“il Pro12 degli altri”: Les Kiss, “Leinster in trasferta il peggior avversario ma sappiamo cosa dobbiamo fare”

16849340876_c80436d20f_k
Credit: Jason O’Callaghan

BT Murrayfield (Edimburgo) – Dopo quattro successi consecutivi, arrivati al termine di una stagione vissuta, ancora una volta, tra alti e bassi, Ulster, a detta di molti addetti ai lavori, era la “peggior squadra da incontrare in semifinale”.

Non sono sicuro se devo essere contento o preoccupato, del fatto che molti pensino questo di noi”, scherza Les Kiss, che ha parlato ai media durante la conferenza stampa di lancio delle semifinali di Guinness Pro12 tenutasi alla Highland Cathedral, “ma nel corso di tutta la stagione abbiamo saputo fare bene in alcuni momenti e rovinare alcune gare, quando ci siamo distratti. Sappiamo quello che dobbiamo fare e dobbiamo essere capaci di vincere la difficoltà di giocare in trasferta. Se riusciremo, la settimana successiva qui, al BT Murrayfield, sarà campo neutro chiunque affronteremo e allora ce la giocheremo alla pari con tutti.

Con questa prospettiva, il premio per aver chiuso in vetta alla classifica celtica, per Leinster, non dev’essere stato particolarmente gradito ma Les Kiss, head coach degli Ulstermen, è convinto che lui e i suoi ragazzi, tra poco più di una settimana, avranno da affrontare l’avversario più difficile.

Nelle ultime cinque, sei settimane siamo stati in controllo del nostro gioco e abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, miglior viatico possibile in vista di una gara, la semifinale, contro molto probabilmente l’avversario più difficile da affrontare in trasferta dell’intero lotto. Ho sempre pensato che queste grandi gare, come una semifinale, sono sempre in bilico, 50-50, ma forse in questo caso dobbiamo dire 60-40 perchè giocare in casa conta, come dice la storia. Questa, comunque, è un’altra sfida che dobbiamo affrontare.”

Ulster non vince a Dublino dal 30 marzo 2013 ma, nella post-season celtica, ha sempre perso nelle ultime tre occasioni, anche quando la RDS Arena era, almeno sulla carta, il campo di casa. Nel 2014, infatti, Ulster e Leinster si erano affrontati in finale ma per l’indisponibilità del Ravenhill si decise – una decisione piuttosto controversa, ad essere sinceri – di spostare la finale a Dublino, dando agli Ulstermen il “vantaggio casalingo” nella casa dei rivali. Lo scorso anno, invece, Ulster venne battuto nel back-to-back (ultima gara della stagione regolare e semifinale) contro i Warriors allo Scotstoun Stadium di Glasgow.

Il fattore-campo, quindi, non è assolutamente secondario. Ma Kiss teme di più Leinster come squadra, piuttosto che la RDS Arena.

Quando li abbiamo battuti due settimane fa a Belfast loro avevano qualche problema di formazione e venerdì prossimo, sono convinto, ci troveremo di fronte tutta un’altra squadra, anche dal punto di vista della voglia e dell’intensità del gioco. Settimana scorsa contro Treviso hanno mostrato una fluidità di gioco incredibile, con Sexton in regia, ed è anche per questo che penso che contro di noi non siano stati capaci di giocare con la consueta intensità. Dobbiamo tenere in mente che Leinster in trasferta è uno dei peggiori avversari da affrontare, non dimenticarlo, ma se ci prepariamo bene e restiamo concentrati abbiamo le nostre chance di vincere. Abbiamo un gruppo fatto di un mix di esperienza e gioventù, con molti elementi che sanno come affrontare gare del genere.”

Kiss crede che Ulster abbia trovato finalmente una certa continuità “dopo il 6 Nations. Nella gara persa contro i Glasgow Warriors dove abbiamo fatto molte cose buone ma commesso un paio di errori nei momenti-chiave che ci sono costati cari e una squadra come i Warriors ha saputo sfruttare al meglio le occasioni concesse loro, poi siamo riusciti a trovare continuità di gioco e risultati, abbiamo il momentum adesso ma sono nel rugby a lungo da sapere che questa inerzia può lasciarti così in fretta come è arrivata, se non sei concentrato. Non abbiamo fatto tutto benissimo, perchè per esempio settimana scorsa, nonostante la bella vittoria, abbiamo concesso quattro mete agli Ospreys – una squadra che può marcare, ma cui abbiamo concesso troppo.

Insomma, nonostante tutto, è possibile che le quattro vittorie di fila ottenute al termine della stagione regolare abbiano dato il via a qualcosa di grande, per Ulster?
Ho paura ad essere troppo positivo, ad essere sincero, rispondendo di si a questa domanda“, ride Kiss. “In questo sport le cose cambiano in fretta, e ti insegna lezioni ogni volta. Dal punto di vista degli infortuni abbiamo perso Iain Henderson per un lungo periodo ed è appena rientrato, Dan Tuohy, Herbst – un pilone destro chiave per il nostro pack – Jared Payne ha giocato più gare con l’Irlanda che con Ulster… Anche Tommy Bowe è stato assente, tra gli altri, e credo che la mancanza di continuità nei risultati e nelle prestazioni di questa stagione sia dovuta soprattutto alle assenze e al fatto che il gruppo ha dovuto imparare nel percorso come adattarsi alle diverse situazioni. Sono convinto che abbiamo imparato moltissimo comunque, siamo cresciuti, abbiamo un gruppo di giocatori più ampio su cui contare, e abbiamo capito quello che dobbiamo fare per ottenere i risultati che vogliamo.”

“Ci sono molti aspetti positivi, quindi, e credo che da adesso in poi dobbiamo mettere in campo quello che abbiamo appreso finora; siamo in un buon momento, in crescendo, perchè siamo stati capaci di trarre insegnamenti dai momenti difficili e dagli errori. Sono state lezioni importanti da imparare e nelle ultime quattro gare abbiamo mostrato, forse, una maggiore maturità. Settimana prossima sarà una gara difficilissima, un’altra grande sfida che ci attende e che dovremo essere capaci di affrontare pensando ‘bene, cerchiamo di fare un altro passo in questa competizione’. Non c’è dubbio che noi crediamo di potercela fare”, chiude Kiss, “ma onestamente Leinster ci incute un po’ di timore. L’ultima volta li abbiamo battuti bene, ma sono convinto, come ho già detto, che saranno una squadra totalmente differente quando li affronteremo in semifinale. Noi dobbiamo essere pronti per questo e, se lo saremo, allora sarà davvero una gara che partirà da 50-50.”

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s