Pro12: Townsend, “cercare di vincere la semifinale in trasferta è una nuova sfida”

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Alba Ovale – 2016

The Sportsground (Galway) – La sconfitta di sabato ha lasciato i campioni in carica al terzo posto della classifica finale, ad un passo dalla semifinale casalinga, interrompendo la striscia positiva fatta di nove successi consecutivi iniziata in Irlanda, a Belfast, in febbraio.

Gregor Townsend si presenta in sala stampa sapendo già che, tra due settimane, lui e i suoi ragazzi dovranno tornare sulla costa atlantica a replicare questo “derby dell’Ovest” e non sarà per niente facile. L’head coach dei Warriors, però, non crede che sia un grande problema.

L’anno scorso abbiamo incontrato Ulster nell’ultima gara della regolar season e, due settimane più tardi, li abbiamo sfidati ancora in semifinale quindi non è assolutamente qualcosa di anomalo. L’anno scorso li abbiamo battuti ma quando sono tornati ci hanno dato parecchio filo da torcere; certo, avremmo preferito giocare in casa anche quest’anno e abbiamo provato a vincere, ma Connacht si è dimostrato un avversario forte, hanno confermato quanto già sapevamo di loro. Loro hanno giocato bene e il pubblico ha creato una grande atmosfera, e tra due settimane l’ambiente sarà ancora più carico.

Nel match di sabato il cartellino rosso rimediato da Sila Puafisi ad inizio ripresa, quando i Warriors avevano appena trovato la meta del pareggio, ha decisamente cambiato la gara a sfavore dei Glaswegians e Townsend, ovviamente, spera che “non resteremo ancora in quattordici anche tra due settimane! Quello è stato un fattore, come un paio di punizioni che abbiamo concesso nel secondo tempo ma devo sottolineare la mia soddisfazione per il carattere mostrato dalla squadra. Siamo andati vicinissimi alla meta, poi l’ovale è scappato dall’altra parte della ruck, ma fare questo in inferiorità dimostra che ci siamo come gruppo.

Posso capire il motivo dell’espulsione, devo ancora capire se il contatto testa contro testa è avvenuto a gioco fermo o no ma quando è stato chiamato in causa il TMO sapevamo di essere in bilico tra un cartellino giallo o rosso. Per quanto riguarda gli infortuni, Alex Dunbar è uscito con un problema e dopo aver saltato la RWC2015 e il 6 Nations speriamo davvero non sia nulla di grave.

La prova di Connacht non ci ha sorpreso, perchè sapevamo già che erano un’ottima squadra, ma oggi un paio di loro scelte tattiche ci hanno colto un po’ di sorpresa. Dal punto di vista difensivo sono stati bravissimi, così come nei set-pieces e sapevamo che in casa giocano molto bene“. Connacht ha perso solo una volta in questa stagione, contro Ulster, tra le mura amiche dello Sportsground e tra due settimane i Warriors saranno, quindi, chiamati ad una doppia impresa: battere Muldoon e compagni a Galway, ed essere la prima squadra a qualificarsi per la finale vincendo la semifinale in trasferta.

Abbiamo affrontato la gara di oggi come se fosse un quarto di finale. Per i nostri tifosi era importante, sappiamo che storicamente nessuno ha vinto la semifinale lontano da casa ma sarà una nuova sfida; per noi dello staff tecnico sarà un po’ più facile, perchè dovremo concentrarci solo su una squadra anziché quattro (ride Townsend. Prima del match, anche gli Scarlets erano in corsa per un posto nella top-four) ma venire a giocare in questo stadio è sempre complicato. Devo ancora rivedere la gara di oggi, ma posso dire subito e senza timore che dobbiamo migliorare la nostra disciplina; nei primi venti minuti abbiamo controllato bene dal punto di vista del territorio ma abbiamo concesso alcune punizioni che ci hanno ricacciato indietro. Loro difendono molto bene e dovremo studiare bene come tenere la palla in movimento e, possibilmente, farla muovere veloce. Siamo due squadre ‘positive’ e intelligenti, che sanno adattarsi alle circostanze, al meteo e all’avversario.Entrambe le squadre hanno difeso molto bene; loro sono stati bravi, soprattutto nel rallentare le nostre avanzate, mentre per quanto riguarda noi ci sono un paio di cose da sistemare al breakdown. Sappiamo che possiamo giocare molto, molto meglio di quanto fatto oggi.” 

Noi abbiamo sempre pensato che Connacht fosse una grande squadra, ci siamo sempre preparati con attenzione per le gare contro di loro e fino ad oggi avevamo un ottimo ruolino di marcia nei confronti diretti (i Warriors non perdevano dal febbraio 2011, poi otto successi consecutivi). Nelle ultime due stagioni hanno chiuso la classifica in una posizione che, siamo convinti, non rispecchiasse il loro valore e quest’anno hanno cominciato davvero a crederci ancora di più e i risultati sono li a confermare il loro potenziale. Si, ci sono molte somiglianze con quello che abbiamo fatto noi negli ultimi anni, anche dal punto di vista del gioco e non solo della ‘voglia’ e determinazione. C’è anche una grande atmosfera qui, come c’è allo Scotstoun; l’eccitazione dell’ambiente non sarà un fattore ‘negativo’ per loro, perchè ricordo bene quando abbiamo giocato la nostra prima semifinale casalinga, contro Munster, quanto voglia avevamo di vincere e quanta carica abbiamo ricevuto dal nostro pubblico.

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