Champions Cup: Warriors, comincia la “lunga attesa”

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Alba Ovale – 2016

Missione compiuta in Guinness PRO12, abbiamo detto parlando del successo di ieri contro i Cardiff Blues che ha permesso ai Warriors di tornare nella top-four celtica, uno dei due obiettivi stagionali – mai, da quando Gregor Townsend ha preso la guida tecnica, i Glaswegians hanno chiuso la stagione fuori dalle prime quattro posizioni in classifica.

Ma in una stagione che, come ha ammesso ieri sera in conferenza stampa dopo il match, “abbiamo diviso in tanti pezzi”, i Warriors devono adesso concentrarsi sulle prossime due, fondamentali sfide di Champions Cup.

Il successo, netto, ottenuto da Munster ieri allo Stade Yves-Du-Manoir contro il Racing 92 ha lanciato la Red Army al primo posto della Pool 1, con tre punti di vantaggio sui Warriors e la quasi-certezza di avere altri cinque punti in tasca nell’ultima gara, quando sfideranno ancora i francesi – Ronan O’Gara, commentando la prestazione dei Ciel et Blanc di ieri, ha chiuso dicendo a SkySports che “the scary thing from our point of view is that we have to go to Thomond Park. That could be, on today’s performance, beyond embarrassing.

Non va dimenticato, oltretutto, che chiudere al secondo posto nel girone – perchè un’eventuale sconfitta sabato prossimo lascerebbe ai Glaswegians solo questa opportunità – anche vincendo a Leicester, chiudere con 18/19 punti non garantirebbe a Gray e compagni di passare il turno (giova ricordare che solo le tre migliori seconde accedono ai quarti e hanno lo svantaggio di sfidare in trasferta una delle quattro migliori prime, non proprio uno scenario idilliaco considerando che i nomi, al momento, comprendono Saracens, Wasps, Leinster e Clermont, senza dimenticare Munster).

Con questo scenario, per i Warriors l’unica possibilità di essere certi del passaggio del turno passa da due vittorie nelle prossime due sfide – ma, attenzione, se Munster contiene i Warriors e perde prendendosi uno o addirittura due punti di bonus, potrebbe restare comunque in vetta alla Pool 1 prima dell’ultima giornata.

Insomma, ci sono così tante variabili da considerare che, forse, varrebbe la pena dimenticarle tutte e focalizzarsi solo sulla gara contro Munster, un avversario che finora ha battuto due volte, in altrettante sfide stagionali, i Warriors e che, dopo un paio di stagioni un po’ complicate, sembra aver finalmente ritrovato la strada verso la gloria.

Vedremo in settimana che tipo di partita ci aspetta, prima che Townsend ed Erasmus annuncino le formazioni venerdì in tarda mattina, come consuetudine.
Poi, sarà tempo di lasciar parlare il campo.

Mai come quest’anno, però, i Warriors hanno davvero occasione di rompere l’incantesimo europeo, conquistando il primo, storico passaggio ai quarti della massima competizione europea. I Glaswegians stanno ritrovando la forma giusta, stanno iniziando a giocare coi ritmi delle scorse stagioni – sfruttando anche molto di più gli offload e calciando l’ovale il meno possibile – e dopo un novembre da dimenticare, si sono messi nelle migliori condizioni possibili per provare l’impresa.

Considerando le condizioni meteo e la qualità dell’avversario, sono contento della prestazione contro i Cardiff Blues. Ovviamente, Munster gioca un rugby diverso, probabilmente calcerà più dei Blues; sono in un momento di forma impressionante, come hanno dimostrato oggi, e ci presenteranno una sfida diversa. La Champions Cup è diversa, ci sono i quarti di finale in palio e anche per questo dovremo giocare molto bene,” ha detto Townsend.

Non si può dargli torto.

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