Champions Cup: Impresa Warriors, Racing battuto. Munster senza problemi

Glasgow Warriors bandierina scotstoun
Alba Ovale – 2016

Allo Stade Yves-Du-Manoir finisce 14-23. I Warriors festeggiano il secondo successo, il Racing resta ultimo a zero punti e, nonostante la gara da recuperare, ad un passo dal baratro.

Il Racing 92 passa subito in vantaggio grazie alla meta di Imhoff, che chiude un’azione nata dallo spunto di Rokocoko che, ricevuto l’ovale sulla fascia destra, si accentra attirando su di sé quattro difensori, creando il varco al largo in cui si infila l’ala argentina, servito alla perfezione da Machenaud. Carter è perfetto dalla piazzola, ma quando tutti si aspettano che questo sia l’inizio di un pomeriggio “lungo” per gli scozzesi, i Warriors si prendono la scena.

Russell calcia tra i pali due punizioni, una arrivata subito dopo la meta francese, prima che ancora l’apertura metta lo zampino nella meta dei Glaswegians, fornendo a Dunbar un passaggio veloce (bravo Ali Price nel riciclo veloce da una scrum nei 5m avversari) che mette il centro in condizioni di andare indisturbato oltre la linea. L’apertura della nazionale scozzese trasforma, poi la difesa sale in cattedra e i Glaswegians vanno a riposo avanti, sul 7-13.

La ripresa si apre con la seconda meta scozzese, con Ali Price abilissimo nel pick-and-go decisivo a beffare la disattenta difesa francese che si fa pescare impreparata al breakdown. Russell trasforma e i Warriors volano sul 7-20. Al 50′ Carter sceglie la penal’touche ma non riesce a calciare l’ovale fuori dal campo, a suo modo anche questa è una notizia, e i Warriors continuano a spingere, allungando il vantaggio sul 7-23 con un calcio del man of the match, Finn Russell.
Nell’ultimo quarto d’ora di gioco il Racing prova il tutto per tutto, trovando la meta della speranza con Dan Carter al 72′, che lo stesso All Black trasforma (14-23). La pressione finale dei francesi si esaurisce al 78′, quando una maul crolla e i Ciel et Blanc perdono il possesso dell’ovale. Si riparte con una mischia per i Warriors, con un minuto e mezzo sul cronometro; il pack scozzese si impone e i parigini rovinano tutto con un fuorigioco nel raggruppamento successivo.

Nell’altra sfida della Pool 1, in un Thomond Park esaurito e che ribolle d’entusiasmo, Munster continua la sua corsa fatta di sette vittorie consecutive (compresa quella sui Maori All Blacks) battendo anche i Leicester Tigers e, con una gara da recuperare, si issa in vetta alla classifica a punteggio pieno (10 punti). Munster vince 38-0, ma si prende il bonus offensivo solo al 71′ grazie ad una penalty-try. Per i Tigers, seconda pesante sconfitta esterna e avventura europea ormai appesa ad un filo; solo un successo settimana prossima darebbe ancora qualche speranza a Cockerill e ai suoi ragazzi.

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