Champions Cup: Erasmus, “avanti così, Munster può arrivare lontano”

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Alba Ovale – 2017

Scotstoun Stadium (Glasgow) – “Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto, ma saremmo stupidi se ci accontentassimo di dove siamo adesso. Settimana prossima abbiamo un’altra grande occasione da non perdere per avere la certezza di giocare il quarto di finale casalingo e dovremo tornare subito a lavorare.

Non usa mezzi termini Rassie Erasmus, DoR di Munster, e dopo il successo di sabato sera contro i Warriors, che ha garantito ai suoi il passaggio ai quarti di Champions Cup, è già focalizzato alla prossima gara, contro il Racing 92 al Thomond Park (che, è notizia di oggi, sarà sold-out).

Dobbiamo sistemare qualcosa, perchè sinceramente stasera nella prima mezz’ora di gioco siamo stati ‘poor’ dal punto di visa tecnico, mentre siamo cresciuti alla distanza e per questo abbiamo tanto lavoro da fare ma siamo contenti. Siamo una squadra relativamente giovane, che si conosce da poco tempo (Erasmus ha preso la guida tecnica della squadra nel corso della stagione passata ed è al primo anno in carica dall’inizio della preparazione) quindi non sappiamo ancora bene dove possiamo andare. Se continuiamo su questa strada siamo fortunati a rimanere ‘injury-free’, possiamo andare lontano. Quando ci siamo incontrati, ad inizio stagione, il primo obiettivo era capire dove eravamo; posso dire adesso che abbiamo a disposizione un gruppo di giocatori fantastici, dei professionisti con un’etica esemplare che rendono tutto più facile.

Erasmus fa i complimenti ai suoi ragazzi, anche perchè hanno dimostrato di aver saputo imparare dagli errori commessi quest’anno, cambiando atteggiamento quando si sono trovati di fronte a situazioni simili.

La sconfitta contro Leicester, per come è maturata, è stata una grande lezione che i ragazzi, stasera, hanno dimostrato di aver appreso. Quest’anno ci è successo di perdere qualche gara nei minuti finali, mentre stasera siamo stati bravi a vincere e questo dimostra maturità. Certo, per poco non abbiamo perso l’ultima rimessa laterale che poteva costarci carissima ma prima di questo abbiamo fatto benissimo in difesa, quando sotto un’immensa pressione degli avversari non abbiamo concesso punizioni e ci siamo chiusi benissimo.

Alla presentazione della stagione europea, Erasmus aveva detto che Munster andava in Champions Cup come outsider e, sabato, ha spiegato meglio il concetto.

Va dato merito ai ragazzi e a tutti quelli coinvolti nella squadra per questo risultato che abbiamo ottenuto, il passaggio ai quarti di finale partendo da outsider. Uno degli obiettivi stagionali era di vincere più gare della scorsa stagione e credo che Axel stasera possa essere orgoglioso del risultato ottenuto. Adesso cominceremo a pensare dove potremo arrivare, quanta strada riusciremo a fare in Europa. Non ho ancora iniziato a focalizzarmi su tutte le possibili variabili in vista dell’ultima sfida ma se batteremo il Racing 92 avremo la possibilità di giocare in casa il quarto.”

“Siamo stati sotto pressione dall’inizio dell’anno, sotto diversi tipi di pressione, anche emotiva, e sapevamo che la gara di oggi avrebbe deciso chi sarebbe passato ai quarti. Visto l’andamento della partita, con punteggio molto basso e sempre in bilico, posso dire senza problemi che vincerla è stata un sollievo. Tecnicamente, va detto, non è stata una grande partita ma negli ultimi venti minuti, quando si decideva il match, abbiamo avuto due, tre occasioni da meta, con Saili, Williams e Conway che per poco non riesce ad andare oltre la linea all’angolo.

Erasmus, alla fine della conferenza stampa, analizza ancora qualche aspetto del match, soffermandosi soprattutto su quello che i suoi avrebbero potuto fare meglio.

Tecnicamente, stasera, siamo stati al 60% del nostro potenziale, ma i ragazzi hanno messo in campo il 100% di dedizione e siamo riusciti a vincere. Cosa avremmo potuto fare meglio? In alcuni momenti abbiamo faticato ad uscire dalla nostra fase difensiva, anche se in difesa generalmente abbiamo fatto bene. Non abbiamo fatto benissimo al breakdown e anche qualche calcio tattico è stato sbagliato, e avremmo potuto marcare qualche punto in più quando abbiamo creato le occasioni. Nei quarti di finale, e oltre, questi dettagli possono fare la differenza.

Uno dei momenti decisivi della gara è stato il mancato drop di Russell a tempo quasi scaduto. Noi, in fase difensiva, abbiamo fatto bene senza concedere punizioni ma se loro trovano il drop, molto probabilmente vincono la gara. Sono convinto che sia anche merito nostro se non l’hanno trovato, perchè li abbiamo messi sotto pressione e costretti a rinunciare al calcio. Adesso, dobbiamo imparare anche da questi errori, perchè la prossima volta dobbiamo tenere il possesso in rimessa laterale e non concedere agli avversari occasioni così pericolose.

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