Pro12 Semi-finals: Connacht batte i Warriors e vola in finale!

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Alba Ovale – 2016

Connacht batte i Warriors per la seconda volta consecutiva e vola in finale di Guinness Pro12. Settimana prossima al BT Murrayfield solo Leinster potrà impedire Pat Lam e ai suoi ragazzi di entrare nella Storia.
Connacht vince una gara dominata, salvo i primi dieci minuti della ripresa, in ogni aspetto, confermando di essere una delle – se non la – squadre migliori del Pro12. I Warriors devono abbandonare a Galway il sogno di difendere il titolo conquistato lo scorso anno e, nonostante il risultato, non sono mai sembrati davvero vicini ad un successo che avrebbe alterato la statistica che vuole sempre vincente la squadra che ha ospitato le semifinali celtiche. Troppo incostanti i Warriors oggi, che hanno giocato a sprazzi e sofferto per larga parte del match l’intraprendenza di Connacht, che non è stato in grado, comunque, di “uccidere” l’incontro – va detto che gli irlandesi si sono visti, seppur giustamente, annullare due mete – e ha giocato otto minuti in inferiorità.
Sabato ad Edimburgo la finale meno pronosticata ma, forse, la più ‘vera’, visto che Leinster e Connacht hanno chiuso al primo posto – a pari punti – la regular season e sono state, nel complesso, le squadre più costanti nel corso della stagione, con il rugby irlandese che, dopo tre stagioni, torna ad avere due squadre in finale.

Dopo poco più di un minuto dal kick off, il gioco si ferma per consentire l’ingresso in campo dello staff medico – e delle barelle. Zander Fagerson e Finn Russell si scontrano cercando di placcare Bundee Aki, che aveva ricevuto l’ovale appena vinto in touche dai suoi compagni.

Fagerson lascia il campo per il colpo subito alla testa (non rientrera’ piu’), mentre l’apertura scozzese esce in barella dopo il colpo subito al volto; quando il gioco riprende, i Warriors inseriscono D’Arcy Rae e Duncan Weir ma è ancora Connacht a farsi notare con un bello spunto di Marmion, dopo la mischia vinta, con l’azione che sfuma però per un in-avanti dopo qualche fase.

Nei primi dieci minuti Connacht gestisce il possesso (al 15′ gli irlandesi hanno il 75% del possesso), cercando sempre di attaccare la linea alla prima occasione disponibile, mentre i Warriors sono costretti a difendersi con ordine – quando riescono – e ad allontanare la minaccia con il piede di Horne e Hogg, concedendo però troppe punizioni. Non a caso Mitrea, al 15′, richiama capitan Gray chiedendo ordine e minacciando provvedimenti se i Glaswegians non riusciranno a contenere la loro indisciplina.

I Warriors si affacciano nei 22m avversari per la prima volta attorno al diciottesimo minuto, conquistando una punizione sprecata dalla pessima esecuzione della penal’touche, prima di commettere un’altra irregolarità – fuorigioco – riconsegnando possesso e inerzia a Connacht.

Healy semina il panico nella retroguardia scozzese, annunciando pericoli peggiori di lì a poco. I Warriors si salvano con due ottimi turnover, prima che Bundee Aki e O’Halloran trovino lo spunto giusto per mandare in meta, sotto il The Clan Stand, il terza linea McKeon.

Mitrea, però, interrompe i festeggiamenti irlandesi chiedendo l’intervento del TMO – l’italiano Damasco – per controllare un possibile in-avanti in fase di costruzione dell’azione. Il direttore di gara italiano ha ragione, perchè Adeolokun ha effettivamente un attimo di incertezza nel controllo e perde l’ovale in-avanti.
Si riparte con una mischia per i Warriors; poco dopo Connacht trova la punizione giusta per mandare MacGinty dalla piazzola, ma Weir risponde due minuti dopo da quasi trenta metri, riportando subito i suoi in parità.

