Test Match: Un piazzato di Laidlaw manda la Scozia in paradiso

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – Un calcio piazzato di Laidlaw arrivato tre minuti dopo il tempo regolamentare, a punire un’irregolarità argentina al breakdown, regala alla Scozia un successo soffertissimo ma meritato, il primo sorriso dell’autunno, ripagando anche in qualche modo i Dark Blues dalla beffa di settimana scorsa. La gara è stata tattica e bloccata per cinquanta minuti, prima di decollare mantenendosi sempre comunque in grande equilibrio. I punti d’incontro, più che le fasi statiche, sono stati decisivi e i Pumas hanno pagato carissima l’indisciplina e la scarsa reattività nei minuti finali. Il successo manda la Scozia con grande fiducia verso l’ultimo impegno, quello contro la Georgia in programma sabato a Kilmarnock, oltre a mandare i Dark Blues avanti nel ranking di World Rugby, scavalcando proprio l’Argentina.

Bellissimo spettacolo di luci poco prima dell’ingresso in campo delle squadre, con il BT Murrayfield che si “spegne” a creare una grande atmosfera. Quando le squadre entrano in campo, Nicolas Sanchez conquista il suo 50esimo cap con la maglia dei Pumas.

La Scozia entra in campo decisa e mette subito alle corde gli avversari, passando in vantaggio dopo due minuti con un piazzato di Laidlaw da quaranta metri, ripetendosi al 27′ stavolta a premiare il lavoro del suo pack in chiusa e portando i Dark Blues avanti 6-0.
I Pumas adesso spingono, ma la difesa scozzese risponde alla grande ricacciando il pericolo oltre la linea dei 10m ed alleggerendo la pressione che stava raggiungendo il momento-critico.

Al 38′ l’Argentina scegli di calciare da quaranta metri, dopo che Watson non ha rilasciato un avversario. Sanchez è perfetto e accorcia le distanze sul 6-3, risultato con cui le squadre vanno a riposo al termine di una prima frazione non spettacolare ma molto tattica e combattuta, in cui entrambe le squadre hanno dovuto lottare per conquistare ogni centimetro di territorio.

I Pumas trovano il pareggio (6-6) subito con un piazzato di Sanchez dopo quattro minuti giocati tutti nella metà campo scozzese. L’inerzia del match è nelle mani dei Pumas, che non a caso trovano la meta con Orlando al 49′ al termine della prima azione giocata in velocità, col centro che recupera sulla fascia sinistra d’attacco un passaggio al piede delizioso del ‘Mago’ e batte un impreciso Hogg prima di andare in tuffo oltre la linea. Sanchez trasforma e al 50′ Los Pumas conducono, 6-13.

La Scozia ha però una reazione da grande squadra e si riporta subito sotto, trovando la meta al 53′ on Sean Maitland che sfrutta un’avanzata clinica e prepotente di Huw Jones, che offre all’ala l’offload mandandolo oltre la linea all’altezza della bandierina sotto l’East Stand – prima di lasciare il campo per infortunio. Laidlaw è perfetto da posizione molto angolata, e la Scozia riporta la gara in parità, al 55′, sul 13-13.

Il pack argentino al 62′ manda Sanchez ancora dalla piazzola, con l’apertura che non tradisce la fiducia e riporta avanti i Pumas. L’Argentina non riesce però a scrollarsi la Scozia di dosso, che trova il pareggio (16-16) al 67′ con un piazzato di Laidlaw – infrazione di Creevy al breakdown, ma ai Pumas poteva andare decisamente peggio.

La gara resta viva fino alla fine. Laidlaw va dalla piazzola a tre minuti dal termine, ma spedisce l’ovale sul palo. La Scozia è più reattiva e mantiene il possesso, mettendo pressione alla difesa argentina ma sbagliando la chiamata, perchè il riciclo di Laidlaw per il drop di Russell viene letto in anticipo dai Pumas che salgono bene e murano il tentativo dell’apertura dei Warriors.

La Scozia ha l’ultimo possesso e continua a spingere, trovando al 81’56” il calcio di punizione decisivo in un raggruppamento poco fuori dai 22m – per la disperazione di coach Hourcade nel box tecnico. Il Murrayfield trattiene il fiato, spingendo l’ovale calciato dal capitano scozzese tra i pali per il successo scozzese, 19-16.

Scozia 19
Argentina 16

Score: 2′ Laidlaw cp (3-0), 27′ Laidlaw cp (6-0), 38′ Sanchez cp (6-3); 44′ Sanchez cp (6-6),  49′ Orlando m Sanchez tr (6-13), 54′ Maitland m Laidlaw tr (13-13), 62′ Sanchez cp (13-16), 67′ Laidlaw cp (16-16), 80′ Laidlaw cp (19-16)

Scozia: 15 Stuart Hogg 14 Sean Maitland 13 Huw Jones 12 Alex Dunbar 11 Tommy Seymour 10 Finn Russell 9 Greig Laidlaw (C) 1 Allan Dell 2 Fraser Brown 3 Zander Fagerson 4 Grant Gilhrist 5 Jonny Gray 6 Magnus Bradbury 7 Hamish Watson 8 John Barclay
Panchina: 16 Ross Ford 17 Alex Allan 18 Moray Low 19 Tim Swinson 20 Ryan Wilson 21 Ali Price 22 Pete Horne 23 Tim Visser

Argentina: 15 Joaquín Tuculet 14  Moroni 13 Matias Orlando 12 Juan Martin Hernandez 11 Santiago Cordero 10 Nicolás Sanchez 9 Martín Landajo 1 Lucas Noguera 2 Agustín Creevy (C) 3 Ramiro Herrera 4 Guido Petti 5 Matías Alemanno 6 Pablo Matera 7 Javier Ortega Desio 8 Facundo Isa
Panchina: 16 Julián Montoya 17 Santiago García Botta 18 Enrique Pieretto 19 Leonardo Senatore 20 Juan Manuel Leguizamon 21 Tomás Cubelli 22 Jerónimo De la Fuente 23 Juan Pablo Estelles

HT: 6-3
Note: giornata di sole, fredda (3°C), vento quasi assente. Sanchez festeggia i 50 caps coi Pumas
Man of the Match: Jonny Gray (Scozia)
Spettatori: 50481
Arbitro: Ben O’Keeffe (NZRU)

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