Sarah Beaney Cup: Lisa Martin è “orgogliosa di tutte le compagne”

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Alba Ovale – 2016

BT Murrayfield (Edimburgo) – “Sono orgogliosa di tutte le mie compagne, soprattutto di quelle più giovani. Abbiamo vinto la coppa intitolata a Sarah Beaney, che era una di noi e che ha lasciato questa eredità che noi volevamo continuare. Nei primi dieci, quindici minuti loro ci hanno messo in difficoltà ma siamo riuscite ad uscire alla distanza, prendendo campo con calma e determinazione e, alla fine, abbiamo vinto la gara“. Lisa Martin, capitano delle Murrayfield Wanderers e della nazionale scozzese, è davvero contenta e soddisfatta quando si presenta in sala stampa a commentare il terzo successo consecutivo delle ‘Wandies’ nella Sarah Beaney Cup.

Sapevamo che la sfida che ci attendeva era durissima, che loro sarebbero scese in campo anche per vendicare la sconfitta di settimana scorsa ma sapevamo anche come affrontarle. La loro linea di trequarti è molto pericolosa, ma le avanti sono molto, molto forti e, per vincere, dovevamo fermare le loro ball carriers, placcandole con convinzione e giocarci poi le ruck. Sono orgogliosa, mi ripeto, di tutte le mie compagne, dalle più esperte alle più giovani, come per esempio Rachael Law, che fino a poco tempo fa giocava con l’under-18 e adesso è stata promossa nella prima squadra con la sorella (che gioca mediano di mischia) ed è stata incredibile. Anche Chloe (Rollie) e Rhona (Lloyd) hanno dimostrato che, se riesci a giocare focalizzandoti nelle aree giuste, puoi mettere in campo il tuo potenziale ed essere decisiva sia nel club, sia in nazionale“.

In chiusura, Martin parla del suo ruolo in campo; sabato ha giocato al centro, mentre in nazionale, solitamente, gioca apertura.
A me piace poter distribuire il gioco, quindi giocare 10 o 12 non fa molta differenza. Mi piace, ad essere sincera, giocare al centro dove devi anche mostrare molta fisicità. Comunque, sono più che contenta di indossare la maglia numero 10 della nazionale se in quel ruolo posso essere utile. Per quanto riguarda i calci, beh, è un po’ frustrante non riuscire a trovare i pali dalla lunga distanza ma è un aspetto su cui sto lavorando e… insomma, ho qualcosa da fare durante l’estate!

Siamo riuscite a crescere minuto dopo minuto e siamo riuscite a mettere in campo il game plan che volevamo, ovvero tenere la palla noi trequarti per dare respiro alle nostre avanti, che sapevamo fin dall’inizio avrebbero avuto una sfida difficile con le loro, che sono molto forti. Abbiamo fatto anche meglio della settimana scorsa, quando abbiamo vinto in campionato, forse perchè sapevamo meglio come affrontarle“, dice Chloe Rollie, giovane estremo arrivata da Melrose l’estate scorsa e già protagonista nel successo della sua nuova squadra.

Marcare due mete nella finale, alla mia prima stagione con la maglia delle Murrayfield Wanderers, è davvero qualcosa di bello e un grande risultato per me“, continua Rhona. “Avevo già giocato al Murrayfield ma a livello under-15 e la differenza tra quella gara e oggi è grandissima. A questi livelli devi giocare a rugby, devi mettere in campo quello di cui sei capace altrimenti gli avversari ti mettono in difficoltà. Vincere marcando due mete è ancora più bello – nella seconda meta ho iniziato a vedere la linea di meta quando mi sono trovata davanti il loro estremo. Ho pensato, ‘eccoci qui, non mollare adesso’ ma mi sono anche detta che dovevo mettercela tutta e sono riuscita ad andare in meta“.

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