Test Match: La Scozia batte il Giappone a Toyota City

IMG_6744_Fotor
Alba Ovale – 2011

La Scozia non impressiona nella prima uscita estiva ma centra comunque una vittoria importante, per il morale, per il ranking World Rugby e, soprattutto, perchè consente a coach Cotter di poter lavorare con maggiore tranquillità in settimana, quando l’head coach dovrà focalizzarsi sui dettagli che oggi hanno impedito ai Dark Blues di esprimere un gioco più continuo per tutti gli ottanta minuti. Credito al Giappone che, nonostante la sconfitta, ha saputo mettere in difficoltà la Scozia in parecchie occasioni ma ha pagato carissima l’indisciplina del primo tempo. La Scozia si mantiene quindi imbattuta nei confronti diretti “full-capped” (sesto successo consecutivo, nella prima gara che si gioca nel Paese del Sol Levante) e settimana prossima a Tokyo cercherà di chiudere al meglio

Il Giappone parte meglio, gestendo bene l’ovale per cercare di mettere subito sotto pressione la difesa scozzese; un brutto errore di Matsushima, però – calcio di avanzamento direttamente in touche – regala una buona piattaforma di attacco alla Scozia – che deve subito fare a meno di Alasdair Dickinson, costretto a lasciare il campo per infortunio sostituito da Rory Sutherland.

La prima punizione arriva subito dopo, per un’infrazione nipponica al breakdown, e capitan Laidlaw va dalla piazzola per la prima volta portando avanti i suoi.

Alla ripartenza, il pilone sinistro giapponese regala un’altra punizione per placcaggio irregolare sull’avanzante John Barclay, che la Scozia sceglie di calciare in touche guadagnando almeno trenta metri di campo.

Quando l’inerzia sembra essere nelle mani dei ragazzi di coach Cotter, il Giappone va in meta. Punizione conquistata sulla metà campo e battuta veloce da Shigeno, che trova impreparata la difesa scozzese costretta ad un disperato recupero. L’avanzata di Mafi e del centro Tatekawa (servito da un offload del terza centro) arriva fino ai 5m scozzesi, ma il mediano di mischia Shigeno mantiene vivo l’attacco, riciclando veloce su Tamura che manda poi il tallonatore Horie oltre la linea con l’ultimo passaggio, eludendo l’ultimo intervento scozzese.

Tamura trasforma, allungando a quattro i punti di vantaggio del Giappone, ma la Scozia risponde subito, ancora con Laidlaw dalla piazzola a punire un tenuto dell’apertura dei Brave Blossoms forzato dal deciso placcaggio di McInally a portare pressione dentro i 22m avversari.

Al 16′ il Giappone deve ricorrere ad un cambio forzato, quando Matsushima esce per infortunio – sembra un problema muscolare – e tre minuti dopo la Scozia torna avanti; prima mischia vinta dal pack e Laidlaw trova i pali da almeno quaranta metri. Il Giappone ha pagato, finora, carissima la sua indisciplina, perchè nel primo quarto di gara ha concesso cinque punizioni, portando a sei il computo quando WP Nel vince lo scontro diretto con Inagaki in chiusa.

La Scozia sceglie ancora la penal’touche ma stavolta l’azione, dopo qualche fase, si ferma per un’irregolarità di Hoyland – tenuto – forzata dalla pressione portata da Mafi. Nell’azione successiva Hogg si infila nella retroguardia giapponese ma sfruttando un velo di John Hardie; il direttore di gara assegna una punizione ai Brave Blossoms che Tamura, da metà campo, manda tra i pali per il nuovo contro-sorpasso.

Le parti, adesso, si invertono anche dal punto di vista della disciplina, con la terza punizione regalata dalla Scozia in meno di dieci minuti – bravissimo il flanker Kin a costringere Nel al tenuto.

Sono due maul consecutive, però, che decidono le sorti del primo tempo. Sulla prima Inagaki si fa pescare in fuorigioco, mentre sulla seconda – che nasce dalla penal’touche – il blindside flanker Tui entra laterale e si prende un giallo “cumulativo”. Il Giappone non riesce più a fermare le avanzate scozzesi e deve ricorrere ancora all’indisciplina; l’azione scozzese si sviluppa attraverso le fasi a ridosso dei 5m avversari, da sinistra a destra, e Matsuda è costretto all’in-avanti volontario per bloccare l’ultimo passaggio di Hogg su Seymour, che avrebbe la strada verso l’area di meta spalancata davanti a sé.

