Melrose Sevens: Accies e Watsonians ai quarti. Edinburgh, buona la prima

Alba Ovale - 2016
Alba Ovale – 2016

Greenyards (Melrose) – Nel secondo turno entrano in corsa anche le squadre che, per varie ragioni (i quattro guest-teams, diventati tre per il forfait della rappresentativa italiana, sostituita dal GHA, i King of the Sevens dello scorso anno, Gala, e alcuni club per i risultati ottenuti in BT Premiership) hanno ottenuto la qualificazione automatica in fase di sorteggio.

Alla prima gara arriva la prima sorpresa, perche’ gli Edinburgh Accies, dopo un inzio un po’ difficile, riescono ad avere la meglio in rimonta di Ayr con tre mete consecutive, mentre Gala elimina il B’muir nonostante il club della capitale riesca a mettere in grosse difficolta’ i Maroon, prima di mollare nella ripresa.
Il Jed-Forest spegne i sogni di gloria del Selkirk che non riesce a vincere il secondo derby consecutivo, prima che il Belgio, primo club “invitato” a scendere in campo, rispetti i pronostici contro la sorpresa del primo turno, Aberdeen, conquistando il passaggio ai quarti. Il Belgio, comunque, deve soffrire per avere la meglio del Grammar che, nel primo tempo, da’ del filo da torcere ai – almeno sulla carta – piu’ quotati rivali.

Il pubblico, numeroso ma finora piuttosto tranquillo, inizia a scaldarsi quando i Watsonians entrano in campo contro i Seventise, una rappresentativa francese che ha preso parte a tornei di sevens e di beach-rugby con alterne fortune. I francesi, che prendono in prestito dai Barbarians l’usanza di indossare calzettoni (e pantaloncini, for a change) con i colori del club di appartenenza, faticano ad ingranare e subiscono il colpo dell’inizio convincente del club della capitale ma riescono comunque a rientrare in gara con un buon secondo tempo. Passati in vantaggio con una bella rimonta, capitolano a tempo scaduto subendo una meta ‘in contropiede’ che premia i Watsonians.
Nell’equilibratissima sfida tra gialloneri – coi padroni di casa che giocano in bianco – ha la meglio Melrose, che passa ai quarti superando Currie con una meta di Godsmark nell’angolo alla sinistra d’attacco, mentre una meta tecnica assegnata per placcaggio alto al momento di impedire la marcatura illude Marr di essere la terza – e ultima – squadra che, partita dal primo turno, riesce a sopravvivere fino ai quarti. Gli Heriot’s pero’, non ci stanno e con la meta di Webster a tempo scaduto si prendono la gara per un punto. Nell’ultima partita, che segna il debutto assoluto di Edinburgh Rugby nel Torneo, e’ GHA ad aprire le marcature, colpendo i Gunners a freddo; la reazione dei rossoneri, pero’, e’ rabbiosa e Chris Dean, capitano di giornata, va subito in meta – sbagliando clamorosamente la trasformazione – prima che Beard porti avanti i suoi – lasciando, stavolta, a Fowles il compito di calciare l’ovale tra i pali. Preso il ritmo, i Gunners non si fermano piu’ e vanno ancora oltre la linea con Hoyland (che ha giocato due stagioni con la maglia di Melrose) e Fowles, chiudendo di fatto i discorsi dopo i primi sette minuti di gioco. Nella ripresa Tofilau – dopo che GHA era riuscito a trovare la seconda marcatura – mette a segno la doppietta personale che fissa il punteggio finale.

Secondo turno, risultati

Edinburgh Academical FC-Ayr RFC 33-17
Boroughmuir Rugby-Gala RFC 12-33
Selkirk RFC-Jed-Forest RFC 10-24
Aberdeen Rugby-Belgio 14-34
Watsonians FC-Seventise 24-19
Currie RFC-Melrose RFC 12-17
Marr Rugby-Heriot’s Rugby Club 21-22
GHA-Edinburgh Rugby 14-36

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