“Il Pro12 degli altri”: Pat Lam è convinto, “questa squadra può vincere il Pro12”

Alba Ovale- 2016
Alba Ovale- 2016

The Sportsground (Galway) – “Non sarà stata la gara più bella del mondo, ma abbiamo vinto”, ha detto capitan Muldoon al termine dell’incontro, quando tutta la squadra si è radunata sotto il The Clan Stand per salutare i tifosi al termine della stagione regolare e dare il ‘farewell’ ai partenti, prima di iniziare a pensare alla gara che, tra due settimane, attenderà Connacht. La prima, storica semifinale, per di più tra le mura amiche.

“È fantastico. Per noi, per i tifosi, per tutti” esordisce Pat Lam in sala stampa. “Se si pensa che noi eravamo decisamente gli underdogs, sono ancora più orgoglioso del risultato. Quando abbiamo visto il meteo, abbiamo avuto l’heatwave negli ultimi giorni e poi questa pioggia… Incredibile… Probabilmente questa non è stata la nostra miglior partita, ma abbiamo mostrato ai nostri tifosi di cosa siamo capaci, sono quel genere di gare che esaltano i giocatori, che consentono loro di mostrare carattere, voglia, fame, passione, la nostra cultura come squadra. Nella gara di settimana scorsa contro Treviso, abbiamo fatto bene molte cose ma quello che è mancato, è stata quella voglia di fare un passo in più, e in settimana ci siamo concentrati su questo aspetto. Ho chiesto una risposta, e i ragazzi hanno messo in campo quello che volevamo.”

Quando una cronista chiede all’head coach se oggi Connacht ha mostrato più “pragmatism” nel primo tempo, con qualche calcio di avanzamento di più rispetto al solito, Lam risponde che “non vogliamo sempre e per forza tenere la palla ‘under the jumper’, il nostro gioco dipende anche da quello che ci concede la difesa avversaria e spetta ai giocatori prendere la decisione giusta. Sapevamo che il meteo sarebbe stato questo e chei Warriors hanno una buona difesa e che dovevamo metterli sotto pressione. La passione mostrata nell’andare ad inseguire l’ovale e nel mettere pressione ai loro giocatori-chiave, come Hogg e Seymour, ha fatto capire la voglia dei ragazzi di prendersi la gara oggi, rimanendo sempre concentrati. In gare come questa, anche l’aspetto difensivo fa la differnza e oggi siamo stati bravi anche sotto questo aspetto.”

“Loro sono una grande squadra e il modo in cui li abbiamo battuti mi rende particolarmente orgoglioso”, continua Lam, che è sempre disponibile ad una lunga chiacchierata coi media e non nasconde il fatto che, quella contro i Warriors, è stata una grande vittoria.
“Loro torneranno ancora più determinati tra due settimane, torneranno più forti e noi dovremo essere pronti. Per tutta la stagione ci siamo preparati bene e dovremo continuare a farlo anche nelle prossime settimane, ma sarà un grande giorno per tutti e sono contento di giocare quella gara allo Sportsground. Questo tipo di gare sono un’ ‘education’ per i gicoatori, per i nostri giovani, come un incontro di Champions Cup o un test match. Queste sono le gare cui ci stiamo preparando da qualche stagione come squadra.”

“Abbiamo qualche gicoatore infortunato ma voglio dare credito a tutti i ragazzi per quanto mostrato oggi. Il nostro pack lavora come un sistema, non ci sonoindividui ma solo un gruppo di otto giocatori che lavorano insieme e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il nostro secondo posto è importante per tutto il movimento, ci sono tre squadre irlandesi in semifinale e quattro nella top-six, sono molto, molto contento che Munster sia riuscito a guadagnarsi la qualificazione in Champions Cup. Tornando a noi, certo sarebbe stato bellissimo chiudere al primo posto, ma secondi a pari punti con la prima è comunque un ottimo risultato.”

Batterli una volta è dura, batterli due volte è ancora più difficile, ricorda un cronista, ma Pat Lam non crede che la prossima sfida sia una missione impossibile per i suoi ragazzi. “Loro sono una grande squadra e, anche qualora dovessero avere problemi con gli infortuni, hanno giocatori che sono in grado di sostituirli. Per noi, speriamo di avere buone notizie dall’infermeria nei prossimi giorni. Tra due settimane loro torneranno qui e noi proveremo a batterli ancora, sarà molto dura ma siamo fiduciosi nei nostri mezzi. Cosa possiamo migliorare? Beh, sono convinto anzitutto che se il meteo sarà diverso, entrambe le squadre potranno mettere in campo un altro tipo di partita, con un gioco migliore e dare spettacolo.”

L’entusiasmo dei tifosi e di tutta la città era già palpabile prima del match, ma quando è arrivata la conferma della semifinale casalinga è iniziata la corsa al biglietto. Questo tipo di pressione, però, non sembra preoccupare Lam: “È importante saper reagire bene a questo, non possiamo chiuderci fuori dal mondo in queste settimane e anche per i giocatori, si tratta di un’altra ‘lezione’, sulla gestione della tensione e della pressione nella preparazione di questo tipo di gare. Non dobbiamo farci distrarre, dobbiamo concentrarci su quello che facciamo bene e migliorare quello che facciamo meno bene. È tutta una questione di continuità, non c’è nessuna differenza tra la semifinale e le ultime ventidue gare che abbiamo gicoato in stagione, dovremo preparci bene allo stesso modo. Avremo lunedi e martedi liberi, poi torneremo ad allenarci e lo staff tecnico sarà focalizzato sulla preparazione di programmi personalizzati su ogni giocatore, come facciamo da inizio stagione.”

“Nella mia carriera, ho imparato che ci sono tre fattori comuni a tutte le squadre che hanno raggiunto dei risultati: devi saper controllare la gara, quando sei in campo, devi creare una cultura positiva, in modo che tutti siano contenti e soddisfatti di venire a lavorare tutti i giorni, e avere chiaro chi rappresenti, e per cosa stai lottando. L’ultimo fattore è la leadership; si gioca e si vince come gruppo ma ci devono essere dei leader; sono davvero soddisfatto di quanto abbiamo costruito finora.”

E, alla luce dei risultati, come dargli torto? Vivendo due giorni a Galway, ho davvero avuto l’impressione che l’espressione “l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto” possa essere il titolo dell’esperienza di Pat Lam alla guida di Connacht.

“Abbiamo iniziato la stagione con un target realistico, la top-six. Sapevamo di avere le carte in regola per centrarlo e lo abbiamo fatto a tre giornate dalla fine. Una volta ottenuto quel risultato, abbiamo iniziato a focalizzarci sul fatto che possiamo vincere il Pro12. Ci siamo ritrovati coi ragazzi e abbiamo fatto un lavoro di gruppo, chiedendoci quale fosse il prossimo obiettivo. La domanda numero uno era, cosa pensavamo del fatto che possiamo vincere il titolo. Siamo in quattro, adesso abbiamo più chance di vincere perchè sappiamo che le squadre rimaste in corsa sono meno. E siamo convinti che possiamo vincere il titolo. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo. Adesso dobbiamo concentrarci sul come battere i Warriors, cosa dobbiamo fare, e metterci a farlo.”

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