Le condizioni climatiche sono perfette – nonostante il vento molto forte che spira, in questo primo tempo, alla spalle dei Warriors – ed entrambe le squadre cercano, nonostante la posta in palio sia davvero alta, di dare anche spettacolo con numerosi offload. Al 36′ Connacht va in meta, al termine di una bellissima azione finalizzata da Adeolokun servito al piede da Aki che vanifica l’intervento di due avversari prima di involarsi indisturbato oltre la linea di meta scozzese.

MacGinty, da sotto i pali, trasforma e Connacht passa a condurre, portandosi il vantaggio negli spogliatoi grazie all’ottima chiusura difensiva nell’ultimo, disperato forcing dei Warriors – Nakarawa va oltre la linea ma l’ovale è tenuto alto.

I Warriors tornano in campo più convinti e attaccano subito a testa bassa, mettendo in difficoltà la difesa di Connacht che, però, tiene bene nonostante la grandissima pressione. Almeno fino al 48′, quando un break di Mark Bennett spezza la difesa irlandese e mette in condizione Nakarawa di andare oltre la linea di meta.

Weir non trasforma, da posizione molto angolata, e dopo quasi dieci minuti Connacht può avere il primo possesso della ripresa, portandosi subito nei 22m avversari. Dopo qualche fase, Hogg viene pescato in fuorigioco e Connacht sceglie di piazzare, allungando a cinque i punti di vantaggio con MacGinty. Come nel primo tempo, Weir risponde subito, alla prima occasione, ancora dalla piazzola.

La gara adesso è decollata e Connacht entra nell’ultimo quarto in attacco e con due punti di vantaggio. Come due settimane fa, nonostante le condizioni climatiche molto differenti, si arriva nella fase decisiva con il match in equilibrio e, come allora, i dettagli faranno la differenza. Connacht sbaglia al 62′ la prima touche della sua gara, contro le quattro dei Warriors, e il vento potrebbe aver giocato un ruolo decisivo.

I campioni in carica regalano un calcio di punizione al breakdown, quando il The Clan Stand fa partire “Fields of Athenry”, che MacGinty trasforma facendo 4/4 dalla piazzola e allungando, ancora, il vantaggio irlandese. Il calcio del nazionale USA ci dà, ad un quarto d’ora dalla fine, la chiave della gara: chi andrà a segno per primo, da adesso in poi, si prenderà l’ultimo posto nella finale di Edimburgo.

Ci pensa Adeolokun a chiudere i giochi con una progressione strepitosa, partendo da fermo e infilandosi tra due difensori ma, come nel primo tempo, Mitrea e il TMO vedono un’infrazione in fase di costruzione dell’azione e annullano la meta dell’ala nigeriana.

Nell’azione successiva Ah You interviene a braccio aperto su Stuart Hogg e si prende un cartellino giallo sacrosanto, che lascia Connacht in quattordici e potrebbe, clamorosamente, cambiare il corso del match un’altra volta.

I Warriors provano un’ultima, disperata avanzata, quando il cronometro gioca contro di loro e la difesa di Connacht non sembra, nonostante l’uomo in meno, avere problemi a contenere l’assalto scozzese. Gli irlandesi riescono, infatti, a gestire bene gli ultimi minuti, conquistando una vittoria che fa esplodere lo Sportsground, dove i Warriors perdono la possibilità di difendere “in patria” il titolo conquistato lo scorso anno.

Connacht Rugby 16
Glasgow Warriors 11

Score: 24′ MacGinty cp (3-0), 26′ Weir cp (3-3), 36′ Adeolokun m MacGinty tr (10-3); 48′ Nakarawa m (10-8), 53′ MacGinty cp (13-8), 56′ Weir cp (13-11), 64′ MacGinty cp (16-11).

HT: 10-3
Sin bin: 72′ Rodney Ah You (Connacht)

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