Test Match: Scozia, contro l’Argentina per confermare i progressi

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Alba Ovale – 2016

Edimburgo – Sabato contro l’Australia la Scozia ha giocato una delle migliori gare degli ultimi anni, forse la migliore, assieme alla gara di 6 Nations contro la Francia, della gestione Cotter, che ha ormai una data di scadenza.

Contro i Wallabies, però, una grande prova difensiva non è bastata a regalare la vittoria, scappata – per la seconda volta consecutiva – nel finale. A Twickenham era stato un piazzato di Foley a decidere il match, sabato alla Highland Cathedral è stato ancora il piede dell’apertura (con la trasformazione della meta di Kuridrani) a spegnere i sogni scozzesi. Davanti ad un pubblico record per questa sfida (battuto anche il dato fissato nel 2004) la Scozia ha mostrato di poter competere contro una delle migliori nazionali al mondo, ripresasi alla grande dopo la batosta inflittale dagli All Blacks e reduce dal netto successo di Cardiff.

I Dark Blues non sono riusciti a completare l’impresa, perchè se il game-plan studiato alla vigilia – ovvero, contenere il più a lungo possibile le sfuriate dei Green and Gold, impedendo loro di imprimere il loro ritmo alla gara e spegnendo sul nascere le loro giocate – ha funzionato, in fase offensiva la Scozia, nonostante le tre mete marcate, non è stata capace di scavare il varco decisivo. Va anche detto che, nel tentativo di fermare le avanzate australiane, Laidlaw e compagni hanno dovuto concedere qualche punizione di troppo ma la meta decisiva è arrivata quando i Wallabies si trovavano con l’uomo in meno, per una ‘follia’ di Skelton a gioco fermo che poteva costare carissima ai ragazzi di coach Cheika.

La settimana è ancora lunga ma, comparando le due prestazioni di Scozia e Argentina, ci si aspetta una gara molto aperta, in cui ancora una volta le difese saranno protagoniste ma in cui, altrettanto, le due squadre dovranno dimostrare di poter fare bene anche in fase offensiva.

La Scozia, sabato, è attesa ad una vera e propria ‘prova della verità’, perchè non può più permettersi passi indietro. Gli standard fissati contro Francia e Australia sono alti, il pubblico ha risposto alla grande e anche sabato prossimo ci saranno molti spettatori presenti che si aspettano una buona prova e una vittoria. L’Argentina ha dimostrato anche contro il Galles, nonostante la sconfitta, di essere ormai sulla strada per diventare una delle migliori squadre al mondo, l’ingresso nel Rugby Championship ha fatto crescere i Pumas, tanto che il successo in RWC2015 contro l’Irlanda non si può più assolutamente considerare un ‘one-off’. Oltretutto, il Seleccionado Argentino occupa l’ottavo posto nel ranking World Rugby, uno in più della Scozia – e, per inciso, cinque in più dell’Italia, che siede al tredicesimo posto dietro Giappone e Georgia, tra le altre.

Vedremo chi, sabato sera, mostrerà di avere la ‘garra‘ necessaria per prendersi il successo.

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