Test Match: Scozia, un’altra beffa. Una meta di Kuridrani regala il sorriso ai Wallabies

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – La Scozia deve subire un’altra beffa contro l’Australia, stavolta in casa e per una meta arrivata a sei minuti dal termine di una gara in cui i Dark Blues sono sempre stati in vantaggio e quasi sempre in controllo. Certo, non si possono paragonare due gare così diverse, con una posta in palio così diversa, ma la sconfitta di oggi è davvero bruciante, perchè oggi la Scozia avrebbe meritato maggior fortuna dopo essere riuscita a mettere in campo il proprio game-plan studiato alla vigilia.
La Scozia non è riuscita a mettersi nelle migliori condizioni per arrivare a fine gara con un vantaggio sufficiente, regalando qualche punizione di troppo e mancando un paio di calci che, alla fine, si sono rivelati decisivi.
Ciò detto, va dato merito ai Wallabies di non aver mai mollato, di essere sempre rimasti in partita e di aver trovato la meta decisiva in inferiorità numerica.
Per l’Australia resta vivo il sogno di riportarsi a casa il Grand Slam, obiettivo centrato solo nel 1984, per la Scozia una delusione immensa ma la certezza che, adesso, può davvero giocarsela contro chiunque. Settimana prossima, contro l’Argentina, i Dark Blues sono però attesi da una prova della verità che testerà i progressi mostrati oggi.

Dopo il cerimoniale della vigilia, con la giornata dedicata al Remembrance Day e Ross Ford che entra in campo da solo per festeggiare il suo 100esimo cap, la gara comincia ed entrambe le squadre mostrano fin da subito che hanno tutte le intenzioni di vincere la gara giocandosela a viso aperto. La Scozia va in meta per prima, con Huw Jones, bravo ad inserirsi in un buco della difesa avversaria recuperando un chip di Russell in avanzamento e andando fino in fondo a schiacciare l’ovale oltre la linea. Laidlaw, che al 2′ aveva portato avanti i suoi, trasforma la marcatura e porta la Scozia sul 10-0, concretizzando il miglior inizio possibile per i Dark Blues.

I Wallabies, però, rientrano subito in partita con la meta del centro Reece Hodge a chiudere una bella azione in velocità nata da una touche vinta sulla metà campo e sviluppatasi sull’asse Genia-Foley-Folau-Haylett Petty, con quest’ultimo bravo nell’offload decisivo. Foley trasforma e i Wallabies si fanno sotto, trovando il pareggio al 22′ con un piazzato di Foley che premia il buon lavoro del suo pack in mischia ordinata (Fagerson penalizzato).
La Scozia torna però subito avanti, ancora con Huw Jones che si infila nella retroguardia avversaria sgusciando tra due avversari prima di andare in tuffo oltre la linea. Laidlaw, che prima aveva mancato un calcio da lunga distanza, stavolta è preciso e i Dark Blues, al 27′, conducono 17-10, risultato con cui le squadre vanno a riposo.
La Scozia, oggi, è fiduciosa dei propri mezzi, senza paura di sbagliare. Su tutti, va sottolineata la prova di Jonny Gray e John Barclay, solo per citare due tra i migliori in campo in assoluto.

Nella ripresa i Wallabies mettono subito punti a referto con un piazzato di Foley al 42′ ma non riescono a dare continuità al loro buon inizio, perchè la Scozia non molla più tenendo l’ovale per numerose fasi che frustrano gli avversari, incapaci di imprimere il loro ritmo alla gara.

Dopo cinque minuti di possesso, i Dark Blues vanno in meta con Jonny Gray, che chiude di prepotenza un’azione insistita nei 22m avversari sfruttando il veloce riciclo di Laidlaw (che spedisce la trasformazione sul palo) e aiutato dal fratello, Richie. Al 47′ la Scozia allunga il proprio vantaggio oltre il break, 22-13.

I Wallabies sono adesso costretti a forzare un po’ le loro giocate e commettono qualche errore di handling di troppo; il pack, però, manda ancora Foley dalla piazzola al 55′, quando forza il neo-entrato Gordon Reid alla scorrettezza in mischia chiusa. L’apertura è preciso e riporta i suoi sotto il break.

L’Australia continua a spingere adesso ma due incursioni sono fermate ancora dall’ottimo lavoro scozzese al breakdown, mentre l’avanzata della Scozia nei 22m avversari non si concretizza per un velo di Richie Gray a coprire una penetrazione di Gilchrist. Al 67′ Phipps conquista il suo 50esimo cap con i Wallabies, un minuto prima che l’ennesima avanzata australiana si fermi ancora, stavolta per un intervento del TMO che vede un’entrata laterale di Skelton, che dà una spallata a Jonny Gray a gioco fermo prendendosi un giallo tanto stupido quanto meritato.

L’Australia passa da una possibile punizione sui 5m avversari, ad un calcio contro e dieci minuti in inferiorità numerica. Ha però il merito di continuare a spingere, trovando al 74′ la meta del sorpasso con Kuridrani,che rompe due placcaggi prima di schiacciare l’ovale sotto i pali facilitando il compito di Foley dalla piazzola. Come un anno fa, l’Australia si porta avanti di un punto, 22-23, nei minuti finali di gara.

La Scozia ha l’ultimo possesso e ci prova ancora, anche oltre il tempo regolamentare, ma dopo numerose fasi perde l’ovale e Lacey può fischiare la fine della gara. Finisce 22-23.

Scozia 22
Australia 23

Score: 2′ Laidlaw cp (3-0), 7′ Jones m Laidlaw tr (10-0), 12′ Hodge m Foley tr (10-7), 22′ Foley cp (10-10), 26′ Jones m Laidlaw tr (17-10); 42′ Foley cp (17-13), 47′ J.Gray m (22-13), 55′ Foley cp (22-16), 74′ Kuridrani m Foley tr (22-23).

Scozia: 15 Stuart Hogg 14 Sean Maitland 13 Huw Jones 12 Alex Dunbar 11 Tim Visser 10 Finn Russell 9 Greig Laidlaw (C) 1 Allan Dell 2 Ross Ford 3 Zander Fagerson 4 Richie Gray 5 Jonny Gray 6 John Barclay 7 Hamish Watson 8 Ryan Wilson
Panchina: 16 Fraser Brown 17 Gordon Reid 18 Moray Low 19 Grant Gilchrist 20 John Hardie 21 Ali Price 22 Pete Horne 23 Rory Hughes

Australia: 15 Israel Folau 14 Dane Haylett-Petty 13 Tevita Kuridrani 12 Reece Hodge 11 Henry Speight 10 Bernard Foley 9 Will Genia 1 Scott Sio 2 Stephen Moore (C) 3 Sekope Kepu 4 Rory Arnold 5 Adam Coleman 6 David Pocock 7 Michael Hooper 8 Lopeti Timani
Panchina: 16 Tolu Latu 17 Tom Robertson 18 Allan Alaalatoa 19 Rob Simmons 20 Will Skelton 21 Dean Mumm 22 Nick Phipps 23 Quade Cooper

HT: 17-10
Note: 10°C, cielo sereno, vento quasi assente. Nel pre-partita osservato il cerimoniale per il Remembrance Day. Entrambe le squadre avevano il poppy sulla maglia
Sin bin: 67′ Will Skelton (Australia)
Man of the match: Huw Jones (Scozia)
Spettatori: 65,395
Arbitro: John Lacey (IRFU)

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