Pro12, Road to Edinburgh: Leinster in cerca della “manita”, Connacht per fare la storia

Guinness Pro12 trophy
Alba Ovale – 2016

Edimburgo – Leinster, per l’ennesima volta (per la quinta volta, nella settima finale), oppure Connacht, per la prima (alla prima finale).

Tradizione contro novità. La Province della capitale irlandese, oppure la Province, quella dell’Ovest, che, solo qualche anno fa, non doveva continuare.

La rassicurante pragmaticità di Leinster, oppure la creativa, poetica aggressività di Connacht.

Sabato prossimo, al BT Murrayfield, Leinster e Connacht si sfideranno per decidere chi sarà coronato campione della Guinness Pro12, edizione 2015/16, chi succederà sul trono lasciato vacante dai Glasgow Warriors – che coach Townsend ha ammesso “non essere stati all’altezza della sfida” nella gara persa sabato allo Sportsground di Galway.

Per la prima volta, da quando sono stati introdotti i playoff per decretare il campione del Pro12 (ex Celtic League), la finale si gioca fuori dall’Irlanda. Era in qualche modo scritto nel destino, forse, che le contendenti fossero, entrambe, irlandesi.

Per il secondo anno di fila la finale si gioca “in campo neutro” o, meglio, la vincente della regular season non ha il vantaggio di giocare tra le mura amiche. Ulster, lo scorso anno, ha solo sfiorato (per la seconda volta, dopo che nel 2013 l’indisponibilità del Ravenhill ha costretto i nordirlandesi a giocare la finale “in casa” a Dublino contro Leinster…) la possibilità di giocare a Belfast ma, ancora una volta, è stata fatale la “legge delle semifinali”, che finora nessuno ha mai infranto: nessuno è riuscito ad andare in finale piazzandosi fuori dalla top-two celtica e giocando la semi in trasferta.

L’ultima squadra ad ospitare – e vincere – la finale in casa è stata Leinster che, nel 2014, ha battuto i Warriors (allora, alla loro prima finale) alla RDS Arena, nell’ultima partita prima del ritiro dal rugby giocato di Brian O’Driscoll.

I Dubliners, lo scorso anno, hanno fallito per la prima volta la qualificazione alla post-season, evento clamoroso che ha portato, nonostante la loro campagna europea si sia fermata solo in semifinale, al cambio di head coach, con l’addio di Matt O’Connor e l’arrivo di Leo Cullen.

Connacht, invece, è il volto nuovo, che porta l’entusiasmo di una generazione di giocatori cresciuti sotto la guida saggia di Pat Lam e capitan John Muldoon fino a diventare la squadra da battere, il gruppo che, sabato “potrebbe” fare l’impresa.

Nei prossimi giorni analizzeremo la sfida nei dettagli, vedendo i precedenti, qualche numero e le “sfide nella sfida”, dove, secondo noi, si deciderà la gara.

Arbitro del match sarà Nigel Owens, alla sua 136esima gara di Pro12 e alla quarta finale celtica. Assistenti (Ian Davies e Ben Whitehouse) e TMO (Jon Mason) tutti gallesi, mentre il citing commissioner, come nel 2014, sarà l’italiano Maurizio Vancini.

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