasione per dimostrarlo sul campo.

Jones si fa scappare che il 6 Nations è la competizione “europea” più importante, un indizio che la sua mentalità è stata davvero plasmata sul rugby dell’emisfero sud nel tempo trascorso in Sud Africa giocando per gli Stormers, prima di aggiungere che “sono cresciuto guardando il 6 Nations e debuttare come giocatore mi rende un po’ nervoso, ma allo stesso tempo è davvero eccitante. Ma ho sempre sentito dire che se non sei nervoso, non ci tieni abbastanza quindi lo vedo come un fattore positivo, che io e tutti i ragazzi nel gruppo siamo un po’ nervosi.”

Settimana scorsa Joe Schmidt, head coach dell’Irlanda, ha detto che Huw Jones è uno dei giocatori più pericolosi della Scozia e una delle sorprese del 6 Nations. “Non sapevo di questa dichiarazione e non so se sia gentilezza o un mind-game“, scherza Huw, “ma ovviamente spero di poter avere una grande stagione personalmente.

Sabato Huw giocherà in coppia con Alex Dunbar, che potrebbe essere suo compagno il prossimo anno ai Warriors.”Lui è molto più ‘grosso’ di me ed esperto, credo che insieme formiamo una coppia che si completa a vicenda e che può fare bene. L’Irlanda è un avversario molto difficile e sappiamo quanto possa essere difficile giocarci contro, quindi dobbiamo cercare di fare bene in tutti i reparti.

In autunno, Jones non aveva mai giocato con la Scozia e Cotter aveva giustificato la sua convocazione anche con l’esperienza fatta dal centro nell’emisfero sud. Huw, adesso, pensa che quel fattore potrebbe essere ancora rilevante, ma anche una sorta di boomerang: “Potrebbe essere un vantaggio e uno svantaggio allo stesso tempo, il fatto di non giocare nell’emisfero nord. Per esempio, in novembre quando abbiamo affrontato Wallabies e Pumas ero avvantaggiato rispetto a molti compagni perchè con gli Stormers avevo già giocato contro le squadre australiane e argentina in Super Rugby, mentre adesso magari le nazioni dell’emisfero nord non mi conoscono così bene, ma allo stesso tempo io non conosco bene loro. Ho cercato comunque di imparare il più possibile dai compagni su come gioca l’Irlanda.

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