Test Match: Hogg, la chiave del match sarà “chiudere il loro gioco”

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – Stuart Hogg domani pomeriggio si troverà di fronte uno dei migliori – e dei più potenti ed esplosivi – estremi attualmente in attività, Israel Folau.
Il ragazzo di Hawick, però, ha fatto tanta strada e, dopo aver preso parte al Tour del 2013 dei British and Irish Lions, vinto contro l’Australia, non si è mai fermato, prendendosi il titolo di Player of the Championship” dell’ultima edizione del 6 Nations e continuando il suo percorso di crescita che ha portato la Scottish Rugby e i Glasgow Warriors a rinnovargli il contratto in scadenza per evitare che le sirene francesi ed inglesi tornassero a farsi sentire con prepotenza.

Sono un grande fan di Israel Folau, guardo sempre le sue gare per cercare di imparare qualcosa da lui, è un gran giocatore, pericoloso in tutte le fasi e bravo nelle palle alte. Sappiamo quanto lui e l’Australia siano molto pericolosi, soprattutto in attacco, ma se saremo in grado di non lasciargli spazio e di chiudere il loro gioco avremo occasione di fare bene. Sono convinto che abbiamo tutto il potenziale per sorprenderli in attacco e marcare anche delle mete, ma dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che si creeranno.La Scozia è già riuscita a bloccare il gioco avversario contro la Francia nell’ultimo 6 Nations, centrando una vittoria meritatissima – che chiudeva dieci lunghi anni di astinenza contro i Galletti.

Non stiamo pensando a quello che succederà il prossimo anno, ci siamo concentrati sulla gara di domani contro l’Australia per fare bene“, continua Hogg, rispondendo a chi gli chiede se la squadra stia già pensando alla nuova ‘era’ che inizierà nel giugno 2017 con Townsend come nuovo head coach.
Ci concentriamo solo su una gara alla volta, abbiamo sei gare in casa tra test match e 6 Nations e per noi è una grande opportunità da sfruttare. Non possiamo cambiare quello che è successo finora – un cronista sottolinea che nelle ultime dieci gare giocate in casa, la Scozia ne ha vinte solo tre – ma possiamo pensare al futuro e a vincere le prossime gare. E domani abbiamo una grande opportunità di vincerne una, un’occasione che non dobbiamo farci scappare.

Io mi concentro sempre su quello che devo fare, non su quello che pensano gli avversari di me o quello che gli avversari potrebbero fare per fermarmi. Io sono qui per imparare e migliorarmi, ogni giorno, e con lo staff tecnico che abbiamo a disposizione non ci sono scuse per non farlo.”

“Huw Jones si è inserito bene, ha già fatto vedere durante la settimana cosa può fare e ci porta qualcosa di diverso, anche con la sua precisione al piede; sono molto contento e curioso di poter giocare con lui. Ha anche già giocato in Super Rugby contro squadre australiane e domani potremo sfruttare la sua esperienza.”

Abbiamo guardato tutti la partita settimana scorsa, è stata una grande opportunità per vedere l’Australia all’opera. Come ho già detto, dobbiamo cercare di metterli in difficoltà ma soprattutto dovremo essere perfetti in difesa.

La Scozia ha vinto l’ultima gara contro l’Australia nel giugno del 2012, a Newcastle (NSW) con un piazzato di Greig Laidlaw arrivato a tempo scaduto di una gara giocata in condizioni climatiche quasi proibitive – lo scorso anno, a Twickenham, i Dark Blues si erano portati avanti quando sull’HQ inglese si era aperto il cielo, poi è finita come tutti sappiamo. Domani è previsto cielo sereno, o comunque non pioggia, con 10°C e vento a 10mph. L’ultimo successo della Scozia alla Highland Cathedral contro i Wallabies è datato 21 novembre 2009, quando un drop di Chris Paterson al 75′ manda i suoi avanti 9-3. A tempo scaduto arriva la meta del centro Ryan Cross, ma Giteau manca una relativamente facile trasformazione.

Stamattina alle 11 in punto, i due capitani della rappresentativa maschile, Greig Laidlaw, e femminile, Lisa Martin, hanno presenziato alla cerimonia di commemorazione nel Remembrance Day, il giorno dell’armistizio, “all’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese”, che si è tenuta, come tutti gli anni, presso il Memorial Arch che sorge nell’angolo tra il South e l’East Stand.

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