PRO12: Warriors, dimenticare l’Europa per tornare in alto

warriors gruppo
Alba Ovale – 2016

Dimenticare l’Europa. Dimenticare il doppio, prestigioso, nettissimo successo ottenuto contro il Racing 92 nel back-to-back europeo. Dimenticare come quel doppio successo è arrivato. Dimenticare la bella prestazione.

Sembra un paradosso, ma i Glasgow Warriors, per tornare in alto e tra i protagonisti del Guinness PRO12, devono un grande sforzo mentale e fare tutto quello scritto poco sopra.

E, soprattutto, non dimenticare che nell’ultima mezz’ora del match dello Scotstoun di venerdì scorso non sono riusciti a prendersi il bonus offensivo contro una squadra sotto 23-0 e col morale sotto i piedi, incapace di reagire e praticamente mai pericolosa.

I Warriors devono ributtarsi in PRO12 con tanta fame, di vittorie e di punti di bonus, se vogliono tenere viva la speranza di salutare Gregor Townsend centrando, come minimo, l’ingresso nella post-season celtica, traguardo mai fallito da quando Toony ha preso la guida tecnica dei Glaswegians.

Certo, quest’anno non sarà facile ripetere le grandi cose fatte negli anni scorsi, perchè dopo aver vinto il titolo nel 2015, è stato fissato uno standard talmente alto che un’eventuale sconfitta in finale potrebbe essere vista, senza timore di essere ‘troppo cattivi’, come un mezzo fiasco, figuriamoci non riuscire nemmeno a qualificarsi per i playoff.

Il rischio, però, è altissimo e mai come quest’anno, perchè i Warriors hanno l’Europa nel mirino e vogliono finalmente togliersi la soddisfazione di giocare almeno una gara nella fase ad eliminazione diretta di una coppa europea, entrando in quello che da queste parti viene chiamato “uncharted territory”- attraverso il quale, però, con un buona bussola e un po’ di fortuna si potrebbe anche trovare quasi la strada di casa, considerando che la finale si giocherà al BT Murrayfield.

Proprio dalla Highland Cathedral riparte l’avventura celtica dei Warriors, con un derby che potrebbe dire molto sul loro futuro, come su quello di Edinburgh che ha, però, obiettivi diversi. I Glaswegians avranno poi i Cardiff Blues in casa, sabato 7 gennaio – quando i Gunners saranno costretti a riposare – e scenderanno in campo conoscendo il risultato del recupero di Champions Cup tra Racing92 e Munster, squadra che guida la classifica celtica e, una settimana più tardi, farà visita allo Scotstoun Stadium in quella che potrebbe essere la gara che deciderà le sorti europee dei Warriors.

Prima di allora, però, ci sono dieci punti potenziali in palio, dieci punti di distacco dalla vetta della classifica (ma Munster o Leinster perderanno terreno nello scontro diretto di Santo Stefano), mezza coppa da riportarsi ad Ovest (la 1872 Scottish Cup, di cui avremo modo di parlare in settimana) e una stagione celtica da rimettere in piedi.

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