PRO12: Ottavo turno delicato per le due scozzesi

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Alba Ovale – 2016

Edimburgo – La svolta per Edinburgh Rugby potrebbe arrivare dall’Europa, avevamo scritto solo poco più di una settimana fa. Le due vittorie consecutive, il modo in cui è arrivata quella contro gli Harlequins e alcune buone prestazioni individuali facevano pensare che i Gunners, dopo la scossa ricevuta dall’addio di Solomons, avevano finalmente dato il via alla loro stagione.

Invece, il brutto stop interno inflitto dalle Zebre venerdì scorso ha interrotto la striscia positiva, lasciato i rossoneri in una brutta posizione in classifica e messo un po’ di pressione ‘aggiuntiva’ in vista della sfida di venerdì, contro Ulster, ultimo appuntamento prima del break per i test match autunnali.

I nordirlandesi arrivano nella capitale scozzese scottati dal brutto stop interno, arrivato contro Munster che settimana scorsa ha stordito il Kingspan Stadium vincendo la gara dopo essere stato sotto 0-14 con un contro-parziale di 15-0 che ha rilanciato le ambizioni di classifica della Red Army. Ulster è l’ultima Province battuta dai Gunners, col successo che risale all’ottobre 2015 quando, durante la RWC, la meta di Hamish Watson e il piede di Greig Tonks sono stati decisivi.

Venerdì le due squadre, molto probabilmente, dovranno fare a meno di giocatori importanti per evitare infortuni in vista dei test match, con l’Irlanda già impegnata sabato a Chicago contro gli All Blacks. Paddy Jackson non partirà per gli USA, perchè Schmidt non l’ha inserito nel gruppo per motivi personali, ma molto difficilmente scenderà in campo al BT Murrayfield dopo che proprio oggi è trapelata la notizia che l’apertura di Ulster, in un momento di forma molto positivo, sarebbe coinvolto in un’indagine della PSNI – indagine iniziata in estate ma resa nota solo ora (nell’indagine sarebbe coinvolto anche il compagno di squadra Olding, al momento infortunato).

Les Kiss sa che i suoi ragazzi non possono già più permettersi passi falsi se vogliono continuare a tenere vive le chance di chiudere la stagione nei primi due posti in classifica, quelli che, dando la possibilità di giocare la semifinale casalinga, finora hanno sempre garantito un posto in finale. Le due sconfitte consecutive rimediate contro Connacht e, come detto, Munster, oltre a quella in Europa e al sofferto successo, arrivato solo allo scadere, contro gli Exeter Chiefs in Champions Cup, hanno quasi spento gli entusiasmi dopo l’ottimo inizio stagionale, fatto di cinque vittorie di fila. Il rugby è uno sport che vive di entusiasmo e di ‘momentum’ ma è, però, più facile tenere vivo il fuoco che doverlo poi riaccendere.

Edinburgh, ormai lo sapete, è per noi una squadra difficile da decifrare e anche per la sfida di venerdì è quasi impossibile fare un pronostico. Anche i Gunners, però, con la sconfitta di venerdì hanno visto allontanarsi l’obiettivo stagionale, la top-six (con annessa qualificazione per la Champions Cup) che adesso dista otto punti.

Per quanto riguarda i Glasgow Warriors, il netto successo ottenuto contro Treviso ha un po’ fatto dimenticare la sconfitta di Limerick in Champions Cup (che va comunque contestualizzata perchè arrivata nella settimana della la tragica scomparsa di Anthony Foley) e riportato i Glaswegians in vetta alla classifica a pari punti con Leinster ed Ospreys (ma al terzo posto per minor numero di vittorie rispetto ai primi e differenza punti coi secondi). La trasferta di Llanelli di sabato prossimo, anche per i Warriors, sarà molto impegnativa perchè molto probabilmente dovranno fare a meno di qualche pedina importante; coi Dubliners impegnati a Parma contro le (si spera) rinate Zebre di coach Guidi e i Gweilch di scena a Cork contro Munster in quello che è, di fatto, il match-clou di giornata, un successo in casa degli Scarlets manderebbe i Warriors quasi sicuramente nella pausa in una delle prime due posizioni, in attesa poi di sfidare proprio i gallesi allo Scotstoun Stadium venerdì 25 novembre al ritorno della Guinness PRO12.

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