Road to WRWC2017: Lisa Martin, “venerdì abbiamo una grande opportunità”

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Alba Ovale – 2016

Oriam (Edimburgo) – “Essere nervosi è una buona cosa, vuol dire che ti interessa la partita, che sei focalizzato su quello che stai facendo e vuoi fare bene. Il segreto, però, è saper usare questo sentimento in maniera positiva, farlo diventare uno strumento per ottenere la giusta concentrazione. Dobbiamo concentrarci sulle cose che possiamo controllare, come il miglior modo di giocare nei raggruppamenti, come pensiamo di gestire le fasi di possesso, dobbiamo concentrarci su questo e non sul risultato.

Lisa Martin, capitano della Scozia femminile, parla alla stampa ad Oriam in vista della delicatissima sfida di venerdì prossimo, quando allo Scotstoun Stadium le ragazze di coach Munro affronteranno la Spagna nella gara di andata del playoff qualificazione per la WRWC2017, in programma nell’agosto prossimo in Irlanda.

Se riusciremo a fare bene nelle fasi statiche e gestiremo bene i contatti, cercando, quando in possesso, di aprire il gioco, avremo la possibilità di crearci occasioni per marcare.

La Scozia si presenta all’incontro – contro una nazionale fresca campione d’Europa in cui giocano venti giocatrici full-time – senza Jade Konkel, unica atleta ‘pro’ del gruppo assente per infortunio. “Mi sento molto vicina ad una professionista”, dice Lisa. “Tutto il tempo libero (lavora alla University of Edinburgh) lo dedico al rugby, a tutti gli aspetti: in palestra, correndo, allenandomi dal punto di vista atletico e tecnico. Si possono vedere sul campo i benefici del mio e, in generale, nostro impegno. Ci sentiamo meglio, siamo più pronte fisicamente a competere con le altre nazionali.

L’ultima volta che abbiamo giocato contro la Spagna abbiamo vinto, e ci siamo prese una grossa dose di fiducia. Ma dobbiamo dire che entrambe le squadre, noi e loro, sono adesso differenti. Noi dobbiamo continuare ad impegnarci, ripartendo dagli standard che abbiamo già fissato. Nell’ultimo anno e mezzo è cambiato anche il nostro time-management, dobbiamo essere più organizzate ma sono convinta che abbiamo fatto un lavoro incredibile. Sappiamo cosa abbiamo fatto e cosa ci si aspetta da noi per continuare a far parte del gruppo ed è qualcosa che ci dà grande entusiasmo.

La gara di venerdì sera sarà trasmessa in diretta da BBC ALBA, canale in lingua gaelica che trasmette anche le partite di Guinness PRO12 di Edinburgh e Warriors. Un bel risultato per questo gruppo ma anche un impegno: “Saremo in diretta su BBC ALBA e vogliamo mostrare a tutti cos’è il rugby femminile in Scozia. Stiamo diventando sempre più competitive e ci stiamo concentrando sui processi e sulle cose che possiamo controllare. Abbiamo fatto bene in rimessa laterale nell’ultimo 6 Nations, qualcosa che ci rende orgogliose perchè è frutto del lavoro che le nostre avanti e lo staff tecnico hanno dedicato a questo aspetto. Adesso si tratta di migliorarci, sempre. Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo segnato nell’ultimo 6 Nations, quando abbiamo messo in difficoltà la Francia per trentotto minuti, impedendo loro di utilizzare una delle loro armi preferite, la touche,e  siamo molto orgogliose di questo. Dobbiamo prendere quei minuti e farli diventare una partita intera, come abbiamo già iniziato a fare contro il Galles nell’ultima gara. Dobbiamo costruire il ‘momentum’ nelle prime fasi della gara e tenerlo vivo.

Non pensiamo a questo playoff come ad una doppia sfida, ad una gara lunga 160 minuti, ma come fatto al 6 Nations ragioneremo gara per gara. Siamo completamente concentrate sulla gara di venerdì, quando cercheremo di prenderci il vantaggio di cui abbiamo bisogno prima di andare a Madrid.

Ci sentiamo meglio di tre anni fa, ci sentiamo di essere in controllo del nostro destino. L’ultima volta, la qualificazione alla WRWC2014 è stata decisa da un ’round robin tournament’ (giocato ancora a Madrid tra Scozia, Italia, Svezia, Spagna e Samoa, con le ultime due qualificate per la massima competizione iridata svoltasi in Francia) e sapere che adesso siamo solo due gare distanti dal risultato ci fa sentire meglio. Possiamo decidere il nostro destino.

Sappiamo già chi potremmo incontrare nella fase a gironi della WRWC e usiamo questo come ulteriore stimolo; sapere che c’è una pool che ci aspetta ci dà grande carica, l’occasione di poter giocare ancora contro Inghilterra e Italia e di sfidare gli USA è qualcosa che ci stuzzica e che vorremmo davvero poter concretizzare.”

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