Ben O’Keeffe chiede l’intervento dell’italiano Mitrea, assistente di linea, prima di mostrare il giallo all’estremo giapponese e concedere la meta tecnica alla Scozia, trasformata da Laidlaw. Il Giappone, in tredici uomini, ha ancora un’ultima occasione per muovere il tabellino ma Tamura non trova i pali dalla piazzola, mandando le squadre a riposo con i Dark Blues avanti di sei punti sul 10-16.

La ripresa si apre con la Scozia ancora in attacco e ancora oltre la meta, approfittando della doppia inferiorità numerica nipponica. Jackson trova Hoyland sulla sinistra con un perfetto cross-kick, ma l’ala scozzese viene fermata ad un palmo dalla linea dalla difesa avversaria. L’azione resta viva e Nel è bravo ad uscire da un raggruppamento col pick-and-go decisivo. Laidlaw è ancora perfetto dalla piazzola, da posizione angolata, e manda il Giappone – che torna in quindici pochi minuti dopo – a tredici lunghezze di distacco.

La Scozia va ancora vicinissima alla meta al 48′, ma Hogg – che si era liberato di due avversari un chip ‘maligno’ – perde l’ovale in-avanti a pochi metri dalla linea bianca. Il Giappone accorcia le distanze con un piazzato di Tamura da quasi metà campo a punire la prima scorrettezza scozzese della ripresa, ma nonostante il Giappone ci provi, un po’ troppo disordinatamente, non riesce mai davvero a rientrare in partita. Laidlaw allunga ancora a tredici punti il vantaggio, dalla piazzola, al termine di un forcing che per poco non regala la terza meta – Hogg viene fermato dalla difesa giapponese ad un palmo dalla linea, ma si torna sul vantaggio e dopo molte fasi la Scozia sceglie i pali.

Il Giappone ci prova ancora ma è la Scozia, “in contropiede”, ad avere un’altra grandissima occasione; Laidlaw calcia lunghissimo dal box innescando la fuga di Seymour sulla fascia destra. L’ala calcia in avanti per se stesso ma non riesce a recuperare l’ovale, che termina oltre l’area di meta. I Brave Blossoms spingono ma la Scozia tiene e Laidlaw, a tempo scaduto, può calciare l’ovale tra i pali decretando la fine del match.

Giappone 13
Scozia 26

Score: 4′ Laidlaw cp (0-3), 10′ Horie m Tamura tr (7-3), 15′ Laidlaw cp (7-6), 19′ Laidlaw cp (7-9), 29′ Tamura cp (10-9), 37′ Scozia meta tecnica Laidlaw tr (10-16); 42′ Nel m Laidlaw tr (10-23), 55′ Tamura cp (13-23), 63′ Laidlaw 63′ cp (13-26).

Giappone: 15 Kotaro Matsushima, 14 Mifiposeti Paea, 13 Tim Bennetts, 12 Harumichi Tatekawa, 11 Yasutaka Sasakura, 10 Yu Tamura, 9 Kaito Shigeno, 8 Amanaki Mafi, 7 Shokei Kin, 6 Hendrik Tui, 5 Naohiro Kotaki, 4 Hitoshi Ono, 3 Kensuke Hatakeyama, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
Panchina: 16 Takeshi Kizu, 17 Masataka Mikami, 18 Shinnosuke Kakinaga, 19 Kotaro Yatabe, 20 Hiroki Yamamoto, 21 Keisuke Uchida, 22 Kosei Ono, 23 Rikiya Matsuda

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Duncan Taylor, 12 Matt Scott, 11 Damien Hoyland, 10 Ruaridh Jackson, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 John Hardie, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Willem Nel, 2 Stuart McInally, 1 Alasdair Dickinson
Panchina: 16 Fraser Brown, 17 Rory Sutherland, 18 Moray Low, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Henry Pyrgos, 22 Peter Horne, 23 Sean Maitland

HT: 10-16
Sin bin: 34′ Tui (Giappone), 37′ Matsuda (Giappone).
Arbitro: Ben O’Keeffe (NZRU)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s